Categorie

Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 485 p. , Brossura
  • EAN: 9788806216696

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Daste

    24/03/2016 12.27.01

    E' il mio secondo libro di Murakami, dopo l'ottimo e malinconico Norvegian Wood, romanzo più "razionale" rispetto a questo che personalmente ritengo migliore. Mai gusti sono gusti, si sa. Ciò detto, Murakami ha la straordinaria capacità di dare vita a personaggi rotondi, credibili e disgraziati, veri insomma, mostrandoli al lettore grazie a sapienti descrizioni e analisi introspettive. Dance Dance Dance pertanto è validissimo, un esperienza surreale, onirica, inconcludente e conturbante dove lo scrittore affronta con bravura temi come la solitudine, la morte, l'emarginazione, la prostituzione e l'amore, oltre a criticare velatamente quello che lui chiama "capitalismo avanzato", dove i fili sono tirati da gente ricca, intoccabile e potente appartenente ad un mondo d'elite avulso dalla massa, un mondo REALE privo di giustizia dove escort di lusso vengono spedite come pacchi espresso e dove gli affari vengono conclusi in una mafiosa, totale omertà. La scrittura in sé è scorrevole, di qualità e mai banale. Il punto debole secondo me sono le lungaggini in cui talvolta si arranca, ad esempio le azioni quotidiane, o i continui riferimenti a canzoni e artisti che sanno di riempitivi e che rendono il libro eccessivamente lungo, e a tratti prolisso, e quindi imperfetto. Ciò tuttavia non inficia la bontà del tutto. Non per tutti comunque.

  • User Icon

    amosololazio

    11/01/2015 22.00.13

    Un autore che riesce a costruire sui suoi personaggi più strati di realtà, e il bello è che riesce ad essere convincente su tutti. Alla fine della lettura non si può che essere soddisfatti perchè finisce sempre bene....

  • User Icon

    norma

    29/08/2014 13.29.40

    Marukami tesse la trama attorno alla vita di un uomo, di 34 anni, giornalista, che decide di prendere una lunga pausa dal mondo del lavoro e di tornare a Sapporo in un albergo dove aveva vissuto una relazione d'amore con una donna che faceva la prostituta. Ma l'albergo è stato trasformato in un hotel di lusso e attorno a questo fatto si tesse una fitta rete di intrecci e di incontri misteriosi con personaggi che conducono delle esistenze contorte e dalle sfumature conturbanti. Interessante immergersi in una storia dai contorni enigmatici e con personaggi affettivamente soli o con rapporti interpersonali confusi e morbosi.

  • User Icon

    AdrianaT.

    27/02/2014 09.53.24

    E dopo il passaggio a vuoto di 'Kafka sulla spiaggia'(abbandonato), ritrovo il caro vecchio Murakami di 'Nel segno della pecora', o almeno il Murakami che piace a me. Solo leggendolo mi sono resa conto che ne era il seguito. Forse leggermente meno avvincente, ma comunque sempre filante e coinvolgente.

  • User Icon

    Morgana

    12/02/2014 22.53.06

    Murakami sa trasportarti in un mondo tutto suo. Le sue descrizioni e la sua prosa delicata e poetica si attaccano addosso e rimangono impressi a lungo. Questo libro è un po' tutto: noir, dramma, commedia, romanzo di formazione in cui l'autore si districa con mestiere e saggezza. Non il migliore di Murakami perché parte benissimo e termina un po' in sospeso tralasciando alcuni punti cruciali ma comunque da leggere.

  • User Icon

    Tiziana

    26/12/2013 16.42.06

    Devo dire che pur essendo una storia che avvolge e incatena come sempre mi accade con Murakami, qui ho trovato un po' di stanchezza, di lentezza, di opacità che mi hanno impedito di progredire a passo spedito e senza distrazioni. Forse è il senso di soffocante angoscia che incombe senza mai sollevare il suo peso per dare sollievo, o forse è perché le paure e le insidie celate dietro ogni scena sembrano reali a tal punto che condizionano la coscienza o molto di più l'inconscio del lettore. Sono andata insolitamente molto lenta, ma non me ne rammarico perché so di aver letto l'ennesima fiaba incantatrice che così perfetta esce solo dalla penna di questo grande Maestro della scrittura.

  • User Icon

    corra

    04/10/2013 02.03.32

    E' il primo romanzo che leggo di Murakami. Mi è piaciuto molto, pochi minuti dopo la fine sentivo la mancanza du Yuki. Non do il massimo dei voti perchè non è chiarissimo, ma forse questo è lo stile dell'autore. Sicuramente leggerò altro.

  • User Icon

    mary

    26/09/2013 15.49.37

    Quando si pensa a Tokyo, si pensa ad una città tutta luci, costellata di insegne luminose oppure la si puo' immaginare come la città dei primi attimi del film Blade Runner, con macchine volanti nel cielo e al suolo pullula di gente che mangia cose strane nei banchetti per strada parlando un misto di lingue sconosciute. Se leggerete questo libro cambierete opinione: in questa Tokyo regna la calma assoluta e quasi sempre (come in Blade Runner!) ....piove. Un viaggio surreale che sembra una regressione, ma alla fine è un'evoluzione verso qualcosa di "alto", ma allo stesso tempo reale. Un linguaggio nuovo a tratti simile a quello di Andrea De Carlo (che io adoro!), con la chiara consapevolezza che se questa storia e questo libro fosse stato ambientato altrove, non sarebbe così, ma più banale e scontato. Tokyio diventa meno lontana e meno assomigliante alla metropoli che descrivono le band internazionali quando lanciano dei singoli in concomitanza di tour in Giappone. Interessanti i diaoghi tra il protagonista e la giovane Yuki: battibecchi, punzecchiate ma con tanto affetto tra due persone con un enorme divario di età (per me lo sviluppo virtuale di un t con zero assoluto, che non è diventato nemmeno t con zero). Consigliato per entrare in un mondo irreale, ma .....vero!

  • User Icon

    Gresi

    16/09/2013 21.30.19

    Come gran parte dei suoi romanzi, i protagonisti, sono bellissimi e incomprensibili; si sentono estraniati dalla realtà che li circonda, nutrono una particolare inclinazione per la letteratura e la musica jazz, e desiderano ardentemente incontrare qualcuno che possa, un giorno, capirli e inondare di luce, il fosco e tetro paesaggio della vita di ognuno di loro. Allo stesso modo del romantico Norwegian Wood, l'indimenticabile La ragazza dello Sputnik o lo straordinario Kafka sulla spiaggia, anche in Dance, dance, dance il titolo del romanzo fungerà come una sorta di elemento primordiale, cui l'autore si serve, affinché il protagonista possa trovare la felicità. Scovare quel giusto antidoto da cui possa trarne conforto, anziché dolore.Dance, dance, dance è una storia ambigua e controversa che attira il lettore come un magnate, e che è l'ennesimo esempio di come quest'autore, crea dipendenza. Ancora una volta riesce a colpire nel segno, e ancora una volta, intreccia alla perfezione periodi semplici e scorrevoli che danno la voce all'ennesimo protagonista senza nome che, in prima persona, parla di se stesso e, soprattutto, di tutto ciò che lo circonda. Dopo lo straordinario successo di Kafka sulla spiaggia e Norwegian Wood, un autore di questa portata non poteva non sconvolgere il mio universo personale. Imprimere il suo segno indelebile, nei recessi più reconditi della mia memoria. Concedermi l'opportunità di rivalutare il mio pensiero, su un autore cui, molto probabilmente, non avrei concesso nemmeno il minimo segno d'interesse, e tutto ciò che lo riguarda. Murakami è una garanzia. Ed io, sono felice di aver avuto l'opportunità di approcciarmi con un autore, proprio come questo.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione