Dolor y Gloria (DVD)

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Dolor y Gloria racconta dei ricongiungimenti di Salvador Mallo, un regista cinematografico oramai sul viale del tramonto. Alcuni sono fisici, altri ricordati: la sua infanzia negli anni ‘60 quando emigrò con i suoi genitori a Paterna, nella provincia di Valencia, in cerca di fortuna; il primo desiderio; il suo primo amore da adulto nella Madrid degli anni ‘80; il dolore della rottura di questo amore quando era ancora vivo e palpitante; la scrittura come unica terapia per dimenticare l’indimenticabile; la precoce scoperta del cinema ed il senso del vuoto, l’incommensurabile vuoto causato dall’impossibilità di continuare a girare film. Dolor y Gloria parla della creazione artistica, della difficoltà di separarla dalla propria vita e dalle passioni che le danno significato e speranza. Nel recupero del suo passato, Salvador sente l’urgente necessità di narrarlo, e in quel bisogno, trova anche la sua salvezza.
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    GiuC

    17/05/2020 06:08:28

    Come sempre Almodóvar ci racconta il suo mondo, in questa storia più che mai visti i forti tratti autobiografici. Senza sconti mostra il cammino di una vita vissuta tra glorie e dolori come recita il titolo. Non potete che scegliere Banderas e Cruz che lo hanno accompagnato in molti suoi successi. Un film da vedere

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    Sandra

    15/05/2020 18:13:56

    Un film molto particolare, bellissimo.

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    franco52

    13/05/2020 18:44:48

    Non occorreva aspettare la conferma del regista madrileno per vedere in Salvador Mallo (un grande Banderas, meritatamente premiato a Cannes) un alter-ego di Almodóvar stesso. A tre anni da Julieta, l’autore spagnolo ha sentito il bisogno di dirigere di nuovo un film per raccontare sé stesso (pur se attraverso uno pseudonimo e con diverse differenze rispetto a quanto accaduto realmente nella sua vita), e trovare un consenso pressoché unanime. Senza abbandonare il suo stile e la sua poetica, Almodóvar ripercorre i momenti salienti della sua vita, compresi i più controversi, senza sconti o retorica e, soprattutto, non cercando alcuna redenzione (trova anche il coraggio di ammettere la sua dipendenza dall’eroina, a lungo negata). E’ questo lasciarsi andare con sincerità alla nostalgia per gli anni perduti, per gli amori passati, per le persone fondamentali della propria vita che non ci sono più, per il semplice malessere che accompagna l’inizio della vecchiaia con i suoi acciacchi o con il timore di non riuscire più a esprimere la stessa creatività degli anni migliori, a rendere il film veramente speciale. E persino i momenti melodrammatici non appaiono mai fuori luogo, in quanto lo spettatore è sempre consapevole che quello che sta vedendo è un resoconto emozionale, schiettamente realistico, del vissuto del regista. La pellicola ha sorpreso in positivo anche i sempre più numerosi detrattori di Almodóvar che, quasi a confermare i suoi timori, spesso gli rimproverano di aver perso entusiasmo e di essersi ormai ridotto a ripetere i soliti cliché.

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    PierpaoloT

    12/05/2020 08:48:05

    Il film è un cammino autobiografico e intenso, che riesce a toccare profondamente i sentimenti dello spettatore. E' la storia di un uomo con un passato di successo, bloccato in un presente immobile in cui la sua creatività necessaria si è persa Eppure è proprio dai temi insoluti del passato, e non dai suoi successi, che dovrà trovare il rimedio e la cura per tutte le malattie che la mente ha trasmesso al corpo. Il film viaggia quindi su due epoche parallele di un protagonista adulto e bambino di talento. La storia nella parte iniziale è lenta, per farci vivere il senso di staticità che è la vita contemporanea di Salvador; poi la narrazione si anima insieme alla rinascita dell'uomo fino a riunire realtà e finzione in un gioco metacinematografico. Almodovar confeziona un film perfetto, grazie anche a un Banderas senza difetti. Assolutamente da vedere!

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    Doctor Cinema

    25/09/2019 10:12:59

    "Dolor y Gloria" è una pellicola riuscita, con degli attori in stato di grazia (Banderas superlativo, al suo fianco una sempre brava Penelope Cruz) e con un regista che, dietro la macchina da presa, ha ben precisa l'idea di dove portare il proprio pubblico. E ci riesce perfettamente. Da segnalare una più che buona colonna sonora, che risulta centrale soprattutto nelle sequenze con Salvador bambino. Azzeccata la gestione della fotografia, grazie alla storica collaborazione con José Luis Alcaine, che ha curato questa componente anche in tanti altri film di Almodovar. Nel complesso, quindi, ciò che il regista ha realizzato è un film molto personale, intimo, particolarmente ispirato e, per questo motivo, in grado di indirizzarsi al cuore dello spettatore e lasciare un seme che saprà far germogliare emozioni diverse: nostalgia, frustrazione, rabbia, gioia. Speranza.

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    Stella

    24/09/2019 20:42:57

    Pedro Almodovar è un'istituzione del cinema internazione per quanto mi riguarda, e il suo ultimo film "Dolor y gloria" ne è la testimonianza. Pochi registi riescono a raccontare e mostrare visivamente, i tormenti, i dolori e le gioie dell'animo umano, appunto "il dolore e la gloria" di una vita, in questo caso del protagonista Salvador Mallo. Salvador, in un momento particolarmente difficile, dal punto di vista fisico e spirituale, ha modo di incontrare persone del suo passato, e può così ripercorrere la sua intera esistenza, analizzando il rapporto d'amore difficile con il suo ex Federico, o il rapporto complicato con la figura materna. Analizzando e riflettendo sulla sua vita riesce così ad uscire dal baratro in cui la sofferenza e l'abuso di droghe l'ha portato, per poter tornare a fare finalmente quello che più ama nella vita: girare film. Penelope Cruz ed Antonio Banderas, da sempre amici del regista, interpretano magistralmente i loro personaggi tanto che l'attore spagnolo ha vinto a Cannes il premio per la migliore interpretazione maschile. Lo consiglio..

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    Chicca

    24/09/2019 19:59:27

    Ho da poco avuto modo di vedere l'ultimo film del regista spagnolo per antonomasia, Pedro Almodovar, e devo dire che dopo essere rimasta delusa dagli ultimi suoi film, sono rimasta veramente colpita dal suo ultimo lavoro. Molti rivedono nella storia del protagonista del film Salvador (anche lui è un regista), una sorta di auto-biografia di Almodòvar, e devo dire che pur non avendo certezze a riguardo, sebbene il regista abbia detto di aver messo elementi auto-biografici nel film, ho percepito un forte legame intimo tra il personaggio di Salvador ed il regista, forse per l'accuratezza che noto nella descrizione dei sentimenti e delle emozioni più profonde di Salvador (sembra davvero che Almodòvar abbia vissuto e provato sulla sua pelle ogni suo singolo dolore o malinconia messa in scena). E' un film che narra, che descrive, che spiega la vita di un uomo, con tutto quello che questo implica, dunque anche il suo passato, i suoi amori, i suoi problemi, i suoi errori. Da vedere assolutamente!.

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    Carlo

    24/09/2019 13:15:54

    La Cruz e Banderas insieme sono una coppia molto affiatata e il film ne risente in pieno. Intrigante e godibile fino alla fine

  • In questa ultima fatica di Pedro Almodovar emerge chiaramente lo stile unico di un grande regista che è sempre riconoscibile ad ogni pellicola. La cosa più bella che resta dopo la visione del film è un senso di vicinanza al racconto di una vita molto normale ma al tempo stesso particolare, con dolori (fisici) che si alternano alle gioie (la gloria) e ai successi personali. E' il modo in cui viene raccontato che fa la differenza, quello che rende il regista grande. Imperdibile per i fan di Pedro.

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    Aleasiaflin

    23/09/2019 06:52:34

    Questo film è un vero capolavoro capace di arrivare dritto al cuore con una storia struggente. I personaggi si fanno amare e conquistano subito anche lo spettatore più scettico. Si respira un'atmosfera davvero magica e si entra a pieno nella storia. Regia magistrale e fotografia spettacolare per un film che vca rivisto pi volte per poter apprezzare tutti i particolari che, essendo tanti non si possono apprezzare in seguito alla prima visione. Un Film da avere assolutamente nella propria videoteca. Grande Antonio Banderas che nonostante il trascorrere del tempo dimostra di essere all'altezza della situazione.

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    Carmela

    22/09/2019 19:32:18

    Per gli amanti di Almodovar e per gli appassionati del cinema spagnolo. Trama coinvolgente ed attori bravissimi.

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    Alessandro

    22/09/2019 12:45:36

    Grandi Almodovar e Banderas che si superano nella miglior prestazione delle loro carriere. Eleganza, delicatezza e un pizzico di autoironia in un'opera con i tratti di un capolavoro che porta la firma del maestro del cinema europeo.

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    Michele Lupo

    22/09/2019 08:04:23

    Capolavoro di Almodovar. ha il potere di farti rivevere in prima persona quell'attimo perduto nei meandri del tempo, in cui si scopre la propria sessualità e si perde l'innocenza. Ma con una delicatezza che è carezza e schiaffo al tempo stesso. Stupendo

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    Nerin

    21/09/2019 14:08:17

    E' un film gradevole ,da vedere! Godibile

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    paola

    20/09/2019 10:27:04

    Almodovar non poteva scegliere se non la propria musa ed il proprio pupillo per rappresentare al meglio sé stesso, in stato di grazia.

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    Piermarco

    20/09/2019 03:41:50

    Il film più personale e autobiografico di Almodovar, nonchè una delle migliori interpretazioni di Banderas. Malinconico e divertente allo stesso tempo, riesce a essere intrigante dal primo all'ultimo fotogramma. Grande Pedro!

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Almodóvar torna ad essere Pedro lasciandosi andare sul piano emotivo

Trama

Una serie di ricongiungimenti di Salvador Mallo, un regista cinematografico oramai sul viale del tramonto. Alcuni sono fisici, altri ricordati: la sua infanzia negli anni '60 quando emigrò con i suoi genitori a Paterna, un comune situato nella provincia di Valencia, in cerca di fortuna; il primo desiderio; il suo primo amore da adulto nella Madrid degli anni '80; il dolore della rottura di questo amore quando era ancora vivo e palpitante; la scrittura come unica terapia per dimenticare l'indimenticabile; la precoce scoperta del cinema ed il senso del vuoto, l'incommensurabile vuoto causato dall'impossibilità di continuare a girare film. Dolor y Gloria parla della creazione artistica, della difficoltà di separarla dalla propria vita e dalle passioni che le danno significato e speranza. Nel recupero del suo passato, Salvador sente l'urgente necessità di narrarlo, e in quel bisogno, trova anche la sua salvezza.

  • Produzione: Warner Bros , 2019
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Spagnolo (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Pedro Almodóvar Cover

    Propr. A. P. Caballero, attore, sceneggiatore e regista spagnolo. «Madame Bovary c'est moi» diceva Flaubert, e lo stesso dice A. di tutti i suoi personaggi, uomini o donne, etero, omo o bisex che siano. Nato e cresciuto nella Mancha, la provincia spagnola più povera, a soli diciassette anni si trasferisce a Madrid, dove trova lavoro nella compagnia dei telefoni, ma soprattutto diventa interprete, cantore e star della movida della Spagna neo-liberata dalla dittatura franchista con il suo gruppo punk-rock en travesti (Almodóvar & McNanara) e i suoi «scandalosi» undici corti, realizzati fra il 1974 e il 1978, che proietta in casa per animare serate fra amici e conoscenti. Il mondo caotico e confuso del suo primo cinema esplode improvviso nel 1980 con Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio... Approfondisci
  • Antonio Banderas Cover

    Propr. José A. Domínguez B., attore e regista spagnolo. Formatosi presso l’Accademia d’arte drammatica della sua città natale, si trasferisce a Madrid dove incontra P. Almodóvar che ne valorizza l’aspetto fisico e le doti interpretative in film come Matador (1986), La legge del desiderio (1987), Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988) e Légami! (1990). Bruno, occhi scuri, prototipo del sensuale fascino mediterraneo, conquista anche il mercato statunitense: è l’omosessuale amante di T. Hanks in Philadelphia (1993) di J. Demme, il perfido Armand di Intervista col vampiro (1994) di N. Jordan e il protagonista di Desperado (1995) di R. Rodriguez, seguito del fortunato El Mariachi girato nel 1992 dallo stesso regista. Sposatosi con M. Griffith (conosciuta sul set di Two much - Uno di troppo,... Approfondisci
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