La decima vittima

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Regia: Elio Petri
Paese: Italia
Anno: 1965
Supporto: DVD
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In un futuro imprecisato le guerre sono state abolite e si organizzano delle cacce all'uomo per liberare i propri istinti aggressivi. La bella Caroline è alla sua nona vittoria quando parte per Roma alla ricerca di Marcello, la sua ultima presa. Ma Marcello scopre l'identità e le intenzioni di Caroline e studia un piano per eliminarla.
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    Corrado

    20/09/2019 09:37:49

    Con tutti i limiti dettati dal compromesso con il sistema dei più 'ingombranti' produttori italiani, Elio Petri confeziona nel 1965 una storia di satira sociale e di costume, traendo spunto da un classico della narrativa fantascientifica americana. Il racconto di R. Sheckley è solo il canovaccio utilizzato da Petri per farne un'opera propria ed assolutamente originale che anticipa il Petri più diretto e sfrontato dei film successivi. La firma del grande autore romano si vede, eccome, in tutti i suoi aspetti di contenuto e di forma propri di questo film: le originali tecniche di ripresa, la fotografia e la scenografia che hanno fatto storia, l'uso della narrazione propria dei racconti del suspance. I limiti dettati dal produttore se da un lato hanno pregiudicato le scelte narrative dell'autore specie sul finale del film che risulta mostrare forzatamente forme tipiche della commedia all'italiana, dall'altro lato hanno determinato nell'artista Petri una nuova consapevolezza del rapporto autore/produttore e, di conseguenza, uno scatto di orgoglio che lo hanno spinto a scegliere, per i film successivi (a partire da A ciascuno il suo del 1967), produttori meno invasivi che gli lasciassero maggiore libertà di estro realizzativo Consiglio di leggere su La decima vittima, l'interessante testo critico di L. Cardone, che aiuta a capire il valore di quest'opera così originale e ricca di spunti di riflessione artistici e sociali.

  • Produzione: Surf Video, 2008
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: foto; trailers; filmografie
  • Marcello Mastroianni Cover

    "Attore italiano. Si accosta al teatro ancora da studente e nel 1948 è notato da L. Visconti, che lo vuole protagonista dell'allestimento di Un tram chiamato desiderio, da T. Williams, e di diversi ulteriori lavori, preminenti rispetto agli esordi cinematografici cominciati con la piccola parte di un rivoluzionario in I miserabili (1947) di R. Freda. I ruoli immediatamente successivi lo vedono giovanotto seducente e gentile (Una domenica d'agosto, 1950; Le ragazze di piazza di Spagna, 1952, entrambi di L. Emmer) in attesa di tarare una promettente caratura drammatica con C. Lizzani in Cronache di poveri amanti (1953) e con L. Visconti in Le notti bianche (1957), da F. Dostoevskij, in cui dà vita a uno dei più struggenti eroi malinconici del grande scrittore russo prestati... Approfondisci
  • Ursula Andress Cover

    "Attrice svizzera. Fotomodella di statuaria bellezza, dal bel volto dai lineamenti duri e dall’erotismo velato di aggressività, nonostante il matrimonio con il regista J. Derek, approda al cinema con ruoli per lo più insignificanti. S’impone alle platee grazie a James Bond in Agente 007, licenza d’uccidere (1962) di T. Young: l’immagine di lei che esce dall’oceano con un bikini mozzafiato, capelli bagnati e coltello alla cintola, diventa un’icona della cultura popolare del decennio. Da quel momento, la sua intensa carriera è ricca di film commerciali (Ciao Pussycat, 1965, di C. Donner; La decima vittima, 1965, di E. Petri; La caduta delle aquile, 1966, di J. Guillermin; Sole rosso, 1972, di T. Young) che sfruttano la sua bellezza fisica, ma non ottengono convincenti risultati dal punto di... Approfondisci
  • Elsa Martinelli Cover

    Attrice italiana. Altera ed elegante, mannequin affermata ancor prima dei vent’anni, incarna, in un epoca di generose maggiorate dall’accento dialettale, un peculiare tipo di femminilità esclusiva e discreta che le aprirà subito le porte di Hollywood. Dopo aver esordito con C. Autant-Lara in una particina in L’uomo e il diavolo (1954), K. Douglas la nota su una foto e la vuole accanto a sé in Cacciatore di indiani (1954) di A. De Toth. È poi M. Monicelli ad affidarle la parte sbarazzina di Donatella (1955), quindi R. Vadim, regista delle belle donne, ne fa la protagonista vampira di Il sangue e la rosa (1960). Oltreoceano lavora fra gli altri anche in Hatari! (1962) di H. Hawks e gira diversi film in Francia in particolare diretta da A. Cayatte e J. Aurel. Con gli anni ’70 subisce l’avvento... Approfondisci
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