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John Fowles

Traduttore: E. Capriolo
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: XIII-510 p. , Brossura
  • EAN: 9788804568292

Recensioni dei clienti

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    Serena

    11/06/2015 21.41.29

    Il capolavoro Post-modernista per eccellenza. Ha tutti gli elementi, è incredibilmente originale e analizzabile da tantissimi punti di vista. E' costituito da strati su strati, non si finisce mai di penetrarlo in profondità, e a mio parere è proprio questo ciò che rende un libro un'opera d'arte: il fatto che comunica qualcosa sempre e comunque, a chiunque, a seconda di tutti i punti di vista, a seconda di tutti i metodi di analisi ecc. ecc. Sarah è un personaggio grandioso, per quanto controverso, ma a mio parere Charles lo è ancor di più: mi è piaciuto dall'inizio alla fine. Abbiamo fatto amicizia immediatamente, e sono riuscita a delinearne la personalità senza alcuna fatica: quel che si dice un personaggio vero, palpitante! E i diversi finali...beh, per uno come Charles, non potevo che scegliere il secondo!

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    Silviez

    06/10/2014 19.07.45

    Rincuorata dalle belle recensioni mi lancio nella lettura di questo romanzo: che pesantezza. Le prime 200 pagine sono state davvero un'agonia e più volte ho avuto la tentazione di mollare ma, come si suol dire, una seconda occasione non si nega a nessuno. Le pagine dopo succede qualcosa in più ma nulla davvero che mi abbia entusiasmato. Originale il finale, personalmente l'ho abbastanza apprezzato. Odioso lo scrittore che interviene come mastro burattinaio all'interno del romanzo. Non è proprio zero, però sicuramente non raggiunge la mia sufficienza. Non lo consiglierei ad un caro amico.

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    ilaria

    22/06/2014 19.02.39

    Bel romanzo che ti fa piombare nell'epoca vittoriana con un atmosfera che rimane intatta nel presente e nella modernita' grazie alla scelta stilistica e alle disgressioni progressiste. La trama e' coinvolgente e misteriosamente molto romantica.non sono un manate dei finali cosi'detti aperti anche se questo non e' proprio definibile.

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    Enzo

    12/09/2013 00.13.12

    Se Ian McEwan nel suo capolavoro Espiazione, nel capitolo in cui nella fittizia recensione allo stesso romanzo, manca di tributare omaggio a "La Donna del Tenente Francese" tra le sue muse letterarie, è soltanto perché il romanzo di Fowles sarebbe stato pubblicato poco più di trent'anni dopo rispetto all'ambientazione di Espiazione. In caso contrario "La Donna" sarebbe stato il primo imprescindibile nome celebrato da McEwan. La Donna del Tenente Francese è un gioiello, nonché una tappa fondamentale nel percorso evolutivo della letteratura post-moderna. E per un appassionato lettore e cercatore di tesori letterari come me è un dono del cielo. Si tratta di uno studio particolareggiato della discutibile quanto affascinante epoca vittoriana confrontata spesso, a tal fine, coi tempi coevi la stesura del romanzo (1967). Ma è molto più di questo! È un'indagine psicologica di finezza e penetrazione esaltanti, la cristallina e lucida analisi dei conflitti interiori di una mente aperta e liberale inesorabilmente schiacciata e inibita dai ceppi delle convenzioni sociali dell'epoca. Epoca che si ripropone di riprodurre fedelmente, attingendo anche al materiale offerto - e non a caso citato - da Jane Austen. Ma il punto saliente dell'intera opera è il tono dell'autore, la sua quasi totale ma piacevolissima intromissione nel romanzo (di cui non si perita di svelare la struttura), l'approccio colloquiale col lettore, la sua voce limpida, elegante e ironica. Non mi resta che procurarmi il prima possibile altri suoi romanzi

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    niki

    12/11/2012 07.50.16

    Fowles è interessato agli effetti che le imposizioni della società hanno sulla consapevolezza individuale, e di come la consapevolezza, una volta acquisita, possa domina l'intera esistenza Tutti i personaggi principali di questo romanzo sono modellati e le loro vite sono governate da ciò che, per il pensiero dominante nell'epoca vittoriana, era vero e lecito. Fowles pur ispirandosi ai romanzi tipici della produzione letteraria vittoriana ne fa uno scenario, uno sfondo su cui far muovere se stesso come autore e come attore, trasportandosi nella propria immaginazione: burattino e burattinaio. Fino all'arrivo di John Fowles, la vita di Charles Smithson, Ernestina Freeman e Sarah Woodruff procedono in modo prevedibile: Charles ed Ernestina si sposeranno mentre Sarah proseguirà la sua singolare vita di penitenza. facendo incontrare Charles e Sarah, l'autore mette in atto il gioco delle alternative, fino a giungere addirittura a un duplice finale, anzi a un triplice epilogo, per la soddisfazione di ogni palato.

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    camilletta 85

    18/10/2011 21.17.27

    "La donna del tenente francese" è un libro maestoso e assolutamente generoso col lettore, poichè racchiude in sè una storia d'amore e libertà,un trattato sulle aberrazioni e privazioni dell'epoca vittoriana e un grande insegnamento sul senso della vita e sul mistero delle leggi che la governano. Allo stesso tempo, offre una lettura davvero originale dell'epoca (descritta come un'epoca ossessionata non meno di oggi dal sesso),evitando di annegarla come al solito nel mèlo sentimentale. Geniale e denso di significato il deus ex machina inventato (nonchè impersonato) dallo stesso scrittore, che lascia piacevolmente in sospeso se si possa parlare effettivamente di un lieto fine.

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    annalisa

    29/07/2009 23.21.36

    Una storia d'amore che mi ha appassionata , ma soprattutto un inno alla libertà di pensiero e di sentimenti. Ho trovato sottile l'analisi dei personaggi descritti , indistintamente dai principali ai secondari, interessante il modo in cui l'autore riesce a penetrarli, dando un quadro completo del periodo storico in cui la vicenda si svolge( epoca vittoriana). La scrittura non è facile per cui la lettura all'inizio richiede impegno, ma poi,via via che ci si abitua allo stile, il libro diventa fantastico perchè vario, ben dialogato e spesso ironico. Un capolavoro!

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    sergiob

    27/09/2008 02.23.09

    Sarebbe stato da 5, ma un finale così spiazzante, benchè geniale, fa perdere qualcosa.

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    Carol

    04/07/2008 16.54.55

    bello ma non eclatante. Diverse le chiavi di lettura. Troppa razionale per i miei gusti. a tratti sembrava di essere in un' aula universitaria. Le emozioni talvolta scarseggiano.. non mi ha convinto più di tanto.

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