Traduttore: C. Salvago Raggi
Editore: Feltrinelli
Edizione: 16
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 settembre 2014
Pagine: XVIII-129 p., Brossura
  • EAN: 9788807901584
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 4,32
Descrizione
Il "De profundis" è una lunga lettera a Lord Alfred Douglas, il giovane amato da Wilde, scritta nei primi mesi del 1897 nel carcere di Reading dove Wilde si trovava da quasi due anni per il reato di sodomia. È l'opera che ci permette di accostarci al vero mondo dell'autore, di riconoscere l'uomo e lo scrittore nel suo aspetto non mistificato. Una volta uscito di prigione, Wilde affidò il manoscritto all'amico giornalista Robert Ross, che ne fece due copie dattiloscritte. Una fu inviata allo stesso Douglas, che negò di averla mai ricevuta. Nel 1905, quando ormai Wilde era morto da cinque anni, Ross pubblicò un'edizione ridotta dell'originale col titolo di "De profundis", che rimase a tutte le edizioni successive. L'originale fu affidato nel 1909 da Ross al British Museum, con la condizione espressa che non fosse dato in visione per cinquant'anni. La seconda copia dattiloscritta fornì il testo per la "first complete and accurate version" pubblicata da Holland nel 1949. In realtà quando, nel 1959, il manoscritto fu reso pubblico, fu possibile stabilire che i dattiloscritti contenevano parecchie centinaia di errori. Introduzione di Jacques Barzun.

€ 6,80

€ 8,00

Risparmi € 1,20 (15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Libro inedito Chiara Gamberale
OMAGGIO ESCLUSIVO PER TE
Con soli 19€ di libri del Gruppo Feltrinelli fino al 15/01/2019

Scopri di più

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Valentina

    18/09/2018 19:45:11

    "Il vizio supremo è la superficialità", è stato scritto davvero da Wilde. Da quello che traspare dalle commedie e dagli altri scritti, è facile che passi una figura un po' distorta di Wilde: futile, banale, un dandy un po' eccentrico. Il "De profundis" è l'opera che ti ribalta l'immagine che avevi, inevitabilmente. Ti fa scoprire un'altra persona, l'altra faccia di un grande artista, ti dà una nuova chiave di lettura (per tutte le sue opere). E allora, se davvero si va ad aprire e a leggere con nuovi occhi, Wilde ci appare in tutta la sua forma smagliante: come un critico cinico e, soprattutto, profondo, pronto a scardinare ogni piccola ipocrisia del suo tempo. Piccola nota per l'edizione, secondo me davvero ottima

  • User Icon

    Brunetto

    22/02/2018 20:28:03

    Oscar e'sempre Oscar!!!!!! Ironico,trasgressivo,contro ogni conformismo ma in De profundis leggo disillusione,delusione,amarezza,melancolia e talvolta disperazione (comprensibile!!!!!)

  • User Icon

    MeiChan

    15/09/2017 22:44:28

    Una lunga lettera scritta da Wilde al suo compagno, durante il periodo in cui fu rinchiuso in carcere per sodomia. Toccante, profondo, personale, questo testo ci offre la possibilità di entrare in contatto con "l'io più profondo" dell'autore. Se stato cercando una lettura per comprendere meglio l'animo di Wilde, questo è il libro che fa per voi, uno dei miei preferiti.

Scrivi una recensione