Recensioni Il diritto di uccidere

Il diritto di uccidere Helen Mirren, Aaron Paul, Alan Rickman, Barkhad Abdi, Jeremy Northam, Iain Glen Cecchi Gori Home Video
€ 16,00
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    22/09/2019 10:28:34

    Film (del 2015) molto buono che induce a riflettere. La guerra moderna con l'utilizzo dei droni non mette a repentaglio la vita di chi esegue l'attacco perché gestita a distanza (dall'offendente) ..ma le conseguenze su chi é destinatario di questo tipo di intervento bellico sono sempre quelle di un "bombardamento".. ..per il quale, certe volte, parlare di precisione chirurgica è un eufemismo in quanto trattasi, certe volte, di "interventi chirurgici" con inevitabili effetti/danni collaterali. Grande prova attoriale di Helen Mirren e dello scomparso Alan Rickman (qui alla sua ultima interpretazione). Il film evidenzia il contrapporsi di stati d'animo differenti tra coloro che son chiamati a decidere se "lanciare" o meno - in determinate situazioni - valutando contemporaneamente, e contestualmente, i risvolti giuridici, politici e mediatici - e quindi le relative ripercussioni - di tale operazione militare. Inoltre il relativo coinvolgimento psicologico investe anche chi deve "premere il grilletto" a distanza. Film intenso, da vedere/acquistare (come il suo predecessore GOOD KILL, del 2014, altro film sulla guerra con i droni).

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    11/03/2019 11:04:13

    ottima prova attoriale,nonchè film attualissimo sugli orrori della guerra e su chi in campo deve davvero decidere le vite delle persone.

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    17/07/2018 08:27:26

    Il film descrive dettagliatamente tutto quello che si cela dietro l’attacco di un drone: dai piloti, che materialmente manovrano i droni sul bersaglio, ma che di fatto eseguono solo ordini, con buona pace delle loro coscienze, al colonnello che dirige l’azione e ufficialmente deve dare l’ordine di attaccare, sollevando così i piloti da responsabilità che non tocca a loro sopportare; dagli analisti che calcolano probabilità di riuscita e di danni collaterali con fredde formule matematiche e, spostando abilmente le virgole, trasformano la certezza matematica in opinione e le probabilità in possibilità, fino al vertice della piramide di comando, dove i capi di Stato devono assumersi davanti al mondo la responsabilità politica e morale dell’attacco. In tutto questo si frappone l’elemento umano, come una bambina che vende focacce al mercato, e che rischia di diventare un doloroso danno collaterale, trovandosi, senza saperlo, proprio in mezzo alla traiettoria di lancio, tra i droni pronti a fare fuoco e un gruppo di pericolosi terroristi islamici decisi a fare una strage. Quando il diritto di uccidere, che dà il titolo al film, si trasforma in dovere di uccidere, resta ben poco spazio per la ragione e per la pietà. Film intenso, che offre più di uno spunto di riflessione, splendidamente recitato e ben diretto, con un tocco di genialità quasi disumana nell’episodio della bambola, elemento insignificante per la trama, ma che risalta sul finale del film come il cappottino rosso sul bianco e nero di "Schindler’s list".

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