Destra per sempre. Le ragioni di un ribelle. Intervista a Francesco Storace

Gerardo Picardo

Editore: Reality Book
Collana: Conversazioni
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 6 febbraio 2012
Pagine: 96 p., Brossura
  • EAN: 9788890194672
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Descrizione
Non indossa cravatte rosa, e a morire democristiano non ci pensa proprio. Per il "ribelle" Francesco Storace essere di destra è un destino. In questo libro si racconta per la prima volta come uomo e come politico, rivelando le ragioni della sua uscita da An, e ripercorrendo tutto il suo itinerario politico, dagli anni di piombo all'addio a via della Scrofa. Il partito cui sta dando vita è la scommessa di un uomo che nelle difficoltà ha imparato a riconoscere i veri amici e a 48 anni si è rimesso in gioco, convinto di poter contribuire a creare un'Italia più giusta.

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    franci pirri

    21/11/2007 16:49:56

    Un grande libro scritto da un cronista politico di razza. pagina da leggere a fondo, apprezzandone la coerenza. Ma cosa aggiungono queste conversazioni alla ‘scissione’ di Storace? Molto sul piano della militanza e della vita politica, e diversi chiarimenti su quello delle idee di fondo. Si scoprirà così, solo per indicare qualche piccolo punto tra le pieghe di questa lunga intervista consegnata ai nostri lettori, che negli anni di piombo Storace fu sul punto di passare alla lotta armata. A trattenerlo fu il buon senso di un amico, quegli amici che all’ex governatore del Lazio non sono mai mancati per un tratto di strada, e poi non ha più visto, per le fortune avverse. Ma sono anche i racconti del Laziogate e dei cinque anni alla Regione Lazio a scandire successi e amarezze che non sarebbe giusto anticipare in queste note introduttive. Ci limitiamo solo a riferire che in un passaggio di questi dialoghi, Storace fa sapere di essere stato ‘salvato’ dall’obesità e dalla depressione dalla mano tesagli da un suo vero amico, l’ex deputato pugliese di An Pinuccio Gallo, che lo ha fatto ricoverare in un centro benessere sul Garda. Proprio qui l’uomo Storace dice di aver ritrovato se stesso e molte ragioni di vita. Ci sono anche altri retroscena che faranno discutere, come un’assemblea di An che avrebbe potuto sfiduciare Fini e forse far cadere il secondo governo Berlusconi. E ancora: storie di rapporti veri e di ipocrisie politiche, di spioni e di attacchi, di isolamenti e slanci. Percorsi di potere e di servizio, dove offerte di bustarelle convivono con la serietà di chi sa di dover lavorare per il bene comune e rifiuta di “andare in barca”, non solo in senso figurato.

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