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Carl Schmitt

Curatore: M. Alessio
Editore: Giuffrè
Anno edizione: 2001
Pagine: 124 p.
  • EAN: 9788814087509
La riedizione di Liberalismo e democrazia pubblicato nel 1985 da FrancoAngeli e da parecchi anni esaurito merita una segnalazione non solo perché come scrive il curatore è un basic book che dovrebbe essere diffuso a scuola e all'università come strumento della formazione civile delle nuove generazioni ma anche perché questa nuova edizione può facilitare tale diffusione tra gli studenti in quanto è corredata da un'introduzione che colloca il volumetto nel suo contesto storico e teorico il testo è sobriamente annotato e la bibliografia è aggiornata con le opere sull'argomento uscite dopo il 1983 con attenzione anche ai siti Internet utilizzabili. Giustamente Manni sottolinea alcuni "luoghi comuni" che il libro di Bobbio aiuta a dissolvere: la confusione tra liberalismo e democrazia (che rispondono a domande diverse ed eterogenee: come viene limitato il potere? e chi detiene la sovranità? sicché storicamente possono esserci tirannie delle maggioranze populismi autoritari "democrazie popolari" perfettamente illiberali così come regimi liberali oligarchici e antidemocratici); la sovrapposizione tra liberalismo e liberismo spesso identificati e accomunati negativamente sia nella tradizione di sinistra che in quella di destra; lo scivolamento dal giusto rifiuto del populismo a un elitismo antidemocratico che è più diffuso tra gli intellettuali di quanto non si sia disposti ad ammettere. Meno convincente è Manni quando – pur con le dovute distinzioni – sottolinea la continuità tra il pensiero etico-politico di Bobbio e quello di Croce del quale Manni oltre che studioso è anche convinto estimatore. Risultano così un po' offuscate o relegate brevemente in nota le ragioni per cui Bobbio affermò in Politica e cultura: "Chi volesse oggi capire il liberalismo non mi sentirei di mandarlo a scuola da Croce". Un giudizio così duro si comprende rileggendo in Politica e cultura quella che anche Manni considera la "circostanziata e magistrale analisi" contenuta nel saggio Benedetto Croce e il liberalismo.

Cesare Pianciola