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Alessandro Defilippi

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2011
Pagine: 374 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804598374

Recensioni dei clienti

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    Davide

    01/10/2013 19.52.46

    Defilippi è un altro di quegli scrittori ( ma anche musicisti e registi ) che o usano toni visionari e allucinati per puro divertimento o dovrebbero ricordarsi che senza una struttura narrativa e tematica alle spalle uno stile del genere è pura ostentazione, fatua e involontariamente ridicola. Questo "Meridiano di sangue" dei poveri ambientato nel IV secolo d.C. mescola fantasy , kitsch, horror, azione e talora un pizzico di trash in una vicenda delirante quanto i personaggi ( tutti invasati sopra le righe che si esprimono con dialoghi fatalisti e altisonanti, in qualsiasi situazione ) , che attorniano il povero protagonista , l 'unico al quale ci si possa affezionare. Nel complesso ne risulta un a suo modo divertente fumettone , provvisto di un finale assurdo ed enigmatico con una piccola citazione di Conrad.

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    Andrea

    04/02/2013 10.59.11

    Pessimo. La trama, riguardando un fatto storico, è ovviamente nota, ma il problema del libro è duplice: personaggi e scrittura. I primi sono banalissimi, mere figurine che indulgono nei più triti luoghi comuni, descritti come personaggi cinematografici di seconda fila. La seconda è altrettanto sterile, vuota, persa in descrizioni senza mordente, che rendono l'ambientazione tutto men che storica. Presenti anche rari ma vistosi errori grammaticali. Sconsigliato vivamente.

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    Claudino

    12/02/2012 16.55.09

    Collocato a metà tra lo storico e il fantasy, possiamo valutare D.R. un buon libro. I salti temporali tra i vari capitoli possono creare un po' di confusione e ci può stare, - considerando che la trama si sviluppa tra il presente del protagonista (Batraz), narrato da una voce "fuoricampo" che sembra essere sempre lui in modo impersonale, ed i suoi "flashback" narrati in modo diretto - ma al tempo stesso contribuiscono a rafforzare quell'alone di forza e mistero che circonda la sua figura di condottiero impavido, eroico, gentile e potente, che piace tanto all'immaginario collettivo. Precisi riferimenti storici, azione più che sufficiente e sentimenti repressi non mancano a rifinitura di un'opera abbastanza gradevole che lascia sempre un po' d'amaro in bocca agli amanti del genere, riportando il pensiero sulla caduta dell'immenso impero di Roma.

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    Marco

    06/02/2011 15.51.50

    Un buon libro, una buona storia che dà uno spaccato del periodo.Poteva però essere sviluppata meglio la figura del protagonista, da leggere per gli amanti del genere.

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    Alessandro

    06/02/2011 10.19.58

    Purtroppo non posso dirmi soddisfatto di questa lettura, anche se lo spunto è originale e l'ambientazione, in astratto, molto affascinante... La narrazione procede a singhiozzo (forse perché si cerca di creare in questo modo una suspense che però cade puntualmente a vuoto) e, spesso, è piuttosto confusa, cosa che non riesce a rendere avvincente il racconto; i personaggi sono stereotipati e, salvo qualche annotazione scolastica su usi e costumi di Goti, Unni e Romani del tardo Impero, la vicenda potrebbe essere ambientata in un posto qualunque e in un'epoca qualsiasi; la trama consiste perlopiù non di azioni, ma di semplici descrizioni, dai toni spesso melodrammatici, dei crucci che assillano i personaggi stessi. Da ultimo, il continuo saltellare dei capitoletti da un posto ad un altro (con tanto di indicazione in apertura della data e del luogo, come se fosse un romanzo di Tom Clancy o di altri autori americani, però buffamente secondo il calendario romano), alla lunga diventa fastidioso. Insomma, la sponsorizzazione con la faccia di Valerio Massimo Manfredi esibita in copertina mi aveva fatto sperare in qualcosa di meglio.

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    Laura

    30/01/2011 15.59.43

    avvincente e appassionante

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