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Di(zion)ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina - Massimo Fini - copertina

Di(zion)ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina

Massimo Fini

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Editore: Marsilio
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26 febbraio 2014
Pagine: 207 p., Brossura
  • EAN: 9788831717526
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Un'opera provocatoria, a metà tra il sillabario divagante e la confessione personale, che esplora più di centocinquanta voci inerenti l'universo erotico femminile. Così come lo vedono gli uomini. A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare l'opera di un maschilista spudorato, ma scorrendo l'indice di questo audace dizionario-diario, accanto ad alcune voci prevedibili (ma non altrettanto prevedibile è il modo in cui vengono affrontate), troviamo inediti spunti filosofici, osservazioni, irriverenti o amare, sull'evoluzione (dal punto di vista dell'autore sarebbe più corretto dire involuzione) della femminilità. Questa guida all'eros vista dal maschio, antifemminista ma non antifemminile, riserva più di una sorpresa, e la conclusione non è affatto scontata. Con uno stile crudo, che non si nega nulla ma non è mai volgare, spesso sarcastico, talvolta persino tenero, il "Di(zion)ario" è anche un'analisi del costume che, in qualche modo, ci mostra una delle prospettive con cui possono essere osservati, e vissuti, i rapporti uomo-donna.
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    Franco

    27/09/2020 06:18:43

    Un manuale contro la donna e a favore della femmina: quanto di più politicamente scorretto poteva scrivere Massimo Fini uno degli ultimi giornalisti e scrittori veramente indipendenti, anticonformisti e antiestablishment mainstream. Il libro come afferma lo stesso Autore nell’introduzione è «sconsigliato alle femministe e agli stomaci troppo delicati», non vuole trattare il sesso, l’erotismo e i rapporti amorosi da un punto di vista psicoanalitico o sessuologico, ma è un di(ziona)rio erotico in cui questi temi sono visti da una prospettiva nuova e originale lontani dal pensiero dei benpensanti e dei bacchettoni di ogni colore politico e religioso. Fini è noto per le sue posizioni scandalosamente antimoderne che lo accomunano a grandi pensatori della cultura di “destra” (semmai la cultura fosse etichettabile in vecchie e logore categorie ottocentesche), quali Frederich Nietzsche, Julius Evola e Alain de Benoist. Il saggio in questione è stato elaborato sotto forma di diario e dizionario perché l’Autore elenca anche esperienze accadutegli personalmente e che hanno contribuito a formare il suo pensiero su questo tema così complesso ma anche al tempo stesso così “democratico”, perché la sessualità, nelle sue varie forme, è una parte importante nella vita degli uomini e delle donne. Come afferma all’inizio, il libro è sconsigliato alle femministe poiché con il loro isterico e noioso pretendere e arrogarsi diritti, in alcuni punti pur condivisibili, può essere per loro un trampolino di lancio per attaccare le figure del maschio-marito-fidanzato e quella paterna che sono già in crisi da parecchi anni. Come afferma lo psicoanalista Claudio Risè nella postfazione, la donna è all’attacco dell’uomo, non tanto per la rivendicazione della parità, ma per dimostrarsi superiore ad esso in ogni campo venendo meno a quello che il buon senso dovrebbe far capire: i due sessi sono differenti e proprio nella diversità dovrebbe essere ricercata la complementarietà da ogni punto di vista.

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    Anna

    03/11/2013 08:42:17

    Somma infinita di stereotipie con qualche perla, descrive una sessualitá maschile che fa torto soprattutto a se stessa. Un uomo 'minus' che cerca tra le lenzuola una rivincita sul femminile vissuto come strapotente, inglobante e quindi da punire e umiliare. La cosa che piú mi sconcerta é l'entusiasmo maschile un pó deprimente perché il maschio in questo libro viene descritto come un bambino arrabbiato che fa il broncio e i pugni, ma é piccolo piccolo ai piedi della Grande Madre. Libro che puó entusiasmare il maschio-bambino non certo il maschio-uomo. Infatti nel sottotitolo Fini ha bisogno di scindere la femmina dalla donna dimostrando che puó confrontarsi solo con la prima. Va da sé che per le donne-femmine é un libro indigesto ma che fa riflettere. Purtroppo. PS: anche l'amico ( psicoanalista) che ha scritto la post-fazione non é d'accordo con lui e si chiama fuori dalla sessualitá umiliante proposta da Fini.

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    Roberta

    03/11/2013 08:05:13

    I maschi entusiasti che danno cinque stelle ricordano anche questo passaggio: "Infatti la donna, che procrea, è dalla parte della vita, ma l'uomo, fuco sterile, è animato da un oscuro istinto di morte e soffre di un acuto, anche se inconfessabile, 'inferiority complex' nei confronti della femmina («l'invidia del pene» è un sottoprodotto culturale, una sciocchezza freudiana). L'uomo si è inventato tutto il resto, l'arte, la letteratura, la scienza, il diritto, il gioco e il gioco di tutti i giochi, la guerra, per coprire in qualche modo questo vuoto, per sopperire alla sua impotenza procreativa.". Per i maschi che vivono la propria sessualitá ( predatoria) come un indennizzo al loro complesso di inferioritá sono serviti. Per le donne che amano uomini che non hanno paura della donna, possono farne sicuramente a meno.

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    Davide

    21/10/2012 14:07:04

    Interessanti opinioni in merito, di un intellettuale del nostro tempo.

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    Emilio

    31/07/2011 11:42:32

    Ancora una volta, Massimo Fini ha fatto centro. Con il suo stile provocatorio, ricco di paradossi, mette il dito nella piaga dell'eterno e conflittuale rapporto uomo-donna. Imperdibile, gustoso, il testo abbonda di spunti di riflessione ed è assolutamente antifemminista. E' un'opera che gli uomini italiani dovrebbero leggere attentamente (e il fatto che non lo abbiano mai fatto è sotto gli occhi di tutti). Anzi, dovrebbe essere una lettura obbligatoria per i maschietti nella fase adolescenziale.

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    Andrea

    01/08/2008 14:40:13

    Come sempre, intelligente. Interessante anche per la varietaà dei concetti... e sembra pure che l'autore abbia un'esperienza vera e non millantata..

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    Lallo

    11/07/2005 20:15:29

    Da consigliare a tutte le femmine e scosigliare alle donne. Azzaccatissimo e divertente ( il pezzo sulla Loren è un gioiello).

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    alessandro

    23/01/2005 00:39:16

    anche in questo libro non delude. Semplicemente uno dei migliori autori italiani (ops, visto il personaggio forse questa è già una forzatura nazionalista). Molto lucido, profondo e anche molto divertente.

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  • Massimo Fini Cover

    Massimo Fini, scrittore e giornalista, vive a Milano. E' autore di Il Conformista (Marsilio, 2008), e di due fortunate biografie storiche: Nerone. Duemila anni di calunnie (1993), Catilina. Ritratto di un uomo in rivolta (Mondadori, 1996). Per Marsilio ha pubblicato Dizionario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina (2000), Nietzsche. L'apolide dell'esistenza (2003), la trilogia di saggi storico-filosofici La Ragione aveva Torto? (1985, 2005), Elogio della guerra (1989, 2003), Il vizio oscuro dell'Occidente. Manifesto dell'Antimodernità (2002 e 2004), Sudditi. Manifesto contro la democrazia (2004), Il Ribelle. Dalla A alla Z (2006) e Ragazzo. Storia di una vecchiaia (2008), La modernità di un antimoderno (2016).Inoltre Fini è stato, a teatro, Cyrano. Contro... Approfondisci
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