Il deserto dei tartari

Dino Buzzati

Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 3
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: XIX-202 p., Brossura
  • EAN: 9788804668046

22° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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    n.d.

    15/10/2017 22:02:48

    È uno dei libri che più mi è rimasto nel cuore tra quelli letti, estremamente malinconico e triste ma con una messaggio forte e profondo

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    Gaia

    13/10/2017 18:33:08

    Con pochissimi elementi riesce a farti sognare!

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    FabioG73

    08/05/2017 10:46:05

    Questo libro mi ha lasciato una traccia nell'anima. Capolavoro! L'autore ha colpito nel segno, perchè molto spesso nella mia vita mi interrogo sulla possibile somiglianza della mio modo di vivere con quello del protagonista del libro, il tenente Giovanni Drogo. La storia parla di questo giovane militare, che va a prestare servizio in una fortezza isolata, in una vasta pianura isolata, dalla quale si aspetta da un momento all'altro un attacco da parte dei Tartari; che non avverrà mai. E proprio su questo atteso e illusorio confronto con il nemico si snoda la trama del libro, che racconta la vita dei soldati della fortezza, compreso quella del tenente Drogo, che si lascia convincere dal suo superiore a posticipare il trasferimento,si fa ammaliare dal luogo, dagli spazi, dalla futura gloria di combattere il nemico, rinunciando così al trasferimento in città. Questa scelta segnerà la vita di Drogo, trascorrerà il resto del suo tempo in quella fortezza, nella routine delle inderogabili regole militari, fino alla fine dei suoi giorni, e senza, soprattutto, raggiungere quella gloria del combattimento, che avrebbe giustificato il sacrificio di quel modus vivendi. Il tenente Drogo, ormai diventato maggiore, morirà nella solitudine, in una piccola stanza, lontano da tutti. I temi trattati nel libro sono molteplici e riguardano la vita di ciascuno di noi. Nella nostra vita spesso aspettiamo un futuro migliore e tralasciamo il presente, non facendo scelte o non cogliendo opportunità che potrebbero cambiare per sempre la nostra vita. Come ha fatto il tenente Drogo, spesso aspettiamo, esitiamo, ci culliamo nella routine, non abbiamo coraggio e ci lasciamo ammaliare da traguardi futuri e incerti. Ma il futuro è ora, è il presente delle nostre azioni, perchè il tempo trascorre inesorabilmente, e un giorno emetterà la sua sentenza inappellabile, mettendoci di fronte al risultato delle nostre scelte, e a come hanno influito sulla nostra vita.

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    Massimo Mazza

    29/05/2016 23:46:41

    In poco piu' di duecento pagine Buzzati, con una prosa da far invidia ai grandi classici del '900, sviscera la vita di un uomo con le sue speranze, le sue delusioni, il suo sogno rimasto lettera morta. Lo fa con un ritmo da metronomo, da passista, per meglio evidenziare la sofferenza dell'uomo di fronte all' inesorabile trascorrere del tempo che si divora gli entusiasmi, le disillusioni, le bassezze e lascia i segni tangibili del suo passaggio sul carattere e sul corpo dell'uomo: forza e determinazione da giovane, debolezza e senso di impotenza nell'eta' matura. E' il romanzo-metafora dell'esistenza, cosi' come i Tartari lo sono dei suoi sogni e delle aspirazioni. Immergersi nella lettura del capolavoro di Buzzati ti fa comprendere cosa vuol dire leggere un classico della letteratura: toccare con mano i colori dei sentimenti, una sorta di arcobaleno che si confonde con la descrizion.e delle tinte del paesaggio nell'alternarsi delle stagioni, con la presenza costante, opprimente della fortezza Bastiani, li' a ricordare la crudezza della realta'di fronte al dibattersi vano dell'uomo tra desideri e speranze deluse.

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