Dieci piccoli infami. Gli sciagurati incontri che ci rendono persone peggiori

Selvaggia Lucarelli

Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2017
Pagine: 216 p., Rilegato
  • EAN: 9788817096973

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Recensioni dei clienti

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    biribettlina

    25/10/2017 12:41:45

    beh non poteva che essere graffiante come la penna di chi l'ha scritto. da leggere in leggerezza...ma non tanto!

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    MIRIAM

    20/10/2017 08:31:51

    appena finito di leggerlo .... un libro leggero, ironico, simpatico ed ho riscoperto una Selvaggia Lucarelli molto auto ironica dato che tutte le storie raccontate sono state vissute in prima persona. Consigliato !! Selvaggia se leggi la mia recensione la prossima volta scrivi a caratteri cubitali nome e cognome del "TUO MITO" meriterebbe di essere sbattuto agli onori !!

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    Paola

    17/09/2017 14:06:06

    è la mia volta che leggo un libro della Lucarelli, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa. Ironico, simpatico e veloce, l'ho letto in mezza giornata. Mi è piaciuto molto perché in alcune situazioni ci si può riconoscere.

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    alius

    08/09/2017 12:17:06

    Mi è piaciuto molto. Selvaggia ha un grande talento di scrittura, questo senza dubbio! Alcune storie non mi hanno preso, ma altre si... soprattutto quella del parrucchiere e della macchina nel bosco. Leggero e divertente da leggere in spiaggia o in treno... certo amo di più la Selvaggia dei romanzi, come l'indimenticabile Che ci importa del mondo!

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    Silvana S.

    03/09/2017 17:58:06

    Una piccola vendetta resa in chiave ironica, leggiadra e divertente. Un po inventato e un poco no. Non è un libro leggero come sembra. si chiede gentilmente di guardare oltre.

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    n.d.

    20/08/2017 11:57:30

    Un libro divertente consiglio di leggerlo

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    Talisie

    15/08/2017 19:05:44

    La scrittura è briosa, le pagine vanno via veloci, un po’ si ride e un po’ si riflette perché forse anche noi ci riconosciamo come vittime di qualche “piccolo infame”: è insomma un libretto carino, da consumare piacevolmente in un pomeriggio. L’autrice certo ci sa fare e gigioneggia un po’ con il lettore, abusando magari della figura retorica dell’iperbole, trascinandolo dalla sua parte con simpatici ammiccamenti. Non si crede certo a tutto, ma la Lucarelli stessa avverte nella prefazione di essersi concessa qualche arricchimento della realtà. Perdonata.

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    Angel

    23/07/2017 22:13:17

    Ho appena finito di leggere il libro, vedo in giro nel web di tanti lettori, che hanno riso fino alle lacrime, io invece ho colto il lato malinconico di ogni storia. Forse è a causa dell' immedesimazione o del fatto che non sopporto gli infami e le loro infamità, ma davvero mi sento triste per quelle disavventure vissute dall'autrice e dal figlio; quel viscido amuchina, o l'uomo squallido della macchina, o ancora l'odiosa Susanna e la sua volubile famiglia! Libro piacevole e carino, scritto bene, che fa riflettere, non fermatevi solo a ridere.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Dopo il successo di Che ci importa del mondo, torna la donna più influente del web italiano con un nuovo romanzo: Dieci piccoli infami.

La premessa è molto semplice (quanto efficace). Dieci capitoli, ognuno dei quali dedicato ad una persona che ha in qualche modo cambiato la vita della Selvaggia.

E, diciamoci la verità, chi di noi non ha avuto almeno una manciata di persone che, durante la nostra esistenza, hanno intrecciato la loro vita con la nostra, lasciandoci un segno indelebile? Non quelle belle persone che lasciano un ricordo agrodolce e che malinconicamente ricordiamo ogni sera prima di dormire. No, qui si parla di quelle persone che ci hanno cambiato la vita, costringendoci a scoprire l’odio profondo e viscerale, quelle persone che i nostri sogni li trasformano in incubi. Infami.

Il fidanzatino delle medie che è scappato con la vostra migliore amica, l’autista dell’autobus che vi ha fatto fare tardi al primo appuntamento di lavoro, il dentista che vi ha lasciato senza incisivi, o peggio, il parrucchiere che ha deciso di non ascoltare i vostri consigli e vi ha tagliato i capelli, così, un po’ come viene.

“Susanna è stata l’incanto interrotto e quel perché che non è mai arrivato. Il primo. Quello che ha fatto più male di tutti. E no, a distanza di trent’anni, non gliel’ho ancora perdonato.”

Selvaggia Lucarelli costruisce questo piccolo decalogo degli infami incontrati durante la sua vita, con l’inconfondibile sarcasmo che la contraddistingue. La sua visione è autoironica, cinica e corrosiva ma lascia molto spazio alla riflessione e all’introspezione; chiunque, leggendo i dieci episodi – alcuni davvero molto divertenti – si ritroverà ad immedesimarsi. Sono situazioni che, ognuno a suo modo, ha vissuto almeno una volta. 

Malinconico il primo capitolo (“Susanna Di Lello”), in cui narra la perdita dell’innocenza, dopo aver capito che la sua migliore amica ha scelto un'altra bimba al posto suo; esilarante il secondo capitolo (“La mamma di Nicoletta”), dove una festa che doveva rivelarsi memorabile si trasforma in un incubo nel bosco; profondamente intimo il quarto capitolo (“L’uomo con la Mini grigia”), in cui la ragazza si scopre donna, con tutti i problemi che ciò comporta. Divertenti e imprevedibili, tutti quanti.

Inutile navigare in eterno in un’astrusa ipocrisia, autoconvincendosi di aver perdonato tutti gli infami che abbiamo incontrato durante il nostro percorso di vita. Il perdono è sopravvalutato. Come scrive Selvaggia: “No, non l’ho ancora perdonato”.

Recensione di Eros Colombo