Categorie

Joanne Harris

Traduttore: L. Grandi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 385 p. , Brossura
  • EAN: 9788811680482

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Roberta

    10/11/2013 15.55.23

    Ho ritrovato con piacere la stessa ambientazione de "La spiaggia rubata" con l'Abbazia di Sainte-Marie-de-la-Mer ma con una storia completamente diversa e ambientata in tutt'altra epoca. La storia ha dei bei personaggi ma pecca un po' di coinvolgimento, diciamo che appassiona ma non avvince. Anche il finale è un po' troppo frettoloso e lascia perplessi per la piega inaspettata con cui si evolve la storia. Amo la Harris, ho letto quasi tutti i sui libri e posso dire che questo, insieme a "Cinque quarti d'arancia" è quello che mi ha convinta di meno. Lo consiglio solo agli appassionati di questa autrice e del suo modo di scrivere.

  • User Icon

    chiara

    18/04/2012 19.51.49

    non è il migliore ma lo stile della cantastorie joanne harris c'è e si sente

  • User Icon

    Lady Libro

    05/10/2011 13.49.03

    Nonostante io abbia una certa passione per le storie (del passato e non) che parlano di saltimbanchi e girovaghi, questo libro non ha soddisfatto le mie aspettative. Se "La donna alata" fosse un aereo, lo toglierebbero subito dall'aeroporto in cui si trova perchè non decolla, esattamente come la trama che sembrava accattivante e avvincente. Ma la vicenda (incredibilmente lenta) non mi ha coinvolta per niente e non è riuscita ad appassionarmi per colpa di uno stile prolisso e colmo di lunghissime descrizioni, particolari inutili, miliardi di metafore che fanno girare la testa e perdere il filo dell'argomento trattato nel capitolo. Il libro è scritto a mo'di diario personale, genere che non ho quasi mai apprezzato in quanto mi sembra una tattica infantile di una persona assolutamente priva di fantasia e di ogni idea di struttura e costruzione dell'intera storia, ed inizia subito in medias res, con la protagonista e sua figlia che si trovano nel monastero, e da lì ha inizio una mega galattica rievocazione di Juliette dei tempi passati a vivere per la strada, dopo aver visto una compagnia girovaga di teatranti venuta al monastero, con tanto di un corvo che le rammenta il suo ex amante. Se la storia fosse stata strutturata in maniera diversa, il mio voto sarebbe stato certamente più alto: mi sarebbe piaciuto di più vedere la vita di Juliette in ordine cronologico e senza quel fastidioso diario di flashback, ovvero dalla sua vita da zingara, il monastero e così via. Perchè usare la tecnica del medias res? Mistero. Oltretutto i libri ambientati in monasteri non mi affascinano particolarmente, perchè mi danno un forte senso di soffocamento e di austerità. Comunque la mia avventura con Joanne Harris non finisce qui, perchè so che ha scritto molto di meglio, e pertanto consiglio "La donna alata" solo e soltanto a chi ama molto questa scrittrice.

  • User Icon

    silvia

    25/03/2011 12.00.36

    A me non è proprio piaciuto. Non è riuscito a coinvolgermi... peccato!

  • User Icon

    Antonella

    28/10/2009 15.51.10

    Do un 2 solo perchè di Harris si tratta. Ma devo ammettere che ho fatto fatica a terminarlo. Personalmente non mi ha coinvolto più di tanto. Ora inizio a leggere Profumi, giochi e cuori infranti.

  • User Icon

    Diana

    29/08/2009 11.49.58

    dopo la delusione di Chocolat con questo libro l'autrice è tornata alla ribalta! veramente un bel libro!

  • User Icon

    claudia

    08/12/2008 09.37.35

    ho scoperto da poco joanne harris, ma ogni suo libro che leggo e una piavevole sorpresa. anche questo intrigante e ben scritto, riesce a farti sognare. ancora complimenti all'autrice.

  • User Icon

    Silvia

    01/08/2008 09.27.52

    Molto carino, ma pensavo che l'argomento mi prendesse molto di più, a volte è si dilunga un po'sulle descrizioni dei "deliri"! Bella la trovata dei due punti di vista. Sono a metà della Spiaggia Rubata che trovo fantastico!

  • User Icon

    chiara

    22/10/2007 13.40.51

    Con questo libro la Harris mi ha conquistato e ho iniziato a leggerli tutti. Bellissima l'ambientazione spazio temporale, intriganti e misteriosi i personaggi, la narrazione della scrittrice ti spinge a volerne sapere sempre di più, allontanandoti dalla verità e giocando al gatto con il topo con la tua curiosità. Bello anche lo stile della doppia narrazione.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione