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Luciano Canfora

Editore: Laterza
Collana: Fare l'Europa
Edizione: 3
Anno edizione: 2004
Pagine: VI-424 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842072980
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Prefazione di Jacques Le Goff – Prologo – 1. Una costituzione rivestita di grecità: Grecia, Europa, Occidente – 2. L’atto di nascita: la democrazia nell’antica Grecia – 3. Come ritornò in gioco e come alla fine uscì di scena la democrazia greca – 4. La prima vittoria del liberalismo – 5. Suffragio universale: atto primo – 6. Suffragio universale: atto secondo – 7. Gli imbarazzi della «vecchia talpa» – 8. L’Europa «in marcia» – 9. Dall’ecatombe dei comunardi alle «unioni sacre» – 10. La Terza Repubblica – 11. Il secondo fallimento del suffragio universale – 12. La «guerra civile europea» – 13. Democrazie, democrazie progressive, democrazie popolari – 14. Guerra fredda e arretramento della democrazia – 15. Verso il «sistema misto» – 16. Fu «novella storia»? – Epilogo – Note – Bibliografia – Indice dei nomi

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    Michele Lucivero

    03/04/2012 19.14.22

    Canfora ripercorre storicamente il lungo corso del concetto di democrazia, a partire dal richiamo al greco dell'età romana, in cui il termine demokrator stava ad indicare il «dominio sul popolo» e non del popolo, fino al tragico epilogo dei paladini delle democrazie occidentali, quelle governate dalle oligarchie dei poteri economici. Tra un polo e l'altro c'è la disamina, a metà tra storiografia ed ermeneutica, quest'ultima informata da quella che notoriamente è la parte politica per cui tiene il filologo, della costruzione dell'ideologia della democrazia. Tra le altre interessanti intuizioni, alcune tesi risultano davvero degne di attenzione, ad esempio quella secondo la quale negli anni '20 l'alternativa politica si giocava tra comunismo e democrazie liberali, le quali con l'avanzata del socialismo pare abbiano optato per l'appoggio al fascismo, naturale evoluzione di quegli stessi sistemi oligarchici, cosa che accadde in Austria, Ungheria, Italia e Spagna. Altro tassello interessante è quello della progressiva estromissione della rappresentanza popolare per mezzo del sistema elettorale maggioritario, il quale tende allo schiacciamento verso i poli moderati del centro. Alla fine emerge con chiarezza quello che è un dato di fatto, cioè da una parte l'abuso del termine democrazia ad opera di coloro i quali intendono legittimare una qualsivoglia oligarchia, dall'altra l'impossibilità e l'inesistenza di un sistema democratico fattuale, opinione che ha degli autorevoli predecessori, tra cui Rousseau e Gaetano Mosca.

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    Roberto

    07/06/2004 17.45.41

    Per Luciano Canfora non è tempo di democrazia. Il suo saggio è una riflessione disincantata sull’evoluzione della democrazia nel corso dei secoli, dagli albori della polis ateniese alla Rivoluzione francese, dall’estensione progressiva del suffragio universale fino al “modello misto” dei nostri anni. Oggi la democrazia è la legittimazione ideologica delle guerre preventive. Nel momento in cui si attribuiscono il ruolo di “poliziotti” del mondo, i paesi occidentali operano in virtù della presunta superiorità di un’idea di intendere la rappresentanza e i diritti politici. Peccato che quella che noi chiamiamo democrazia sia in realtà un “sistema misto”, che ha accantonato da tempo il suffragio universale.

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