Discipline

Artisti: King Crimson
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Panegyric
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2004
  • EAN: 0633367050823

70° nella classifica Bestseller di IBS CD - Pop Rock internazionale - Classic Rock e Progressive

pagabile con 18App

Articolo acquistabile con 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 12,90

Venduto e spedito da IBS

13 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    PHIL

    20/08/2014 19:09:17

    Pochi sono i gruppi che sanno cambiare, evolversi, fino a fare cose molto diverse dalle proposte di pochi anni prima, senza tradire la propria identità,spesso spiazzando senza paura i fan della prima ora : la lista è scarna ma ricca di band prestigiose e di valore assoluto; Beatles,Radiohead ,Police , direi anche i Pink Floyd , anche se su questi ultimi molto ci sarebbe da discutere...annovero anche i King Crimson, capaci , soprattutto con la trilogia che inizia con Discipline, di rinnovare suoni, suggestioni, atmosfere, alfieri sempre di un art-rock di altissimo livello tecnico ed espressivo ma reso improvvisamente moderno, nervoso, in linea con tempi che cambiano e che relegano velocemente in soffitta molti esponenti di primo piano del "progressive". La band ruota meravigliosamente attorno al leader, assecondando le sue nevrosi con l'apporto dello straordinario Belew, fantastico cantante e chitarrista più unico che raro.

  • User Icon

    progotis

    30/01/2014 12:27:14

    Questo "Discipline"iniziò una trilogia che provocò la mia rottura con un gruppo che avevo sempre apprezzato.Cosa c'entra questa roba con i K.C ? Va bene evolversi,cercare di attualizzare il suono, ma qui hanno scelto di cimentarsi in uno strano miscuglio di funky sui generis,elementi arabeggianti,ritmi quasi ballabili ,melodie originali ma poco gradevoli,con un cantante dalla voce stridula e poco incisiva,mi ha fatto rimpiangere quella molto bella di Greg Lake.Fripp è uno sperimentatore,non ama il banale e credo che cercare nuovi suoni sia un fatto senz'altro positivo,ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Gli altri due dischi "Beat"e "Three of a perfect pair"sono di livelo addirittura inferiore,ripetitivi e molto noiosi. No,mi hanno preso in contropiede,non mi aspettavo un cambiamento così radicale.Per fortuna,in seguito,sono tornati a far musica di spessore anche se la loro popolarità è molto diminuita rispetto ai tempi d'oro.

  • User Icon

    FRANCESCO

    17/09/2008 17:37:12

    Questi King Crimson,quelli degli anni '80,non hanno quasi nulla da spartire con quelli degli inizi(69/74).Il disco è spigoloso,a tratti ipnotico,un brano su tutti... "Matte kudasai" bellissima .

  • User Icon

    ALEX

    17/09/2008 11:36:32

    Tra i migliori dischi degli anni '80,i King Crimson hanno dato il meglio di se stessi negli anni '70 con pietre miliari come "In the court...","Red", e "Island", ma Fripp & co. hanno saputo reinventarsi con questo album.Robert Fripp accompagnato da Bruford alla batteria(tra i migliori di sempre, qui da l'ennesima dimostrazione della sua bravura), Tony Levin al basso(altro virtuoso dello strumento), e Andrew Belew(l'unico chitarrista oltre al sig. Fripp ad aver suonato nei K.C.), i king Crimson danno vita a quest'opera di rara bellezza, di cui è molto difficile dare una collocazione ad un genere musicale.Diciamo che il prog-rock è sempre presente nell'anima del gruppo ma qui prende un altra forma, si fonde con la new wave di quel periodo(leggi Talking Heads), e da vita a qualcosa di diverso, di spiazzante, fuori dagli schemi come sempre accade quando si parla di King Crimson.Nonostante siano passati 26 anni, questo disco appare ancora freschissimo e attualissimo, contrariamente a qualsiasi altro disco che abbia più di 20 anni.E pensare che non gode neppure di troppa considerazione nella discografia dei K.C. Da avere.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione