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Piergiorgio Odifreddi

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806227876

Recensioni dei clienti

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    Andrea

    31/10/2016 22.47.36

    Questo è un libro che parla di logica, scritto da un logico di professione. Mi pare quindi molto ingiusto che un lettore assegni un voto negativo all'opera quando: 1) non capisce di cosa parla; 2) è dell'opinione che la logica non sia importante, oppure che non serva a nulla. Un atteggiamento intellettualmente onesto suggerirebbe invece che, prima di sminuire un'opera o un'intera disciplina sulla base di ignoranza o di esausti clichés, si sappia perlomeno di cosa si sta parlando. In caso contrario, si farebbe meglio a sospendere momentaneamente il giudizio e ad andarsi a leggere dapprima una buona enciclopedia, alla voce "Logica". Affermare che la logica non serve è un po' come sostenere che pensare non serva; ancora peggio, che pensare in modo rigoroso, comprensibile, coerente e formalmente corretto sia inutile. Negare l'importanza della correttezza formale del pensiero significa mettere sullo stesso piano il ragionamento di un ciarlatano televisivo con quello di un matematico o di un fisico teorico. Suggerire che non sia importante stabilire con opportune verifiche se un'affermazione è vera o falsa significa volgersi irresponsabilmente verso l'oscurantismo. Questo libro parla di logica, presenta molti esempi in linguaggio formale, non è divulgativo. Peccato che agli editori piaccia "truccare" i titoli per aumentare le vendite: se quest'opera fosse stata presentata per ciò che è, forse avrebbe causato meno frustrazioni a chi, ingenuamente, l'ha presa per ciò che non è.

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    Francesco

    24/08/2016 22.00.48

    Ho provato a leggerlo, ma dopo una trentina di pagine, anche godibili e interessanti, mi sono completamente perso. Ho trovato questo libro assolutamente incomprensibile. Sarà forse un mio limite, quindi non voglio scoraggiare nessuno, ma di certo non mi sento di consigliarlo.

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    Tiktaalik

    25/12/2015 23.04.47

    Certi maestri della logica sembrano intimidirti,farti credere che su qualsiasi argomento solo loro hanno l'esclusiva del ragionare corretto,e tu devi stare attento alle cose che dici. Un pò come certi fisici teorici che riducono tutto alla fisica quantistica,e per un riduzionismo estremo si atteggiano a conoscitori di verità ultime.Leggendo questo libro,anzi sforzandomi di leggerlo, io sarò pure limitato ma ho imparato a diffidare di certe interpretazioni della logica.O in buona sostanza posso dire di non averci capito granchè.Mentre so che se vuoi prepararti un piatto di spaghetti devi conoscere qualcosa di cucina,se devi affrontare un balordo meglio avere la fortuna d'essere grossi o conoscere qualche nozione di difesa,se vuoi fare il medico meglio conoscere e ragionare sul corpo umano, e così via per tutte le cose d'interesse immediato.Invece dalla storia della logica presentata nel libro leggiamo di pensatori che si confutano in continuazione,che fraintendimenti possono comportare danni duraturi, ad esempio la confusione tra sintassi e metafisica di Parmenide ha impedito per due millenni una concezione dello zero e del vuoto, e allora ti chiedi se la logica serva a fini concreti,e come possiamo lasciarci andare noi semplici potenziali allievi.In fondo neanche Leibniz è riuscito ad elaborare com'era suo intento un metodo per validare un ragionamento qualsiasi nei confronti di un altro. Mentre rimane l'uso strumentale della materia da parte di Odifreddi per sminuire il pensiero della Chiesa.Mai esempi concreti di esternazioni attuali estrapolate dai nostri mass media per farci capire concretamente come si trovano le pecche di un ragionamento,come si può leggere in altri autori. Una delusione.

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