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Ayana Mathis

Traduttore: G. Scocchera
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2014
Pagine: 284 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806216856

Recensioni dei clienti

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    Il libraio di Treviso

    23/11/2015 18.22.28

    Il coraggio di una madre e la forza dei suoi figli: un viaggio che è quello di un'intera nazione sorretto dal grande Sogno Americano della possibilità di una vita migliore.

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    Alessandro

    18/11/2015 16.31.58

    Piacevole scoperta letteraria. L emozioni umane,specie quelle negative- depressive,molto forti caratterizzano tutte le persone che compaiono nel romanzo...e

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    Carol

    12/11/2015 07.44.16

    In ogni capitolo del libro viene descritto un figlio di Hattie (in alcuni casi una coppia di figli), ma soprattutto il suo rapporto con la madre, spesso un legame di sangue funestato dal dolore, dalla rabbia, dalle incomprensioni, dall'abbandono, dalla morte. Hattie è una donna che ha messo al mondo figli da quando aveva 15 e ha "smesso" solo in tarda età, sfamandoli come poteva fra mille difficoltà, un marito donnaiolo e ubriacone, una serie di sogni disillusi, tanta solitudine e povertà, ma anche una relazione extraconiugale. Tutta la sua vita è pervasa dalla rabbia verso questa vita di disillusioni, rabbia che permea il suo essere madre, ma l'unica che le permette di andare avanti, crescere e proteggere i figli anche dai guai in cui si cacciano. Fa tanti sbagli Hattie come madre, ma non ci sono dubbi che ami tutti i suoi figli al meglio che può. Un libro che racconta storie dolorose ma senza autocompiacimento e forzature, molto vero, anche se a tratti il panorama della comunità nera di quegli anni lascia molto amaro in bocca, perché è desolante, fra violenze, mariti fannulloni che consumano le piaghe al bar, pregiudizi, razzismo, vite sprecate, fatiche quotidiane, case fatiscenti e fame.

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    LEON

    22/03/2015 10.48.20

    Complimenti a questa scrittrice esordiente. Un libro pieno di "dolce dolore" mai pero' fine a se stesso o morbosamente strumentalizzato. Qui le vicende umane di questa famiglia di colore che attraversano l'intero secolo scorso, si tingono di "durezza", forza vitale, vita nuda e cruda, ma il tutto sospeso e tratteggiato da struggente dolore poetico. Certo, il paragone sarebbe al quanto azzardato, ma il ricordo di Toni Morrison affiora. E' lo spirito e l'anima che solo donne di colore sanno portare dentro.

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    Roberta

    19/02/2015 12.31.04

    Mi aspettavo di più! Incuriosita dalla copertina e dalla trama, attratta dal fatto che l'autrice fosse un'esordiente, esortata dalla recensione sul settimanale "Internazionale", mi sono buttata a capofitto nella lettura del romanzo. Scorrevole al punto che l'ho divorato in due sere. A mio parere, tuttavia, il romanzo è statico, fatica a "decollare", quasi sospeso nell'attesa che accada qualcosa di nuovo. I miei complimenti vanno comunque all'autrice e alla sua capacità di tradurre in poesia le pagine di un racconto dalla trama tuttaltro che semplice, alternando con destrezza i molteplici ruoli di una donna. Spero di poter leggere altro in futuro! Nel complesso piacevole!

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    Adriana

    17/02/2015 11.21.16

    Sono rimasta folgorata dalle prime pagine.Un'esordiente?Ma questa è una che sa scrivere talvolta con una perfezione che rasenta la poesia.Un personaggio,quello di Hattie,che rappresenta in tutta la sua forza le difficoltà di essere madre,di amare i propri figli e di essere da loro riamata.Molto brava.

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