Le dieci leggi del potere. Requiem per il sogno americano - Noam Chomsky - copertina

Le dieci leggi del potere. Requiem per il sogno americano

Noam Chomsky

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Traduttore: V. Nicolì
Collana: Saggi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 21 settembre 2017
Pagine: 175 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788868336387

nella classifica Bestseller di IBS LibriSocietà, politica e comunicazione - Politica e governo - Ideologie politiche - Liberalismo e ideologie democratiche di centro

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Quali principi governano il mondo globalizzato? E come è possibile contrastarli? Una mappa concettuale di importanza inestimabile; un appello veemente all'azione collettiva organizzata

«Nelle "Dieci leggi del potere" Noam Chomsky dirige il faro spietato del suo intelletto contro l'utopia negativa del neoliberismo: l'assurda ideologia che il mercato possa dettar legge su ogni aspetto della società umana » - Chris Hedges, premio Pulitzer

Se una società ruota attorno al potere esercitato dalla ricchezza privata, è inevitabile che se ne assorba i valori, ossia l'avidità e il desiderio di ottenere il massimo guadagno personale a spese degli altri. Ora, se a fondarsi su quel principio è una società globale, allora essa punta dritto verso la distruzione di massa

Noam Chomsky dedica un libro alla natura e alle conseguenze tragiche della diseguaglianza, svelando i dogmi fondamentali del neoliberismo e gettando così uno sguardo sul funzionamento del potere a livello globale. Quali sono le leggi che governano la concentrazione della ricchezza e del potere negli Stati Uniti come in tutto il mondo infestato dal turbocapitalismo? Ridurre la democrazia, scaricare i costi sui poveri e sulla classe media, distruggere la solidarietà fra le persone, manipolare le elezioni, usare la paura e il potere dello Stato per tenere a bada la "plebaglia"... Dieci principi - trattati in altrettanti capitoli - che, se non sapremo reagire, porteranno alla catastrofe ambientale e alla guerra nucleare globale. Questo libro dà seguito, ampliandone i contenuti con la collaborazione dei tre registi, al documentario "Requiem for the American Dream" (2015). Il risultato è una mappa concettuale per comprendere il funzionamento del mondo di oggi e un monito all'azione collettiva e, se necessario, alla rivolta: solo una rete di movimenti dal basso può contrastare lo strapotere economico delle élite.
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    Ilary

    21/02/2019 22:36:08

    Uno di quei libri che vorresti non finire di leggere! Immediato, stimolante, senza veli. Da riprendere in mano spesso!

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    n.d.

    26/02/2018 20:13:05

    Chomsky è un autore fuori dal pensiero comune. Come Stiglitz o lo ami o lo odi

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    luciano

    18/11/2017 17:41:49

    Ormai, constata Chomsky, viviamo in una società deforme che, come aveva predetto Adam Smith, è fondata sulla massima " tutto per noi e niente per gli altri", ovvero, secondo il Nuovo spirito del tempo: "accumulate ricchezza e pensate solo a voi". Insomma questa è una società in cui vengono sradicate importati caratteristiche che da sempre albergano nel cuore umano: simpatia, solidarietà, sostegno reciproco... "Una società talmente mostruosa da non avere nemmeno voglia di viverci. Né vorrei che ci vivessero i miei figli". Questa società globale e neoliberista, in cui la fanno da padroni l'avidità e il desiderio di ottenere il massimo guadagno a spese degli altri, "sta puntando dritto verso la distruzione di massa". Basti pensare ai danni ambientali, ai cambiamenti climatici, ai venti di guerra nucleare tra Corea del Nord e Stati Uniti. E la politica? Altro non è che un'ombra proiettata sulla società dai grandi interessi economici, come diceva John Dewey fin dagli anni Trenta del Novecento. A noi persone comuni non resta, suggerisce Chomsky, che compiere piccoli gesti di protesta anche insignificanti, che sommati "possono diventare le radici invisibili del cambiamento sociale".

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    alida airaghi

    24/10/2017 09:01:14

    Il libro si compone di dieci capitoli, corredati ciascuno da un elenco di fonti: brevi estratti da testi di filosofia ed economia, oppure da articoli di giornali, proclami politici, statistiche, degli autori più vari. Si citano Aristotele e Malcolm X, Berlusconi e Bill Clinton, Walt Disney e Mc Donald’s. In uno stile semplicissimo, paratattico, quasi didascalico, Noam Chomsky ripercorre le motivazioni perverse che hanno condotto la più grande potenza mondiale all’inarrestabile declino etico attuale, all’impasse di immagine del suo profilo di stato-guida agli occhi dell’umanità intera. Sono sostanzialmente ragioni che derivano dalla volontà di concentrare il potere e la ricchezza nelle mani di un’oligarchia finanziaria senza scrupoli, che si appoggia agli interessi delle grandi banche e delle multinazionali, e che per trarre sostanziosi vantaggi economici tende a ridurre gli spazi democratici sia all’interno degli USA sia globalmente. Lo fa plasmando le menti dei consumatori attraverso un bombardamento mediatico mirato, mettendo il silenziatore alle voci critiche, limitando il diritto allo studio, precarizzando il lavoro, privatizzando la sanità. A livello produttivo, penalizza l’industria manifatturiera a vantaggio degli istituti finanziari, delocalizza la manodopera sfruttando lavoratori dei paesi poveri, e ha come unico principio la libertà del mercato e gli interessi delle lobby capitalistiche. Addio solidarietà sociale e tutela degli indifesi, addio sindacalismo e garanzie per la classe operaia, addio all’American Dream di partecipazione democratica di base: e invece sostegno al marketing deregolamentato, alla fabbrica del consenso, alla sostanziale marginalizzazione del popolo, allo spreco consumistico, all’inquinamento ambientale. Un profeta scomodo, Noam Chomsky, grillo parlante a vuoto in una società che preferisce non ascoltare.

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  • Noam Chomsky Cover

    Linguista, scienziato, filosofo e teorico della comunicazione statunitense. È riconosciuto come il fondadore della grammatica generativo-trasformazionale. Chomsky, in polemica con gli assunti dell’empirismo e del comportamentismo, si è richiamato al programma razionalistico di una grammatica universale, e ha posto l’accento sul problema della «competenza» linguistica, cioè del meccanismo che ci permette di produrre e di riconoscere nuove frasi corrette in una lingua. Ha influenzato anche gli studi di psicologia, logica e matematica.Chomsky ha affiancato gli studi linguistici a un forte impegno sociale, ponendosi come uno dei più rappresentativi intellettuali, pensatori e attivisti della sinistra radicale americana.Le principali pubblicazioni... Approfondisci
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