Deserto rosso

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Paese: Italia; Francia
Anno: 1964
Supporto: DVD

nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico - Psicologico

Salvato in 52 liste dei desideri
Nella zona industriale di Ravenna, una giovane signora nevrotica, vive con il marito, ingegnere chimico umanamente molto freddo, e con il giovanissimo figlio. Attratta da un amico del marito ha con lui una deludente esperienza sentimentale.
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    Giancarlo locarno

    06/10/2020 16:57:31

    In una brutta zona industriale nelle vicinanze dii Ravenna vive Giuliana con il figlio e un marito. Appartengono alla media borghesia che traffica commerciando con l’estero. La colonna sonora è spesso costituita dai rumori delle fabbriche, dei gasometri e delle navi che passano davanti alle finestre di casa, insomma una società che si sta impegnando per costruire un mondo brutto. Per un incidente Giuliana ha subito uno “shock” e si trova a vivere come disadattata, non c’è introspezione, tutto è nebbioso come il paesaggio, come una relazione con un collega del marito, ma alla fine non c’è soluzione o salvezza, si continua ad andare avanti e indietro tra le fabbriche e le navi.

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    Reko

    25/09/2019 21:58:29

    Film difficile ma molto profondo. Tratta dell'incapacità di adattarsi al mondo che ci circonda e alla sua (troppo rapida) trasformazione. L'interpretazione centrale è assolutamente magistrale e giustamente ritenuta tale. L'interesse per l'impatto dell'industrializzazione sulle persone e sulla loro sanità mentale sembra oggi molto attuale.

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    GiuseppeNapolitano

    19/02/2019 07:38:06

    Un po' datato ma vale la pena riguardarlo.

1964 - Mostra d'arte cinematografica di Venezia - Leone d'oro al miglior film

  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 120 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: presentazione: presentazione di Maurizio Porro; documentario: "Cinema Forever"; speciale: cinecronaca - "Ieri, oggi e domani"; foto
  • Michelangelo Antonioni Cover

    "Regista e sceneggiatore italiano. Dopo un lungo apprendistato come critico, sceneggiatore e aiuto-regista, realizza alcuni documentari che lo segnalano all'attenzione della critica ed esordisce con Cronaca di un amore (1950, Nastro d'argento), film che segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano. Con il successivo I vinti (1953) si addentra nelle oscure dinamiche che spesso regolano i comportamenti umani, narrando tre storie di assurda violenza. Dopo La signora senza camelie (1953), in cui ritrae criticamente il mondo del cinema, e Le amiche (1955), film sulle inquietudini femminili borghesi tratto dal romanzo di Pavese Tra donne sole, nel 1957 dirige Il grido, racconto di un viaggio senza meta di un uomo in crisi che finisce col suicidarsi. Con L'avventura... Approfondisci
  • Monica Vitti Cover

    Nome d'arte di Maria Luisa Ceciarelli. Attrice italiana. Diplomata all’Accademia d’arte drammatica, dà prova della sua versatilità recitando, in teatro, sia Molière che Shakespeare, quando viene notata da M. Antonioni. Dopo qualche ruolo cinematografico minore, alla fine degli anni ’50 diventa musa ispiratrice (e compagna) del regista ferrarese che, dirigendola in film come L’avventura (1960), La notte (1961), L’eclisse (1962) e Deserto rosso (1964), le offre l’occasione per dimostrare il suo enorme talento. Elegante, bionda con gli occhi azzurri, sa essere nello stesso tempo intensa, distante eppure coinvolgente. Finiti gli anni dell’incomunicabilità e dell’aridità di sentimenti, cambia radicalmente stile. Passando attraverso il personaggio dell’agente segre-to Modesty Blaise, la bellissima... Approfondisci
  • Richard Harris Cover

    Attore irlandese. Studia arte drammatica a Londra e dal teatro approda ventitreenne al suo primo film, Alive and Kicking (1958) di C. Frankel. Gagliardo nel fisico e dotato di una vigorosa maschera anglosassone, trova il successo nei panni infangati di un giocatore di rugby in Io sono un campione (1963) di L. Anderson. Salito alla ribalta internazionale, si concede un ruolo introspettivo in Deserto rosso (1964) di M. Antonioni, per poi tornare ai prediletti personaggi di rudi avventurieri in una lunga serie di super-produzioni hollywoodiane, dal western Sierra Charriba (1965) di S. Peckinpah al thriller Cassandra Crossing (1976) di G.P. Cosmatos. Particolarmente fortunata è la minisaga inaugurata con Un uomo chiamato cavallo (1970) di E. Silverstein, che avrà due sequel, in cui si narra di... Approfondisci
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