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Il diario di Edith - Patricia Highsmith - copertina

Il diario di Edith

Patricia Highsmith

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Traduttore: Marisa Caramella
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Edizione: 4
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 374 p., Brossura
  • EAN: 9788845244810
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Gaia la libraia

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Edith è una donna apparentemente forte, allegra e sorridente, ma qualcosa di oscuro si annida dentro di lei. Edith cerca di non dare troppo peso a quei momenti di buio, che a volte l'assalgono senza una ragione precisa e con questa serenità affronta anche il divorzio dal marito. Edith, per sfuggire al grigiore della propria esistenza, incomincia a costruirsi un'altra vita nelle pagine del suo diario, in cui il figlio scapestrato è un brillante ingegnere con una moglie carina e una nipotina adorabile. Forse una semplice valvola di sfogo, se non che nella vita reale Edith comincia a sentirsi strana, come se qualcosa si stesse lentamente incrinando dentro di lei. Dietro la tranquillità si apre l'anticamera della follia.
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    cesarec

    03/11/2014 17:59:06

    Un'incursione nel mondo di Patricia. La storia della casalinga Edith che sopporta tutto e che s'inventa un mondo fantastico attraverso il suo diario. Un divorzio, un figlio ottuso, articoli controcorrente, e gli amici che la lasciano , finzione e realtà, la vita desolante di una donna sola. Denso e drammatico.Terza lettura. Pubblicato nel 1977. Ho letto tutto di Patricia, questo mi colp' di più la prima volta. Resta sempre la più grande.

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    robi

    28/07/2009 21:35:54

    uno dei tanti bei libri della highsmith, maestra del senso di inquietudine, della mancanza di sicurezza nell'esistenza dei suoi personaggi: una acutissima osservatrice del genere umano.

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    R

    26/11/2008 21:12:13

    Premetto che non è il mio genere e quindi non l'ho apprezzato più di tanto. Il libro è chiaro e lineare e l'evoluzione della storia viene seguita senza troppa fatica. Per aver la pretesa di compiere un'analisi introspettiva accurata direi che l'arco di tempo abbracciato è troppo vasto e che la follia della protagonista viene svelata solo in parte, se di vera follia trattasi, e solo sulle supposizioni degli altri personaggi. Anche il finale mi ha lasciato un po' di amaro.

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    maria grazia

    22/04/2006 19:23:00

    sono una lettrice accanita e curiosa, ho letto di tutto, nella mia ormai non proprio breve vita. Eppure la Highsmith è senza dubbio tra i miei autori preferiti e "Diario di Edith" è stato il primo libro che ho letto dei suoi: un colpo di fulmine, da allora non ho più smesso. Ora cerco di leggerla anche in inglese.E rileggo periodicamente "Diario di Edith", con piacere immutato. Le "desperate housewives" le ha inventate la Highsmith: una di loro è la protagonista di questo romanzo. Miss P.H. meriterebbe di essere riscoperta!

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    Agnese

    24/03/2005 12:17:49

    Sicuramente resta tra i miei libri preferiti. Letto e riletto più volte ed ogni volta una sorpresa. Ha ragione la lettrice nel chiedersi come l'autrice sia riuscita a penetrare così a fondo nell'animo della protagonista. Grande preparazione psicologica con un crescendo narrativo.

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    Martina

    28/02/2005 21:06:40

    un libro a dir poco favoloso.. Ma come è riuscita ad entrare così in profondità nell'animo e nella mente di una donna "malata" della malattia forse più oscura mai esistia? non lo so.. so solo che questo è il mio libro preferito..

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    Rosa Bonfanti

    09/02/2003 17:31:51

    Leggere "il diario di Edith" è stata non solo una piacevole lettura, ma soprattutto un'esperienza, è affascinante come la mente di una donna possa elaborare il proprio suicidio inconsciamente, morendo pian piano ma in maniera silenziosa e profonda. Lo consiglio a tutte le donne e anche a quegli uomini che considerano le donne come sicuri ripari ma che poi senza scupoli le abbandonano, in cerca di quella felicità irragiungibile.

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    sara

    25/10/2002 20:47:08

    Dopo tanti libri che parlano di follia, una narrazione della frattura tra mondo interno e mondo esterno in prima voce. Non un racconto a posteriori, dopo la guarigione, ma una follia che accompagniamo, seguiamo nascere lentamente e di cui ci sbalordiamo insieme con la protagonista. Quasi come se quei piccoli cedimenti li avessimo noi, nello stupore della lettura, della storia. Edith si ammala lentamente e nel libro non viene detto, ma fatto vivere.

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  • Patricia Highsmith Cover

    Nata in Texas, ha trascorso la maggior parte della sua vita in Francia e Svizzera. Nel 1955 compare il suo personaggio più famoso, Tom Ripley, protagonista della fortunata serie – Il talento di Mr. Ripley, Il sepolto vivo, L’amico americano, Il ragazzo di Tom Ripley e Ripley sott’acqua – che ha ispirato grandi registi, da Wim Wenders a Anthony Minghella a Liliana Cavani. Nel 1963 la Highsmith si trasferisce definitivamente in Europa, che da sempre riserva ai suoi libri un’accoglienza entusiasta. Tra i suoi romanzi e le sue raccolte di racconti ricordiamo Vicolo cieco, Quella dolce follia, Il grido della civetta, Diario di Edith, Acque profonde, Delitti bestiali, Urla d’amore, Piccoli racconti di misoginia, Gioco per la vita e La follia delle sirene.... Approfondisci
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