Diario di una lady di provincia

E. M. Delafield

Traduttore: M. Pareschi
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 187 p., Brossura
  • EAN: 9788865593400
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Recensioni dei clienti

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    Ely

    05/06/2017 20:36:15

    Sono capitata per caso su questo libro curiosando nella libreria di mia mamma e la trama mi ha subito attirato. Si tratta di un libro davvero carino, scritto sotto forma di diario, e come già è anticipato dai commenti scritti nel retro della copertina, durante la lettura sarete tanto presi da dimenticarvi qualunque cosa, quindi se avete degli impegni vi consiglio di mettere una sveglia. Il Diario è suddiviso per varie date, a seconda di quando la protagonista autrice annota le vicende, e sono scritte in modo tanto dettagliato e coinvolgente che anche le piccole vicissitudini della routine casalinga saranno rese divertenti e coinvolgenti, perché di questo si tratta, del racconto delle giornate della Lady di provincia, ma anche se in anni diversi sarà impossibile non immedesimarsi. Come ogni lady che si rispetti ha il suo bel daffare tra la casa e la vita privata, soprattutto quando i conti di casa non quadrano affatto ma lei deve fare finta con il mondo esterno che non ci siano problemi. La lady ha due figli, Robin il maggiore che studia in collegio e li passa la maggior parte del tempo, ma quando torna a casa per le feste è si un piacere ma anche un gran daffare perché invita sempre amici a casa e la Lady deve riuscire ad intrattenere i bambini, e poi la minore, Vicky, che ha un bel caratterino, ma non dovrebbe dare troppo da fare alla madre perché ha alle sue dipendenze la bambinaia, Mademoiselle, ma anche lei è tanto particolare che invece di semplificare le cose le ingarbuglia ancora di più. Che dire poi della cameriera che si licenzia e della cuoca che minaccia ogni giorno di fare lo stesso, dei bulbi di fiori che non ne vogliono proprio sapere di crescere nonostante le mille premure, e delle altre signore della città, alcune così odiose che la lady fatica ad essere sempre cortese in loro presenza, soprattutto quando il loro unico scopo è di dimostrarsi le migliori. C’è poi la pettegola di turno...

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    Isabella M.

    12/03/2013 01:52:04

    L'ho prima letto in biblioteca ma mi è piaciuto talmente tanto e quindi ho deciso di comperarlo. E adesso, contenta di averlo acquistato, lo stò rileggendo con gran gusto !!!!

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    maria luisa

    21/01/2013 14:08:50

    E' un libro divertente e piacevole. .La protagonista, con raffinato sarcasmo, racconta in forma di diario le vicissiitudini di una famiglia della piccola nobilta' degli anni 30 in inghilterra. Scorrevolissimo, certo non è un capolavoro, ma si apprezza lo stile e lo humor prettamente britannico.

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    Anna Lucia

    19/12/2012 18:22:33

    L'ho trovato davvero divertente e piacevole. Non è che si debba per forza ridere fino alle lacrime per apprezzare un libro simile. Sarebbe un errore marchiano. Questo libro è raffinatissimo. E l'ironia non è sarcasmo e nemmeno umorismo. Fra l'altro ancora adesso nel 2012 non sono in molti a cogliere una battuta. La prendono alla lettera e non ne colgono un accidente. Quindi se uno cerca Umorismo deve andare a leggersi un altro libro.Qui si tratta di ironia allo stato puro... Questo libro, oltre a dare un godibilissimo quadro della situazione del periodo (non dimentichiamoci la data in cui è stato scritto) offre una protagonista di una simpatia unica e che pur nella sua apparente semplicità e remissività sotto sotto sta schiattando dal ridere pure lei.

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    Adelaide

    08/04/2012 11:12:11

    Un libro spiritoso da leggere per trascorrere qualche ora serena sgombrando la mente da mille pensieri. Certo non ci si sbellica dal ridere però si ritrova un umirismo discreto e soprattutto un po' di leggerezza che nella vita non fa mai male!

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    Elisabetta V.

    16/04/2011 12:01:30

    A me è piaciuto moltissimo. Sono arrivata all'ultima pagina pensando che era un davvero un peccato che fosse già finito E' un libro ricco di vero umorismo (sottile e non becero come va di moda adesso). Così come di ironia ed autoironia. Spero che vengano pubblicati anche i successivi.

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    Alessandro

    03/01/2011 18:00:30

    Un libro divertente, disimpegnato e molto British style; si legge volentieri e rapidamente, anche se i roboanti proclami che occupano copertina, quarta e risvolti sono così eccessivi da rendere - a mio avviso - un cattivo servizio alla pubblicazione.

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    Pia

    09/12/2010 11:38:49

    Pur essendo fondamentaLmente d'accordo con AGT, son un po' più generosa solo perché il "Diario" in questione è una fotografia precisa dell'Inghilterra di quella tornata di anni. In poche parole, molto British. L'autrice non potrebbe essere né Italiana, né Francese, né Americana o Spagnola: può essere solo Inglese. Certo, "LE RISATE FINO ALLE LACRIME" non ci sono: ci sono frequenti, e spessissimo amari, sorrisi, ci sono situazioni che fanno rabbrividire noi Mediterranei: chi mai sopporterebbe con tanta nonchalance un marito come il suo? Chi si separerebbe da un figlio bambino, partito per l'indiscutibile - ed indiscusso - college, ad un'età in cui i nostri figli non vanno da soli neanche a messa? Chi continuerebbe ad avere cuoca e cameriera ed autista e giardiniere senza poi avere i soldi per mangiare decentemente? Solo questo è il valore del libro: non appare, ma c'è.

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    AGT

    03/12/2010 12:34:46

    Speravo molto di più.Alla lunga diventa noioso,in questa forma di diario dove a volte l'autrice si limita a non dire niente e far scorrere cosi' le pagine...E' carino,a tratti divertente,ma non ci ho trovato niente di quello di cui parlavano le recensioni in copertina:non c'è questo umorismo travolgente che fa "ridere fino alle lacrime".E' una donna che si lamenta di continuo,pur non facendo niente,e che vive apparentemente di niente. Anche i personaggi che la circondano,a partire dal marito e dai figli,sono rappresentati quasi negativamente.Peccato.

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