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Glenn Cooper

Traduttore: P. Falcone
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2014
Pagine: 494 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842924654

Recensioni dei clienti

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    Agostino G.

    18/02/2016 16.28.38

    L'idea è buona, il libro scorre e coinvolge. Discreta la rievocazione storica anche se è molto bello veder interagire personaggi di diverse epoche. Il finale è stato molto scontato dopo una buona partenza. Sembra come se in alcuni tratti l'autore abbia voluto allungare la trama, ma senza riuscire a stupire. La scrittura è semplice e molto piacevole come Cooper ci ha abituati. Leggerò sicuramente il resto della trilogia.

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    Mutley

    05/01/2016 22.53.31

    Dopo la trilogia della biblioteca dei morti mi aspettavo qualcosa di più. Una delusione enorme, sia come trama che come finale. Questo mescolarsi di personaggi storici più che qualcosa di originale sembra piuttosto patetico. Non so se leggerò i due libri successivi. Non vorrei fossero così insignificanti come questo

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    Elena

    31/12/2015 10.38.28

    Tantissima aspettativa per questo libro dalla trama intrigante e coinvolgente. Personalmente mi è piaciuto, anche se non do il massimo dei voti perché si perdono troppe pagine nella descrizione dei combattimenti tra i potenti dell'Inferno. Nonostante questo non capisco alcune recensioni negative che ho letto perché rimane comunque un buon libro, anche se non ai livelli de "La biblioteca dei morti" e company.

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    zan

    06/11/2015 12.13.36

    Ma che brutto!!! Non mi sarei mai aspettato un simile scempio dopo i primi entusiasmanti libri di questo autore. Lo spunto può anche essere originale, ma lo sviluppo è quanto di più banale e i "personaggi" (se li si può definire tali)tirati giù con l'accetta. L'idea poi he anche tra i dannati ci siano i buoni e i cattivi tra cui discriminare non convince. Peccato poi che lo scempio si prolungherà in almeno due altri episodi di cui, se queste sono le premesse, non si sente certo la mancanza. Sconsigliatissimo.

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    Fabio

    30/09/2015 16.19.09

    Non so come ho fatto a finirlo,è sicuramente uno dei romanzi più scarsi che abbia letto,con una trama improponibile e pasticciata,a tratti imbarazzante. Eppure alcune precedenti opere di questo autore non mi erano dispiaciute,pur non essendo eccelse. Non leggerò il seguito.

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    Cristina

    17/09/2015 20.47.24

    Che delusione...dopo i primi libri veramente originali questo proprio non mi è piaciuto...non posso immaginare di dover leggere un seguito.

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    Anna

    31/08/2015 15.13.09

    Il romanzo incuriosisce molto nel titolo e, anche considerando l'autore che stimo moltissimo, mi aspettavo qualcosa di meglio. Personalmente non mi sono piaciute le scene di guerra, le ho trovate noiose, forse perchè a me, in generale, leggere scene di guerra non piace. Son gusti. Gleen Cooper ci mostra la sua visione laica dell'Inferno, ma ci sono molte cose che non quadrano. Ad esempio, i "dannati" continuano a "vivere una vita" nell'Oltre molto simile a quella terreste, a partire dal fatto che hanno un corpo che si ammala e si ferisce come per i vivi, ma che è immortale. Devo però dire che sto leggendo il seguito del libro, che mi piace già molto di più e questo primo libro della trilogia è essenziale per capirne il secondo. Consiglio quindi la lettura perchè propone comunque una visione alternativa dell'Inferno e perchè è essenziale per capire bene cosa avviene nel suo romanzo seguente

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    PAUL27Z

    28/07/2015 10.25.33

    Forse il peggior libro iniziato e neanche finito degli oltre mille libri letti. E' brutto in tutto:trama-personaggi-pathos. Lo scrittore più sopravvalutato del nuovo secolo, personalmente voterei per lo zero, ma purtroppo non c'è.

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    Robby96

    21/07/2015 17.02.57

    Primo libro di una Trilogia indirettamente ispirata a Dante che, sicuramente, stupisce più del tanto osannato "La Biblioteca Dei Morti". Bella trama, ottimo svolgimento, ma purtroppo pochi colpi di scena. "Riportare in vita" i personaggi del passato è stato divertente, anche se, però, in questo libro trovo qualcosa di strano. è stato interessante, sì, ma ci sono cose altamente paradossali. Tipo Duck che fa cose sporche con "La Sirenetta" o Woodbourne che, non solo scappa con una facilità estrema, ma anche è addirittura introvabile nonostante gli omicidi! Mah... Speriamo un evoluzione in meglio nel secondo libro.. Voto 4/5

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    Marco

    21/07/2015 15.47.56

    Vorrei spezzare una lancia a favore di questo incredibile autore. Chi lo conosce dal principio ovvero dalla biblioteca dei morti ne è rimasto affascinato. da allora tutte le successive uscite hanno seguito una unica linea comune di condotta , ovvero Cooper prende un mito, una leggenda o una questione universale e ci ricama sopra una storia. In tutto questo non cambia di una virgola il modo scorrevole della lettura che rimane sempre fluida in ogni suo libro. Io ho letto tutto di Cooper e ad oggi metterei 5 stelle ad ognuna delle sue opere per originalità e intraprendenza oltre che modo di scrivere. Di questa storia si può dire che si è davvero superato, per varietà dei personaggi, intrecci della trama e svolgimento. sto leggendo il secondo libro di questa stupenda trilogia e posso dire di esserne veramente affascinato di quello che riesce a scrivere la penna di questo genio letterario. A tutti quelli che rivolgono commenti disgustati di questa opera mettendola sulla bilancia con la biblioteca dei morti : Signori, se proprio non vi piace.. cambiate autore. punto. penso invece che ci siano tantissime persone che come aspettano la prossima uscita e quella gente penso approverà le mie 5 stella. Quindi viva Cooper, ringraziandolo per questi racconti che ci tengono incollati alla carta per capire il : cosa succederà dopo?

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    Asterix

    05/07/2015 19.50.22

    Ho letto solo il primo libro della biblioteca dell'autore ed ero incuriosito dalla trama di questo libro. Purtroppo ho letto molte recensioni negative prima dell'acquisto e quindi ho acquistato il libro in versione economica, soli 5 euro. Che dire, il libro mi è piaciuto parecchio, bella la trama, scritto in maniera scorrevole ed è interessante trovare tutti quei personaggi famosi all'inferno. Io credo che il libro debba essere letto come un fantasy con elementi di fantascienza, con questa idea di lettura credo che il lettore puo' dirsi piu' che soddisfatto. Comunque il seguito io me lo acquisto a prezzo pieno.

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    Luca

    30/06/2015 23.09.01

    Io mi stupisco di tutti questi voti bassi,libro interessante,una storia diversa,magari l'inizio non è molto promettente ma pian piano diventa sempre più interessante e ti viene voglia di scoprire se riescono a tornare o no,attendo con molta curiosità il sequel,do 4 stelle nella speranza che il secondo arrivi a 5,secondo me c'è molto di peggio in giro di questo libro

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    Cristina

    26/06/2015 17.52.13

    noioso. troppe guerre. troppe descrizioni delle guerre. dopo la trilogia de "La biblioteca dei morti" sinceramente mi aspettavo dei più.... molto di più..... non leggerò il secondo ovviamente.

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    Talbot

    24/06/2015 20.21.51

    ....mai comprare i libri di un autore sconosciuto, ma famoso, senza aver letto prima qualche recensione! E'un libro deludente, con una buona idea di partenza e ben pensato il contrapasso dei "loculi delle anime", ma, per il resto...: dialoghi da scuola di scrittura(americana)azioni, movimenti, combattimenti da videogame, psicologie da fumetto; al max.mi resta il ricordo del decrepito Barbarossa e dell'arguto Himmler; di sicuro non ridiscenderò con l'autore nell'Oltre. R.I.P.

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    ALBERTO

    18/06/2015 14.29.06

    L'ho letto subito dopo Natale ma lo recensisco solo oggi quando ho saputo che il seguito è appena uscito. Nella vita di uno scrittore un brutto libro è un incidente possibile, che dovrebbe servire come stimolo per tornare ai vecchi splendori. Portare oltre questo "incidente narrativo" è inconcepibile. Come lettore di tutti i suoi libri posso solo dire che mi dispiace.

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    Maurizio

    17/06/2015 19.12.15

    Con questo romanzo credo si sia completata l'involuzione di Cooper. Non riesco infatti a concepire che chi ha scritto la trilogia della biblioteca sia lo stesso che ha partorito questo brutto romanzo (e quelli prima pure...), e che sicuramente allungherà la minestra con prossime puntate già scontate. Purtroppo mi sembrano sempre e solo operazioni commerciali, niente phatos, nessuna sorpresa (neanche nella struttura della trama), zero anima.

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    archipic

    17/06/2015 17.41.14

    Tutto sommato mi aspettavo peggio da quest'ennesimo romanzo di Cooper. L'idea di partenza è intrigante, ed anche la sviluppo della prima metà del libro; poi, la comparsa di personaggi un po' assurdi e la eccessiva verbosità della parte guerresca penalizzano il ritmo narrativo perdendo, così, gli spunti di interesse iniziali. In conclusione, non annoia, a patto di sapere a cosa si va incontro iniziando la lettura.

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    Simona

    21/05/2015 12.07.34

    Davvero deludente!! Da cooper mi aspettavo molto ma molto di più! questo libero non rispecchia per niente lo stile e le trame avvincenti degli altri! Il finale poi è davvero discutibile, direi orribile. Speriamo in un futuro migliore!

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    Antonella

    27/04/2015 18.13.07

    Concordo sul fatto che la Biblioteca dei morti fosse davvero originale, interessante. Gli altri due della trilogia ripetevano inevitabilmente lo stesso concetto... Questo era partito davvero bene con un concetto diverso dell'Inferno ma poi si è perso in una serie di situazioni al limite del grottesco. Pure Garibaldi all'Inferno!!! E pure il finale, mah... non comprerò certo il sequel.

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    Gianni

    17/04/2015 09.43.59

    Mi associo alle tante voci di lamentela arrivate prima della mia. Da Cooper ci si sarebbe aspettato molto di più, uno scrittore che è partito benissimo con la trilogia della Biblioteca dei Morti, ha comunque mantenuto vivo l'interesse per i propri scritti con la Mappa del Destino, Il Marchio del Diavolo e l'Ultimo Giorno, ma è poi inesorabilmente crollato con Il Calice della Vita ed infine con il presente romanzo. Sicuramente le tematiche trattate rendono il tutto di non facile godimento per dei motivi abbastanza evidenti. Ed infatti il Sacro Graal ormai è stato rivisitato in tutte le forme possibili ed immaginabili per non parlare dell'Inferno,come si può aver l'ardire di poter credere di scalzare dal podio la visione del medesimo fatta da un "poetuccio" di nome Dante Alighieri? Insomma è chiaro che Cooper ha smarrito la via dell'ispirazione. Ci auguriamo, per stare un pò in tema, in una sua pronta resurrezione

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