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Recensioni Una donna

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    01/07/2020 10:05:38

    Duro, commovente e dolce. Scritto con la consueta scorrevolezza dell'autrice. Una lettura da fare.

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    12/05/2020 10:21:48

    In questo libro l'autrice parla della via di sua madre, in un alternanza tra la realtà e il racconto della vita materna. La scrittura è molta scorrevole e di facile letture. Molto toccante la parte riguardante l'alzheimer della madre.

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    03/05/2020 15:49:21

    Bellissimo e commovente. Mi è piaciuto molto.

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    02/05/2020 14:38:01

    Ci sono quelli che scrivono, e poi c'è Annie Ernaux. La meraviglia delle meraviglie. La scrittrice per eccellenza, che con le parole può tutto. Questo libro in particolare è di una bellezza commovente, avvolge e coinvolge dall'inizio alla fine. È difficilissimo staccarsene. Gratitudine eterna a L'Orma per aver portato in Italia questa autrice immensa.

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    24/11/2019 17:09:01

    Novantanove pagine di semplicità per descrivere una personalità complessa, quella di sua madre, ed un rapporto difficile, quello con lei stessa, ma la scrittrice francese ci riesce meravigliosamente con la sua scrittura scarna, ma raffinata ed efficace. La storia della madre è quasi banale. Una ragazza di origini contadine, che riesce a riscattarsi dalla povertà diventando titolare con il marito di un bar-emporio nella periferia di una cittadina della Normandia, che gli consente una vita dignitosa e soprattutto di far studiare la figlia, che con la madre mantiene sempre un rapporto di amore e di conflittualità. La biografia della madre, intervallata da qualche flashback sulla vita di amore e di separazioni della scrittrice, trova il suo epilogo dove era iniziata e cioè nella morte della madre devastata nella mente dall’Alzheimer. Di qui anche tanti rimpianti per non aver potuto fare di più per lei.

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    25/09/2019 19:32:43

    Una scrittura incisiva e commovente, l’autrice con uno stile asciutto riesce a tratteggiare il rapporto complesso con la madre, dalla sua infanzia attraverso la malattia e infine la perdita. L’ho trovato splendido, mi ha emozionato.

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    21/09/2019 08:44:02

    “Per mia madre ribellarsi aveva avuto un solo significato, rifiutare la povertà, e una sola forma, lavorare, guadagnare dei soldi e non essere da meno degli altri”. Questo libro mi ha lasciato letteralmente senza parole..la Ernaux riesce a raccontare la vita di sua madre con una semplicità unica, coniugando una grande sensibilità a uno stile secco e preciso. La figura della madre ricalca quella di tante donne di inizio Novecento ed è tanto più comprensibile se messa a confronto con quella del padre (narrata in "Il posto"). Complimenti a questa autrice per aver reso una storia personale la metafora di una più grande vicenda universale e aver sperimentato un linguaggio nuovo: leggetela!

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    20/09/2019 14:00:23

    Di per sé la storia è molto semplice: Annie Ernaux ci racconta della morte di sua madre. In poche pagine riesce però a raccontarci del suo difficile rapporto con la madre, a farci piangere, a farci riflettere. Se non avete ancora letto nulla della Ernaux cominciate subito!

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    03/09/2019 10:10:00

    L'autrice per scrivere questo libro in memoria della propria madre scomparsa, ne ricostruisce la biografia, con apparente scrittura fredda, distaccata, priva di orpelli, dalla quale ne scaturiscono però un delicato calore e un immenso affetto. Una biografia apparentemente ordinaria, ma che non può che essere straordinariamente unica, perché della persona che le ha dato la vita e per la cui vita deve tanto di sè. Un libro raffinato e meravigliosamente vero. "Per mia madre ribellarsi aveva avuto un solo significato, rifiutare la povertà, e una sola forma, lavorare, guadagnare dei soldi e non essere da meno degli altri".

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    23/08/2019 14:47:50

    Come al solito la Ernaux ha la capacità di andare dritta al punto del dolore, senza ritorno, senza possibilità di consolarsi. Se a lei questo breve scritto è servito per metabolizzare la perdita della madre, ai lettori serve per fare i conti con la propria di madre, ingombrante presenza o straziante assenza.

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    28/07/2019 17:46:10

    Con il suo stile sobrio e asciutto la Ernaux tratteggia stavolta, in poche pagine, la figura e la vicenda umana della madre, narrando un rapporto madre-figlia represso e sofferto come tanti, e come tanti permeato di pietas e inevitabili rimpianti.

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    08/03/2019 15:57:14

    La biografia verso la letteratura. Stile raffinato ed elegante capace di arrivare dritto al centro delle emozioni del lettore coinvolto on ogni piega del racconto!

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    04/03/2019 20:04:05

    Tanto triste, quanto bello.

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    26/02/2019 10:16:36

    Di questa autrice leggerò tutti i libri. Era da tempo che non leggevo un libro tutto d'un fiato per la capacità di coinvolgermi

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    29/12/2018 09:54:25

    Questo ritratto della madre, accanto a quello del padre in “Il posto”, è un’opera di impressionante lucidità e di immenso fulgore. Ed è anche l’esempio di come il materiale autobiografico, in mano a chi sa scrivere, diventi trasfigurazione degli eventi personali e messaggio universale per ciascun essere umano, destinato a superare la corrosione del tempo. Per dirla con le parole di Ernaux: “Non è una biografia, né un romanzo, naturalmente, forse qualcosa tra la letteratura, la sociologia e la storia. Era necessario che mia madre, nata tra i dominati di un ambiente dal quale è voluta uscire, diventasse storia perché io mi sentissi meno sola e fasulla nel mondo dominante delle parole e delle idee in cui, secondo i suoi desideri, sono entrata.“

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    18/09/2018 19:54:50

    Iniziando dalla morte della madre, l'autrice ne racconta la vita dalla giovinezza fino alla malattia; è anche la storia del rapporto tra madre e figlia in cui tanti si possono riconoscere. A tratti commovente, consigliato.

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    01/09/2018 10:06:47

    La scrittura raffinata dell'autrice torna a stupire descrivendo il rapporto tormentato con la madre e parlando alla coscienza di ogni figlio.

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    12/07/2018 17:52:40

    Libro divorato in un pomeriggio. Assolutamente da leggere e anche rileggere!!!! È sempre complicato parlare della propria vita ma Annie l'ha fatto in modo sublime, senza eccessi e con tanto tanto amore verso la madre e la scrittura. Un connubio che puo solo regalare un libro favoloso. Assolutamente da non perdere. Complimenti.

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    15/05/2018 21:42:22

    Altro tassello della storia dell'autrice intorno alla figura della madre.

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    15/05/2018 12:37:48

    Il libro è stato pubblicato in Francia nel 1988, dopo ‘Il posto’. Di fatto va a comporre un dittico che nel momento della perdita cerca di ricostruire l’esistenza del padre e qui della madre. Alla luce di altri testi letti, mi sono trovato ad affrontare una serie di vicende in larga parte già note, ma questo non ha diminuito l’impatto emotivo del libro, Il rapporto con la madre attraversa le classiche fasi di identificazione e antagonismo, in cui gioca un ruolo anche la differenza di classe e cultura innescata dal progredire del percorso scolastico. La sfida della scrittura è sempre quella di rileggere il proprio immaginario inserendolo nel contesto storico e sociale: i ricordi intimi, i conflitti e gli slanci emotivi sono inquadrati nel dato biografico. La storia della madre, come quella del padre, è un percorso esemplare del ‘900, col salto dal mondo contadino a quello operaio per arrivare poi a una condizione piccolo borghese che porta con sè la soddisfazione dell’ambizione e al contempo il disagio per una presunta inferiorità soggetta al giudizio degli altri. La figlia non può che essere il frutto di questo percorso, il risultato di un’ascesa che implica il distacco. Di nuovo in questo libro c’è la parte dedicata alla malattia che priva il corpo della memoria. L’autrice rifiuta la consolazione della morte come liberazione, rivendica il desiderio e il bisogno di accudire la madre, con cui il legame è tornato ad essere vitale anche nell’inversione dei ruoli.

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    12/04/2018 16:12:01

    Letto in lingua originale. Molto personale, molto intenso. Scrittura splendida.

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