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Il Centre international d’art et du paysage di Vassivière ha visto realizzare, nel 2006, un progetto dell’artista belga Nico Dockx che, in linea con la visione della direttrice del centro Chiara Parisi, ha fatto dello spazio museale non un luogo di transito per le opere, ma un luogo di creazione e di produzione artistica. Dockx si è fatto dunque carico dell'intera architettura dell'edificio progettato da Aldo Rossi, che è stata trasformata in un laboratorio evolutivo fatto di suoni, proiezioni e immagini tratte dai suoi archivi personali e da quelli delle persone a lui vicine. Nel progetto, intitolato “Daybyday” è stato accompagnato dagli artisti Aglaia Konrad – autrice di fotografie monumentali a sfondo architettonico – e Mark Luyten – coautore insieme a Dockx di proiezioni – insieme al collettivo Building Transmissions. La pratique de Nico Dockx (Anvers, 1974) est singulièrement variée : artiste, archiviste, réalisateur, bibliothécaire, commissaire, graphiste, traducteur, performer. Pour son exposition en 2006 au Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière il a réalisé un projet visant à interpréter l’espace du musée comme un lieu de création et de production artistique plutôt qu’un lieu de passage pour les œuvres.
Dockx s’est chargé de l’entière et encombrante architecture d’Aldo Rossi pour la transformer en laboratoire évolutif, convoquant tout autant le son que l’image, ses archives personnelles que celle de ses proches. Son action se développe continuellement en confrontation et en relation avec les autres ; c’est pourquoi il a proposé aux artistes Aglaia Konrad et Mark Luyten avec le collectif Building Transmissions de l’accompagner pour produire cette exposition.
Ce catalogue documente cette intervention et ces surprenantes associations.
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