La donna è un'isola - Audur Ava Ólafsdóttir - copertina

La donna è un'isola

Audur Ava Ólafsdóttir

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Traduttore: S. Rosatti
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 maggio 2014
Pagine: 275 p., Brossura
  • EAN: 9788806220297
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Gaia la libraia

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Lei ha trentatre anni, traduce testi per riviste specialistiche dall'islandese in undici lingue straniere, e consegna a domicilio i suoi lavori. Porta i capelli cortissimi, ama correre, e per entrare in casa degli amici non passa mai dalla porta principale ma scavalca i recinti e attraversa i giardini. È sposata da quattro anni e non ha, e non desidera avere, figli. Per contro, ha un'amica, Audur, una musicista squinternata che vive in un regime di totale anarchia: ha avuto un figlio, Tumi, che è sordo e ha gravi problemi di vista, e ora aspetta una coppia di gemelle da un altro uomo che non frequenta più. Inizia la storia. Nella stessa serata la protagonista investe un'oca, la raccoglie per poi cucinarla; visita il suo amante promettendosi che è l'ultima volta; consulta una sorta di chiaroveggente che le predice alcuni eventi che poi si verificheranno, fra cui una fortunata vincita alla lotteria dei sordomuti; torna a casa e il marito le dichiara di punto in bianco che vuole separarsi e che ama un'altra che aspetta già un figlio da lui. Per la protagonista è evidentemente tempo di cambiamenti. Decide cosi di prendersi una vacanza, anche se è novembre e piove ininterrottamente, e di fare un viaggio insieme a Tumi, che le è stato affidato da Audur. Durante questo viaggio la donna e il bambino vivranno magiche avventure e incontreranno strani personaggi, ma soprattutto impareranno un modo tutto loro per comunicare, capirsi e volersi bene.
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    Sara

    01/05/2014 01:50:05

    Questo romanzo mi è stato consigliato da diverse persone del cui gusto mi fido e invece l'ho trovato deludente, pretenzioso, disorganico e inconsistente. La protagonista è stata concepita per essere accattivante e originale, ma non c'è struttura e non c'è personalità nel suo essere donna trentenne apparentemente fuori dagli schemi. Chi è e lei davvero se non una serie di comportamenti e atteggiamenti vezzosi e messi insieme a tavolino proprio perché risulti un personaggio sfizioso di un romanzo di narrativa? Condivido inoltre il parere di Penelope: la traduzione è scadente nella qualità della prosa e piena di errori grammaticali, sintattici e quant'altro. La lettura quindi risulta difficoltosa, inutilmente barocca. Non so se un'altra traduzione avrebbe potuto dare maggior respiro a un romanzo che comunque non decolla mai, rimane sempre nelle intenzioni e come ancorato a dei cliché (la donna insoddisfatta che parte all'avventura alla ricerca di sè per esempio...) che francamente a me hanno annoiato parecchio. Bello il titolo, col senno di poi incomprensibile come l'intero romanzo.

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    Roberta

    18/03/2014 14:53:25

    Copertina e titolo mi hanno indotta a credere si trattasse di un romanzo di altro genere. In realtà, niente di quanto atteso e sperato. Romanzo "strano", senza usare eufemismi, di un'autrice islandese a me sconosciuta. Poco scorrevole, frequenti voli pindarici, personaggi e situazioni particolari, gettati alla rinfusa e fuorvianti rispetto alla trama. Mi riservo di rileggerlo in futuro...chissà che non possa farmi un'altra impressione!!!

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    penelope

    08/08/2013 18:37:11

    Deludente. Dopo Rosa candida mi aspettavo un altro romanzo semplice ma delicato. In realtà è più che altro raffazzonato. I personaggi poco credibili, la narrazione effettua salti fuori dalla portata dell'autrice. Errori grammaticali di traduzione. Peccato, promettevano bene copertina e titolo!

  • Audur Ava Ólafsdóttir Cover

    Audur Ava Ólafsdóttir, nata a Reykjavik nel 1958, ha insegnato Storia dell'arte ed è stata direttrice del Museo dell'Università d'Islanda.In Italia ha pubblicato Rosa Candida (Einaudi, 2012), La donna è un'isola (Einaudi, 2013), L'eccezione (Einaudi, 2014) e Il rosso vivo del rabarbaro (Einaudi, 2016).Rosa candida è stato finalista al Prix Fémina e ha vinto il Gran Prix des lectrices de Elle, il Prix Page des Libraires 2010, il Prix des libraires du Québec e il Prix des Amis du Scribe 2011. Hotel Silence (Einaudi 2018) ha vinto l'Icelandic Literature Prize ed è stato eletto Libro dell'anno 2016 dai librai islandesi. Approfondisci
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