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Chaim Potok

Traduttore: M. Bonsanti
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2007
Pagine: 357 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811683421

Recensioni dei clienti

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    Lollilot

    18/07/2015 18.05.24

    Dopo questo romanzo, ho letto tutta le opere di Potok. E' diventato uno tra i miei scrittori preferiti. Danny è un romanzo, la storia di Anime, molto profondo, completo, ricchissimo di spiritualità formativa. Non è un romanzo adatto alle persone che non sono abituate alla riflessione intima. Non è un romanzo per le persone deboli, incapaci di affrontare la solitudine. Non è un romanzo per chi necessità di risposte immediate. E' un romanzo per coloro che ascoltano la Vita, sanno aspettare che si manifesti, senza violentarla, per poi poterne godere i frutti migliori. E' un romanzo meraviglioso, che insegna ad incarnare esattamente il disegno che Dio ha preparato per ognuno di noi e che è il migliore per noi in assoluto, anche se per viverlo, a volte, occorre intraprendere sentieri sconosciuti ed inimmaginabili.

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    stefano

    01/12/2014 11.15.15

    Un romanzo bellissimo, intenso, un inno alla amicizia e alla vita. Una parabola scritta con sapiente equilibrio e delicato rispetto. L'apparente semplicità della trama, rivela, invece, la volontà dell'autore di consegnare al lettore pagine su cui riflettere, pensare. Il tema della diversità serve per dipanare, sciogliere dubbi incertezze, liquidare resistenze culturali e religiose. La vita non si ferma, l'amicizia rende gli uomini più forti e capaci di crescere nello spirito.

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    Marco Tordin

    04/02/2012 11.27.12

    A mio avviso è un libro stupendo, un autentico romanzo di formazione.In esso si mescolano dolori, sogni,allontanamenti, delusioni. Lo consiglio vivamente.

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    bwa

    10/09/2011 22.33.09

    Ecco un libro ebraico, profondamente ebraico, stramaledettamente ebraico. Per chi non e' ebreo come me sono un po' difficili da digerire certe imposizioni paterne (non parlare con un tuo amico per tanto tempo, pur vedendolo!) anche se spero che le cose siano cambiate dall'epoca in cui e' stato ambientato il romanzo. Il primo capitolo, ovvero la partita di baseball (giocata con palle da softball), mi aveva illuso sul tema e sulle vicissitudini di due ragazzi che, divisi ma non troppo da teorie religiose un po' oppiacee si sarebbero alla fine incontrati. Invece, giunto a meta', e da li' in poi, mi e' sembrato piu' una serie di luoghi comuni sull'ebraismo dove i ragazzi di 17 anni sono studiosi all'ennesima potenza, non sgarrano, stanno alle regole e rispettano un destino come inevitabile. E che dire di quell'insieme di pagine che parlano delle mitiche dispute talmutidiche che sfociano a volte in pilpul tra Danny e il padre ? Non c'e' scritto alcunche' sugli arogmenti trattati, neanche un accenno. Solo la parte relativa alla cabala ha menzionato e bastonato l'idea che con ragionamenti manipolativi si puo' interpretare e dismotrare tutto. Nonostante cio' la lettura e' stata comunque intrigante e sotto l'ombrellone decisamente scorrevole.

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    Alessandro

    04/09/2011 11.02.48

    Vedo tutti commenti positivi. A me è piaciuto nelle ultime 100-150 pagine. Inizio lentissimo: la partita di baseball primo capitolo, l'ospedale secondo capitolo, la sinagoga terzo capitolo. Interessante invece il viaggio nel mondo ebraico del dopoguerra

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    Anna

    01/03/2011 20.34.28

    Un libro perfetto, scritto in modo impeccabile. Bella la storia e interessante il contesto in cui è ambientata. Da leggere.

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    Ele

    19/05/2010 21.56.55

    Quando me l'hanno passato affinchè io lo leggessi mi è venuto un colpo! Ho pensato: "Oh mio Dio, ma che diamine ho accettato di leggere? Una schifo di storia pallosa sulle sette ebraiche??". Poi ho iniziato a leggerlo, sfiduciata al massimo (l'inizio comprende una lunga, lunghissima descrizione di una partita di softball. Io ho giocato a softball una volta sola nella mia vita, in Inghilterra. Non avevo capito le regole nè in inglese nè in italiano e correvo nervosamente per il campo scatenando le ire dei miei compagni capaci di giocare. Ho immaginato alla cavolo anche tutto quel passaggio del libro, puntando essenzialmente alle battutine acide tra le due fazioni.), ma poi è iniziato a piacermi. Prima di tutto adoro quei personaggi. Potok è stato geniale nel renderli. Sono così umani, così fini... talvolta difficili da comprendere. Un libro che mi ha indotto alla riflessione e, ho inoltre imparato un sacco di cose sulla religione ebraica. Ho imparato molto di più, a dissentire senza litigare o essere acida per forza. Certo, quando durante la lettura non mi trovavo d'accordo con i personaggi non potevo certo mettermi a litigare con loro, ma appunto criticavo silenziosamente e accettavo... Non che avessi altra scelta i Malter e il rabbino Saunders non sono mai esistiti (credo). Dopo tanto tempo di lettura svogliata, ho finalmente trovato qualcosa che mi ha davvero preso.

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    M. T.

    09/02/2009 18.47.44

    Chaim Potok ha un modo unico di scrivere, riesce a farti essere lì ad assistere alle vicende dei personaggi, tratteggia quest'ultimi con tanta vividezza che ti dispiace quando la storia è finita...

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    Federica

    27/11/2008 09.33.15

    E' davvero un bel libro!

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    MARIA LUISA VALERI

    18/11/2008 23.44.12

    QUESTO ROMANZO DELL'EBREO AMERICANO CHAIM POTOK E' UNA DELLE OPERE PIU' PROFONDE ED EMOZIONANTI SUL CONFRONTO TRA DIVERSE GENERAZIONI E NON TANTO COME POTREBBE SEMBRARE AD UNA PRIMA SUPERFICIALE LETTURA SULLO SCONTRO TRA LAICITA' E ORTODOSSIA RELIGIOSA. L'AMICIZIA TRA REUVEN E DANNY E' UNO SPLENDIDO ESEMPIO DI SOSTEGNO RECIPROCO TRA GIOVANI IPERSENSIBILI E PARTICOLARMENTE INTELLIGENTI, COSI' COME STRAORDINARIAMENTE TOCCANTI SONO LE PAGINE DEDICATE AL DIALOGO TRA IL PRIMO GIOVANE E IL RISPETTIVO, APERTO PADRE E I SILENZI TRA IL SECONDO E IL PROPRIO GENITORE.

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    Alce67

    30/12/2007 11.41.11

    Un libro piacevole da leggere e estremamente interessante, a patto che vi interessi l'ebraismo ortodosso. A me è piaciuto; ho trovato delicata la storia di amicizia tra due ragazzi ebrei, interessante lo scontro (e paraltro la comprensione reciproca) tra due interpretazioni della dottrina e appassionante il contesto storico, con la fine della guerra, la scoperta dell'olocausto e l'impennata del Sionismo con la nascita dello stato d'Israele. Erudito e acessibile

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