Didattica interculturale. Nuovi sguardi, competenze, percorsi

Duccio Demetrio,Graziella Favaro

Editore: Franco Angeli
Edizione: 2
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 8 settembre 2016
Pagine: 208 p.
  • EAN: 9788846457257
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Descrizione
Il volume ripercorre la storia di un'idea e di un approccio alle differenze culturali diffuso in Europa e nei paesi extraeuropei e praticato in Italia da circa un decennio. Il libro si prefigge di mostrare che oltre alle differenze culturali da valorizzare e promuovere è soprattutto la ricerca di quanto ci avvicina - nei sentimenti, nei modi di vivere le emozioni e di rappresentarle nelle narrazioni e nei saperi - che l'incontro con l'"altro" trova le sue ragioni e le sue concrete esperienze.

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    LAURA TUSSI

    18/11/2007 21:59:26

    LA PEDAGOGIA DELL’IMMIGRAZIONE. Un approccio interculturale di LAURA TUSSI L’irruzione dell’altro, inteso come diverso e differente da un’identità già prestabilita, in un vissuto psicologico, rappresenta momenti, circostanze, condizioni che pongono prove collettive nelle varie modalità in cui si palesa l’immigrazione ed i fenomeni ad essa correlati, quali atteggiamenti diversi di fronte alla differente natura etnica dell’alterità. Nel fenomeno immigrazione scaturiscono molteplici fattori cognitivi quali pregiudizi relativi all’ambito della mentalità, dell’intelligenza, delle modalità affettive, le difese di tipo territoriale, come le minacce per l’ecosistema, per i nostri privilegi acquisiti come gruppo umano. Lo straniero è fonte di paura per la perdita dei nostri valori e rappresenta uno dei più grandi inviti all’autoeducazione, tramite la pedagogia interculturale che non esige solo integrazione assimilativa, ma il rispetto del principio di vita nelle diversità, nell’interazione che significa e comporta un riempirsi, rimescolandosi. I principi della pedagogia interculturale sono basati sull’incontro di tre soggettività, noi, loro e i loro figli. L’educatore autoctono è chiamato ad integrare l’arricchimento dei propri saperi e fonderli con l’alterità. L’obiettivo prioritario consiste nel costruire nella scuola e nella società le premesse psicologiche per l’affermazione di tendenze interculturali. La pedagogia esplora l’identità complessa dell’uomo moderno e proprio questo è l’atteggiamento interculturale, in cui il tempo è vissuto come contemporaneità di esperienze interagenti in una produzione interiore e casuale, in una concezione del tempo differente da quella canonica ossia comulativa, irreversibile e finalistica, in un contrapposto atteggiamento monoculturale. Lo spazio è un dato psicologico alla propria autonomia, rispetto a un punto di riferimento unico e immodificabile. L’identità è un processo in divenire dove continuità e discontinuità sono alternanti e aperti al cambiamento. LAURA TUSSI

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