La donna che canta

Incendies

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Titolo originale: Incendies
Paese: Canada; Francia
Anno: 2010
Supporto: DVD

10° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico

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Quando il notaio Lebel legge a Jeanne e Simon Marwan il testamento della loro madre Nawal , i gemelli restano scioccati nel vedersi porgere due buste, una destinata ad un padre che credevano morto e l'altra ad un fratello di cui ignoravano l'esistenza. Jeanne decide di partire subito per il Medio Oriente per riesumare il passato di questa famiglia di cui non sa quasi nulla. Simon, per quanto lo riguarda, non ha bisogno dei capricci postumi di quella madre che è sempre stata lontana e avara di affetto, ma il suo amore per la sorella lo spingerà presto a unirsi a Jeanne per setacciare insieme la terra dei loro antenati sulle tracce di una Nawal ben lontana dalla madre che conoscevano. Spalleggiati dal notaio Lebel, i gemelli risalgono il filo della storia di colei che ha dato loro la vita, scoprendo un destino tragico marchiato a fuoco dalla guerra e dall'odio e il coraggio di una donna eccezionale.
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    Rosy

    17/05/2020 14:29:25

    Pochi giorni fa ho avuto modo di vedere questo straordinario dvd del film "La donna che canta" e ne sono rimasta entusiasta, così ho deciso di recensirlo così che possa venire anche ad altri la voglia di vederlo perché ne vale sicuramente la pena. La vita di due fratelli, due gemelli, viene sconvolta nel momento dell'apertura del testamento della madre. Scoprono dal testamento che troppe cose non sono state dette, e poco si sa del passato della donna, così i due sono costretti a viaggiare per tornare nella loro terra d'origine ed andare a scavare a fondo nella vita della loro madre, per capire la sua storia, ma di fatto anche la loro. Bellissimo!.

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    Giorgia

    17/05/2020 13:55:35

    E' davvero difficile trovare le parole giuste per recensire un film così spettacolare. Era da tempo che non guardavo un film che mi stupisse e che mi lasciasse con una sensazione di dolore sulla pelle. "La donna che canta" del regista Denis Villeneuve riesce davvero a sconvolgerti. Fino all'ultimo resti incollato allo schermo cercando di mettere in ordine i pezzi, e quando alla fine tutto torna al suo posto, il quadro è davvero sconvolgente. "Uno più uno può fare uno?" chiede Simon a sua sorella Jeanne alla fine, ebbene la risposta, ne sarete sorpresi, è sì. Da vedere assolutamente!.

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    Paolo960

    15/05/2020 17:41:30

    Probabilmente il miglior film nella eccellente carriera di questo regista, sicuramente il più memorabile nel senso letterale della parola. Impossibile infatti dimenticarlo una volta visto e non mi riferisco tanto all’imprevedibile rivelazione finale (agnizione che non ha pari nella mia memoria di appassionato) ma alla avvincente narrazione delle vicende di una donna che ha custodito per tutto la vita il più terribile dei dolori senza mai farne cenno ad alcuno. E tutto questo senza mai ricorrere al facile espediente dell’affezione dello spettatore nei confronti dei personaggi, che risultano incredibilmente anonimi e ordinari. Miracolo di una storia fuori dall’ordinario, nata come pièce teatrale, che solo un regista dai mezzi spropositati poteva tradurre in un film che vi esorto ad acquistare e a prestare ai vostri amici ignari. Solo una pecca: il titolo italiano poco invitante; meglio sarebbe stato lasciare il titolo originale (Incendi).

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    Francesco Felici

    21/09/2018 10:08:17

    La guerra civile del Libano è il periodo in cui Villeneuve inscena la ricerca di un figlio da parte di Nawal, sua madre (interpretata da Luzan Azabal). La scena iniziale ci introduce al tema della rabbia dell'innocenza tradita, di un bimbo costretto a non essere più tale e a diventare un soldato. La ricerca di Nawal avrà, inaspettatamente successo, ma non starà a lei rivelarci l'identità del figlio ritrovato: alla sua morte infatti, lascia due piste da seguire ai suoi altri due figli, cresciuti in Canada dopo la fuga dal Libano. Saranno loro a scoprire, insieme allo spettatore, una verità terribile e bella, perché resa tale dallo spirito di sacrificio della loro madre. Il film è concentrato sulla dispersione di una famiglia a causa di una guerra; in realtà potrebbe essere una fra le tante guerre che ancora oggi si combattono nel mondo, quindi non vi aspettate una ricostruzione focalizzata sugli specifici eventi del Libano. Villeneuve crea un meccanismo ordinato per arrivare ad una soluzione che ci racconta di quanto grandi e indescrivibili possano essere le responsabilità di una guerra nel far deragliare i percorsi di famiglie e individui. Il bambino della scena iniziale poteva essere sorridente e non adirato, in compagnia della madre e non di soldati, se solo la guerra non avesse distorto il suo mondo. Ma il liberatorio pianto finale del figlio ritrovato dice anche altro: il vuoto dell'odio è nulla di fronte all'amore e al perdono.

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    rpedicino

    18/02/2017 10:59:36

    Film sontuoso. Villeneuve, sullo sfondo del dramma del Medioriente, con un incedere implacabile, prima sgrana storie di inquietudini morte e abbandono, poi ne ricompone il pezzi secondo logiche narrative ineccepibili ed incalzanti. Fino ad uno dei finali più terrificanti e nello stesso tempo intensi mai visti.

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    sandro landonio

    20/02/2015 20:44:10

    E' una storia che fa provare sofferenza mentre la si vede svolgere. Si intuisce che pur essendo la trama ispirata alla vita reale di Soura Bechara, diversi altri tragici episodi di contorno possono (debbono) essere accaduti (probabilmente più volte) e ciò fa rabbrividire.Qualsiasi ben architettata sceneggiatura splatter non vale l'arida, brutale verosimiglianza dell'odio etnico dell' essere umano contro l'essere umano. Pensavo che Hotel Rwanda avesse già raggiunto, come rappresentazione scenica, il limite a cui può arrivare la nostra specie, ma mi sbagliavo. Forse in Libano il numero dei morti é minore della tragedia africana, ma che orrore !

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    Cristiana

    28/11/2014 20:25:13

    Tremendamente bello. entrambi i termini da prendere alla lettera.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • Produzione: Lucky Red, 2013
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 130 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
Note legali