Editore: La nave di Teseo
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,76 MB
  • Pagine della versione a stampa: 201 p.
    • EAN: 9788893440721
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    Veronesi con quest’opera ci ricorda il valore formativo dello sport e la sua capacità di scandire la memoria sia individuale che collettiva. Lo fa mettendosi a nudo in una toccante autobiografia che si mescola con il racconto delle vite dei suoi miti, mostrando il meglio dei suoi articoli usciti in decenni di collaborazioni con riviste e quotidiani sportivi.

    Un dio ti guarda, Ierone e pensa ai tuoi disegni e se ne prende cura.
    - Pindaro, Olimpiche, 1

    I racconti di sport sono il surrogato contemporaneo delle saghe epiche. Le memorie degli sportivi, dipinti come semi-dei scagliati in un mondo troppo piccolo per le loro gesta, sfumano nel mito, come se fossero eroi omerici. Achille oggi, come dimostra il medium pubblicitario, ha le fattezze di Ibrahimovic. La TV stessa è l’evoluzione del racconto orale, la risoluzione della cecità omerica attraverso la sublimazione della voce nell’immagine. Lo spettatore in tal modo vede la sua personalissima versione dell’assedio troiano, su un rettangolo verde in due tempi da quarantacinque minuti l’uno, e costruisce da sé il suo racconto epico, senza alcun bisogno di intermediari.

    Le memorie sportive non si prestano soltanto all’epica, infatti questa affascinante forma letteraria spesso non maschera altro che un romanzo di formazione, in cui l’elemento autobiografico fa capolino e diventa la causa principe dell’intera opera. Le gesta degli sportivi e i rispettivi traguardi accompagnano la crescita dei tifosi. Il ricordo di un trionfo dei loro paladini può simboleggiare e sintetizzare uno snodo fondamentale della vita. Veronesi con Un dio ti guarda, una raccolta di trentasette articoli, conferma la vocazione biografica del racconto sportivo e il proprio talento nel confrontarsi con questo genere, allenato dalla collaborazione con la Gazzetta dello Sport, di cui è spesso ospite.
    La vita emotiva dello scrittore fiorentino sembra fondersi con i traguardi della Juventus, la squadra del cuore. Buona parte dei personaggi protagonisti del libro ha infatti avuto un passato bianconero e molti tra essi hanno cambiato la vita dell’autore. Un esempio lampante è rappresentato dalla parabola calcistica di Sandro Salvadore, elegante libero juventino degli anni ’60, capace di un impatto decisivo nella vita del Veronesi bambino. Da Alessandro mutò il suo nome in Sandro, come il suo mito d’infanzia, un diminutivo da cui non si è mai più separato. Un altro toccante flashback legato ai bianconeri è presente nel capitolo che dà il titolo alla raccolta, in cui Veronesi ricorda il regalo fattogli dal padre in occasione del tredicesimo scudetto, un almanacco illustrato intitolato Juventus, fidanzata d’Italia. Del libro perse traccia, per poi trovarlo in soffitta da adulto una volta cominciati i lavori di trasloco, in seguito alla morte dei genitori. Rinvenuto a quarantadue anni, la stessa età del padre quando glielo aveva regalato, lo apre, lo sfoglia e rivede il giorno in cui il babbo gli donò quella fidanzata: «E mi viene da piangere a pensare che aveva quarantadue anni, e io ne avevo dieci, e la Juve aveva vinto 13 scudetti. Cioè, doveva ancora succedere tutto, eppure era già successo tutto».
    Non compare solo il calcio in questo testo, molti capitoli sono infatti dedicati a campioni di altri sport. C’è il surf nel primo capitolo, con la celebrazione del mito di Duke Kahanamoku, il primo a stare in piedi sulla tavola e a dare vita alla forma moderna di questo sport. Trova il suo spazio anche il pattinaggio, con una curiosa storia di ricatti, squalifiche e videotape porno. Non può mancare inoltre la boxe, con il ricordo di uno degli eventi sportivi più affascinanti del ventesimo secolo, la Rumble in the Jungle, lo scontro a Kinshasa tra Mohamed Alì e George Foreman. Una lotta dai molteplici significati capace di ispirare registi, ma soprattutto scrittori, tra cui Norman Mailer, il principale cantore delle gesta di Alì e uno dei più grandi scrittori di sport di tutti i tempi.

    Veronesi con quest’opera ci ricorda il valore formativo dello sport e la sua capacità di scandire la memoria sia individuale che collettiva. Lo fa mettendosi a nudo in una toccante autobiografia che si mescola con il racconto delle vite dei suoi miti, mostrando il meglio dei suoi articoli usciti in decenni di collaborazioni con riviste e quotidiani sportivi.

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      Nicola59

      01/07/2016 13:16:42

      Il mio voto è una media fra capitoli bellissimi (come ad esempio il primo, sul Numero 12, su Zoff) ed altri non all'altezza. In ogni caso Veronesi scrive bene, è il primo libro che leggo di lui ma non sarà l'ultimo.

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      Loris

      27/06/2016 14:35:36

      Come sottolineato da più parti, il racconto delle figure sportive e delle loro imprese è quanto di più vicino all'epica si possa trovare nella modernità. Veronesi è un eccellente cantore, anche quando deve confrontarsi con la brevità dell'articolo di giornale. Il calcio occupa molte pagine, un vero tesoro di memorie bianconere che trova il momento di massimo struggimento nel ritrovamento del vecchio almanacco, pietra miliare da cui si misura il tempo di un'esistenza. La perfezione dell'istante che dà senso al tutto si materializza in una cavalcata sulle onde che riempie il primo racconto e subito avvince. Due brevi pagine a testa rendono conto di una generazione di sportivi italiani in cui l'esuberanza rischia di essere presa per arroganza, oscurando la fatica e i sacrifici sottesi ai trionfi. Il tema dell'eccesso del genio, ben distinto dall'atto di volontà del talento, torna più volte, sviscerato nell'intervista a Carmelo Bene e sublimato nella figura di Federer. Le ultime parole sono lasciate a Del Piero, a quel goal davvero epico alla Fiorentina dove la capacità di immaginare l'atto ha superato la concretezza della razionalità (se ci ragioni, cerchi lo stop).

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