Traduttore: G. Guerzoni
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 8 marzo 2011
Pagine: 210 p., Brossura
  • EAN: 9788806206390
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Descrizione
Mentre legge un discorso in memoria del padre, scomparso pochi anni prima, Siri Hustvedt è vittima di uno strano attacco: il suo corpo è scosso da un incontrollabile tremore, spasmi così violenti che quasi la fanno cadere. Eppure, come se fosse intrappolata in una bara di cristallo, Siri continua a parlare e la sua mente rimane lucida benché preda del panico di chi comprende di essere stato spossessato del dominio più intimo e peculiare: quello sul proprio corpo. A questo primo episodio ne seguiranno altri - spesso durante occasioni pubbliche, sempre in qualche modo legati al ricordo del genitore che costringeranno la Hustvedt a interrogare questa "altra Siri" che, come un selvaggio Mr. Hyde, tiene in ostaggio l'io percepito (ma quanto illusoriamente?) come più autentico. Scoprire da dove viene, conoscerne la storia personale e culturale contro cui si staglia, provare a darle finalmente parola, significa anche riconoscere che la "donna che trema" non è dentro di lei, ma è lei. Nasce così questo libro a metà tra le "memorie di una malata di nervi" e il saggio, tra ricordo personale e storia dei saperi (religiosi, filosofici, medici) che hanno indagato la psiche, un racconto in cui la letteratura scientifica si riverbera costantemente in quella narrativa.

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A metà tra saggio e narrazione, tra confessione privata e appunto scientifico, il testo di questa scrittrice americana nata in Norvegia racconta una storia di malattia neurologica e i tentativi fatti per guarirne. Da sempre l'autrice è affetta da una forma di epilessia non diagnostica che, in momenti di grave turbamento emotivo, si manifesta in accessi di tremore per tutto il corpo. Crisi spesso molto gravi che mettono in crisi la quotidianità di una donna per altro molto attiva. Si apre una stagione fitta di indagini mediche e psichiatriche, a chiusura della quale Hustvedt scopre di essere lei stessa la "donna che trema" e di non soffrire affatto di dissociazione comportamentale, come a dire che lo sdoppiamento sempre avvertito come doloroso e foriero di sofferenze, debba essere interpretato come parte integrante della nostra identità solare, sana. Intorno a questa "scoperta" sono riportate, come a sostenere ogni passo della ricerca, le teorie di Freud sui sogni fino a quelle sui neuroni specchio di Rizzolatti intessute anche di molte fonti letterarie e autobiografie tratte dalla vite dei grandi epilettici, tra cui Flaubert, Van Gogh e Proust. Autori che hanno aggirato la malattia costringendola dentro il recinto della loro esperienza, ospite ingrato cui si apparecchia sempre un posto alla propria tavola.
Camilla Valletti