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Donato Carrisi

Editore: Longanesi
Anno edizione: 2012
Pagine: 170 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830433960
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Recensioni dei clienti

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    Elena

    29/12/2016 20.14.45

    Libro ben scritto, ma che dimenticherò presto, ecco giustificato il voto basso. Noir dalle cupe atmosfere, del quale non ho capito il senso, come anche altri lettori hanno scritto. Mi ha comunque incuriosita l'autore, del quale ho sentito parlare bene per altre opere; lo stile è scorrevole, si legge bene. Probabilmente nel suo genere più congeniale riuscirà ad essere migliore.

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    pierxx84

    01/08/2016 11.29.29

    libro ben strutturato con una narrazione fluida ed avvincente. peccato per il finale, a mio modesto parere, un po' "tirato via". ma essendo la prima opera che leggo di Carrisi mi ha comunque incuriosito a leggere altro dell'autore.

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    ROMINA

    18/01/2016 14.42.40

    Mi sono innamorata di questo romanzo sin dalle prime pagine, mi sono piaciuti i personaggi, la trama, la storia originale che ti cattura subito l'interesse e non ti lascia più andare finchè non si arriva alla fine della narrazione. Io lo consiglio vivamente...non è un giallo ma qualcosa di misterioso c'è, non è un romanzo sentimentale anche se l'amore è presente...è un racconto bellissimo che merita di essere letto!!!!

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    AndreaSereSara

    22/07/2014 15.32.53

    Anche se di genere completamente diverso rispetto agli altri libri di Carrisi, che avevo trovato splendidi, sono rimasto comunque positivamente impressionato anche dalla lettura di questo breve racconto. E' carino, con il giusto tocco di mistero e di romanticismo. Bello. Vale la pena leggero.

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    Vera

    04/03/2014 15.24.13

    Benchè non ai livelli degli altri suoi libri, Carrisi ti coinvolge pagina dopo pagina, comunque bello.

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    Diana

    10/10/2013 20.12.12

    Un racconto noir poetico, delicato...Bravo Carrisi...uno stile unico. Ammirevole il fatto di aver cambiato genere, regalandoci altre versioni della sua bravura. Un respiro prima di un nuovo thriller. Do il massimo dei voti perchè ho riletto delle frasi tante volte e ogni volta ne rimanevo estasiata...poesia pura!!

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    nini1111

    17/09/2013 11.08.41

    Non ho capito niente di questo libro. Non ho capito il senso, non ho capito il perché di tutti i cambi di scena e delle digressioni che mi sono parse forzate, non ho capito la funzione di personaggi estremi ( e a mio avviso falsi ) che spuntavano dal nulla e poi vi scomparivano così...Mah.

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    Maurizio Crispi

    16/09/2013 12.26.07

    A volte succede che gli scrittori che abbiano dato una buona prova di sé in un genere letterario, subiscano la condanna di dover essere sempre misurati, in qualsiasi altra prova, con i parametri di quel genere che ha dato loro il successo. Accade, dunque, che se appena si discostano da quella traccia, vengano bistrattati in primo luogo dagli affezionati lettori che sono subito pronti a pugnalarli perché non si sono attenuti ad un canone personale già stabilito ed ampiamente esplorato. Insomma, il lettore medio desidera la ripetizione che è sempre consolatoria, ma non vuole mai cimentarsi con la creatività innovativa che richiede uno sforzo di adattamento. Per loro l'innovazione deve consistere soltanto nell'introduzione di nuovi elementi su di un canovaccio che deve sempre rimanere sostanzialmente identico. Il lettore medio è pigro, sotto questo profilo. Mi viene da pensare alla disapprovazione scandalizzata che suscitò Bob Dylan nei suoi fan quando decise di passare dal folk al rock e a quanto tempo fu necessario perché i suoi aficionados si adattassero al cambiamento e all'idea che il loro idolo potesse "evolversi". E, se i lettori fedeli leggono un'opera che non riconoscono come tipica del loro scrittore preferito, quasi automaticamente vanno a ricercare delle similitudini con altri scrittori: come se l'accostamento con altri conosciuti potesse essere rassicurante, ancora una volta. Questo piccolo romanzo di Carrisi mi è piaciuto proprio perché, rispetto ai precedenti, contiene questi aspetti innovativi con un forte slittamento verso la storia mistery (c'è il riferimento al "fantasma del Titanic"), intrisa di elementi poetici e di intense riflessioni sul vivere e sul morire. C'è da fare qualche accostamento con le opere di Baricco o anche con lo stile di Zafon, ma in ogni caso rimane un'opera sui generis che va goduta così com'è. Non sarei troppo severo con Carrisi per aver tentato di percorrere una strada diversa... semmai benevolo ed incoraggiante.

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    A.M.

    06/07/2013 16.26.37

    "La prima volta che ho sentito la storia di Otto Feüerstein mi sono detto che sarebbe stata perfetta per un thriller. Mi sbagliavo. Perché questo è un noir. La storia con cui ho cercato di dare una risposta all'enigma, prima di diventare un romanzo, ha avuto molte vite. È stata un monologo musicale per il teatro, un soggetto cinematografico, un racconto durante una lunga notte in mare, una dichiarazione d'amore". Questo abstract, dalla nota finale dell'autore, è il riflesso del mio pensiero. La donna dei fiori di carta mi è parsa storia forzata, poco ispirata e di difficile classificazione. Un grottesco noir, scritto certamente bene e coi tempi giusti, ma che non lascia niente. Tante bizzarre storie nella storia tutte o quasi fini a se stesse, narrate più per dovere che per piacere. Non nascondo, ahimè, che mi ha fatto pensare all'Ombra del vento, dandomi l'impressione di un racconto concepito con l'intento di trascinare il lettore in un mistero intriso di magia e poesia che finisce solo per svanire in una densa coltre di fumo? Si procede nella speranza di un colpo di scena finale che non arriva e quelli che avrebbero dovuto esserlo lasciano basiti. Il mio istinto diceva di non acquistarlo; scelta saggia dacché al termine del libro, altrimenti rimediato, mi sono chiesto che storia voleva essere questa, di chi si voleva raccontare e perché. Io non ne ho compreso il senso. Comunque, non era questo il Carrisi di carta che mi interessava leggere, nonostante sia dimostrata una buona palestra di stile.

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    Alessandro

    05/04/2013 15.01.21

    Un libro che ricorda molto lo stile di Zafon. Il voto è solo una questione legata al gusto. Dopo avere letto i due thriller precedenti questa opera è paragonabile ad una tazza di camomilla con un pò di sonnifero. Se cercate un buon thriller statene alla larga.

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    Claudia75

    18/03/2013 17.34.24

    Andrò forse contro corrente, ma questo libro mi è piaciuto di più de "Il suggeritore". L'ho letto tutto d'un fiato, con la curiosità e l'interesse che aumentavano pagina dopo pagina. Il fatto che sia completamente diverso dalle precedenti opere di Carrisi per me non è affatto un aspetto negativo, anzi, io apprezzo molto le sorprese e gli spiazzamenti. Inoltre lo trovo un libro poetico e adatto ai sognatori, oltre che a chi predilige libri non troppo lunghi.

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    Davide

    27/01/2013 17.15.11

    Purtroppo Carrisi non riesce a ripetersi dopo i primi due capolavori (il tribunale delle anime è qualcosa di sublime). Libro un po' noioso, con riferimenti anche un po' scontati (il monte Fumo è l'esempio principale). Secondo me, l'unico aspetto positivo del romanzo, è l'ottima scorrevolezza, infatti il libro riesce ad essere letto senza problemi. Speriamo nella sua prossima opera.

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    LUCIA D

    20/12/2012 17.49.51

    E' un bel libro. Molto diverso dai due Thriller di Carrisi letti in precedenza. Questa è una storia molto soft, adatta a questo periodo natalizio per questo consiglio questo libro come regalo per le feste.

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    Luca

    30/11/2012 17.25.42

    E' il primo libro di Carrisi che leggo: meraviglioso, tutto di un fiato una storia stupenda quasi onirica, mi ricorda il fantastico "Neve" di Fermine Maxence. Leggerò subito gli altri.

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    sabrina61

    27/11/2012 16.44.58

    Ho appena finito di leggerlo e devo dire che mi ha emozionato. Carrisi scrive benissimo e la storia è affascinante. Assolutamente da leggere!

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    Andrea Fava

    21/11/2012 12.24.06

    Più che un noir, lo definirei un fantasy ma non troppo, comunque una storia davvero originale contraddistinta da uno stile impeccabile. Fantastica (e coraggiosa direi, viste le tendenze attuali) l'immagine del raccontatore/fumatore che fa del raccontare/fumare la propria arte e il proprio mezzo di sostentamento.

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    Gianni

    15/10/2012 13.20.58

    Per 3/4 noioso;solo verso la fine il racconto acquista interesse.

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    Umnberto75

    13/10/2012 11.40.39

    Certo, non all'altezza del suggeritore (per me inarrivabile) ma anche in questo libro troviamo rimandi a quel capolavoro quanto a colpi di scena. Non aspettatevi un capolavoro ma si fa leggere che è una meraviglia. Il finale del libro è pura poesia che da senso al resto della storia.

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    giuliana

    25/09/2012 01.58.56

    nettamente diverso dagli altri 2 romanzi..comunque,nonostante l'inizio un po' pesantino, la storia ti prende e non vedi l'ora di sapere come finisce. lo stile di carrisi mi piace molto! consigliato

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    lilly

    19/09/2012 13.20.53

    bello, l ho letto tutto d'un fiato proprio perchè si ha fame di sapere cosa succederà!

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