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Mario Livio

Collana: Saggi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 395 p. , Brossura
  • EAN: 9788817039017

Recensioni dei clienti

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    Silvancov

    08/09/2014 20.58.41

    La matematica è un'invenzione della mente umana oppure "esiste" davvero come "realtà" del mondo? Per quasi tutto il libro, l'autore ripercorre le risposte che vari filosofi e matematici hanno hanno dato a questo quesito nel corso dei secoli; a mio giudizio, l'escursus è davvero troppo lungo e risulta decisamente noioso. A "salvare" il libro è l'ultimo capitolo, il quale avrebbe meritato ben altro spazio; è lì che l'autore tenta di fornire la risposta alla domanda, esprimendo in poche righe idee davvero interessanti e lasciando al lettore alcuni spunti di riflessione. Un po' troppo poco, però.

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    vitaliano bacchi

    16/03/2014 13.02.01

    L'intento di una ontologia essenziale della matematica è coltivato dall'autore con rigore e impegno e la sua condizione di astrofisico avrebbe indotto a ritenere la scelta per una ontologia essenziale della matematica di tipo realista e cioè per la oggettività materiale delle sue strutture, invece l'opera pencola in modo diverso suggerendo l'idea che Livio abbia finito per cedere al fascino degli idealisti e cioè per una matematica puramente intellettuale e convenzionale, idea che costituisce uno dei disastri epistemici più difficili da rimediare. Indubbiamente cede alla tentazione filosofica comprensibile per uno scienziato della fisica che quindi invidia le strutture formali hilbertiane e del convenzionalismo e finisce per rendere una gnoseologia essenziale della matematica in un'opera di intento ontologico. Un platonismo mancato, quindi? Non si può dire perchè indubbiamente la suggestione gnoseologica in filosofia della matematica, dopo Godel, ha affascinato e conquistato molti algebristi e l'autore è di questi, nondimeno la sua opera si può iscrivere di pieno diritto nei manuali necessari di filsofia della matematica perchè si pone cone contributo esegetico ed espistemico quello di costituire un viatico di intelligenza alla mathesis e quindi soddisfa la condicio maxima di qualificazione di un testo come iscritto nella philosophia e cioè nella teoria pura del ragionamento per la intelligenza della materia. Nella filosofia tout court, quindi, che resta invariabilmente la teoria sulla condizione di intelligenza e in questo senso Livio, sia pure gnoseologicamente sacrificando una ontologia che invece da un fisico ci si aspettava più elaborata, ottiene il risultato: introduce ad una teoria della intelligenza matematica che non ha niente da invidiare ai grandi dell'apprendimento matematico (D'Amore, Butterworth, Cellucci) e anche ai linguisti del segno matematico in ambito musicale (Superchi) o psicoanalitico (Matte Blanco). L'opera è importante nella formazione.

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    Luigi

    15/01/2012 13.29.26

    Il titolo è un po' fuorviante, e il libro risulta un po' ripetitivo per chi ha letto "la sezione aurea" dello stesso Autore, ma a parte questo è un bellissimo libro di divulgazione sulla storia della Scienza e sui suoi protagonisti. Avvincente.

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