E Dio creò la donna di Roger Vadim - DVD

E Dio creò la donna

And God Created Woman

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Titolo originale: And God Created Woman
Regia: Roger Vadim
Paese: Stati Uniti
Anno: 1987
Supporto: DVD
Salvato in 3 liste dei desideri

€ 5,59

€ 6,99
(-20%)

Punti Premium: 6

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (10 offerte da 3,66 €)

Rinchiusa in un carcere femminile, una ladra comune cerca di evadere ma viene fermata. Ottiene uno sconto della pena sposandosi, ma solo quando si dedica alla musica sente di riacquistare la vera libertà.
  • Produzione: Cult Media, 2014
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Inglese; Italiano
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Area2
  • Roger Vadim Cover

    Propr. R. V. Plemiannikov, regista francese. Figlio di un immigrato ucraino, è un ragazzo vivace e curioso che sperimenta vari lavori creativi prima di dedicarsi definitivamente al cinema. Ispirato dalle belle donne, trova la prima musa nella allora sconosciuta B. Bardot che lancia nella sua regia d’esordio, Piace a troppi (1956). Il film consacra Saint-Tropez a luogo d’elezione delle trasgressioni e la Bardot a mito francese della seduzione. Imbronciata e irresistibile, la giovane diva sposa il suo regista-pigmalione e si fa dirigere dal marito in tre altre pellicole considerate all’epoca scandalose: Gli amanti del chiaro di luna (1957), A briglia sciolta (1961) e Il riposo del guerriero (1962). Colta così la peculiarità dei temi sessuali in anni di profondi rinnovamenti, e assurto alla ribalta... Approfondisci
  • Vincent Spano Cover

    Attore statunitense. Tra i protagonisti, ancora adolescente, di Giovani guerrieri (1979) di J. Kaplan, si impone come uno dei più interessanti volti degli anni '80: la sua timida sbruffoneria emerge al meglio nei personaggi interpretati, quasi sempre italo-americani, per J. Sayles (in Promesse, promesse, 1983, è il pittoresco «Sceicco», bad boy innamorato della brava ragazza R. Arquette) e per F.F. Coppola (Rusty il selvaggio, 1983). Il fallimento commerciale del noir d'avanguardia Alphabet City (1984) di A. Poe impone una battuta d'arresto a una carriera che, tra sfortunate trasferte italiane (Good morning Babilonia, 1987, P. e V. Taviani) e interessanti parentesi d'autore (City of Hope, 1991, J. Sayles), si indirizza ormai verso la televisione. Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali