Editore: Adelphi
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 28 agosto 2015
Pagine: 374 p., Rilegato
  • EAN: 9788845930140
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Descrizione
La parola dike, comunemente tradotta con "giustizia", nasce in un contesto religioso e poi giuridico, ma ha in realtà un significato più profondo, che compare per la prima volta nella più antica testimonianza del pensiero filosofico: il frammento di Anassimandro. Si può dire che l'avvento della filosofia coincida con l'avvento di tale significato - quello che Aristotele chiama "il principio più stabile". Dike designa l'incondizionata stabilità del sapere. E richiede la stabilità incondizionata dell'essere. Riguarda tutto ciò che l'uomo può pensare e può fare. In rapporto con essa si svolge l'intera storia dell'Occidente. Se nel "Giogo" Severino aveva puntato l'attenzione sulla conseguenza decisiva per l'uomo della tradizione occidentale, resa esplicita da Eschilo, ovvero che l'incondizionata stabilità del sapere e dell'essere è il "vero" rimedio contro il dolore e la morte, e sul rapporto tra Eschilo e Anassimandro, in questa sua nuova opera si volge invece verso le radici di quel significato. Soprattutto perché dike e l'Occidente, che ne è dominato, sfigurano il volto della stabilità autentica: il volto del destino della verità. Affrontando il rapporto tra il puro volto del destino e il suo volto sfigurato da dike, questo libro compie alcuni passi avanti rispetto agli scritti precedenti, da cui pure trae origine.

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Avvertenza

PARTE PRIMA
I. Dìkē. Una prima interpretazione
II. Dìkē e la forma compiuta della struttura originaria
III. Su un'altra interpretazione di Dìkē

PARTE SECONDA
I. Esser sé ed eternità dell'essente. (Anche per ricapitolare)
II. Verso la «fondazione ulteriore» dell'eternità dell'essente in quanto essente
III. Un altro passo verso la «fondazione ulteriore»: sul senso della «inevitabilità» del «sottosuolo» del nostro tempo
IV. La «fondazione ulteriore» dell'eternità dell'essente in quanto essente
V. Postille

PARTE TERZA
I. seconda e terza fondazione primaria dell'eternità degli essenti
II. Terza e quarta fondazione della necessità del sopraggiungere della terra
III. Riguardando il percorso

Opere di Emanuele Severino citate