Il diario di Adamo ed Eva

Mark Twain

Traduttore: G. Sordini
Collana: Fiabesca
Anno edizione: 1999
In commercio dal: 1 gennaio 2000
Pagine: 80 p.
  • EAN: 9788872265338
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Descrizione
In un'epoca in cui l'amore eterno sembra passato di moda sia come mito romantico che come sogno degli adolescenti, Mark Twain ce ne rinnova la speranza. Il segreto è quello della tolleranza, che nell'accettazione delle reciproche fastidiose diversità consente di raggiungere il traguardo faticoso di una vita in comune. L'amore eterno qui sulla terra non è un tenero idillio, ma una laboriosa conquista.

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    Estelgard

    05/04/2010 19:04:19

    Mark Twain è un genio! Questo mi ha detto mia moglie quando mi ha regalto questo libercolo, dopo averlo già letto. Ed in effetti è davvero geniale nel saper condensare i tratti salienti dell'uomo e della donna in così poche pagine e con frasi e concetti di una semplicità imbarazzante. L'idea di descrivere le caratteristiche di maschio e femmina prendendo ad esempio Adamo ed Eva è molto azzeccata, anche perchè credo che ognuno di noi sia assimilabile ai due protagonisti almeno una volta nella vita; la prima conoscenza con l'altro sesso, la convivenza, l'arrivo di un figlio, sono tutte cose che viviamo in prima persona. Inoltre il sarcasmo, i franteindimenti e le situazioni comiche, vivacizzano la storia, affrontado tematiche importanti con leggerezza. "Mi sta sempre intorno...mi segue dappertutto", "vorrei che non parlasse e invece parla sempre...parole, parole e parole, senza significato" dice Adamo; "mi sembra che sia una creatura interessata solo al riposo...non lo vedo mai fare nulla", "da quando ho scoperto che sa parlare, ho provato un nuovo interesse per lui, perchè a me piace parlare; parlo tutto il giorno, anche nel sonno, e ciò mi diverte, ma se avessi un altro a cui parlare sarebbe molto più interessante, e non mi fermerei mai..." dice Eva. Come non riconoscere i tipici modi di uomo e donna? Nonostante le diffidenze iniziali comunque, è molto confortante notare come, col precedere del diario di entrambi, Adamo ed Eva si facciano sempre più vicini e si rendano conto di essere necessari e complementari l'uno all'altra. Così, anche se inizialmente Adamo afferma, dopo aver incontrato Eva, che "la mia vita non è più felice come prima", alla fine si ravvede e ammette il suo errore nell'averla giudicata un male: "è meglio vivere fuori dal Giardino con lei, che dentro senza"; e Eva dice che "la vita senza di lui non sarebbe più vita". Sulla tomba di Eva, Twain immagina di vedere scritto: "Dovunque era lei, là era l'Eden. Adamo". Che poesia!

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    Paolo

    01/12/2005 11:53:23

    Trovo che il "Diario" sia un mirabile esempio di equilibrio tra ironia e cronaca fantastica il tutto avvolto dalla prima struggente storia d'amore del mondo. In queste poche pagine Twain riesce infatti a concentrare e descrivere(con irresistibili didascalie di pura fantasia) i semi e la nascita delle reciproche incomprensioni (e rari punti di contatto) tra mondo maschile femminile con riconoscibili ammiccamenti a quelli che sarebbero poi diventati gli elementi caratteristici della storia umana sino ai giorni nostri. Uomo e donna che si parlano e non si capiscono che vivono nella stessa "casa" e non riescono a comunicare ma che poi, nonostante tutto, si amano ... per scelta nonostante fossero gli unici due esseri umani al mondo ... Certo per apprezzare tutto cio' bisogna avere la pazienza di leggere con attenzione, amore e rispetto un'opera che nel suo piccolo è e rimarrà unica: non dimentichiamo che tra la stesura del Diario di Adamo e quello di Eva passo' quasi l'intera vita dello scrittore. Che altro dire ... un libro assolutamente da non perdere ... Io ne ho addirittura fatto la bomboniera per il mio matrimonio ... Paolo

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