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Ottiero Ottieri

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: X-252 p. , Brossura
  • EAN: 9788811678069

Recensioni dei clienti

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    paolo

    31/08/2016 18.05.38

    Romanzi come questo sarebbero da mettere sotto protezione come patrimoni dell'umanità, invece stanno estinguendosi e tra vent'anni nessuno ne saprà più nulla. Saggio-romanzato, diario, indagine sociologica, ma chi se ne importa, e' grandissima letteratura, è solo questo che conta. Il racconto della selezione degli operai dell'Olivetti nel profondo sud campano e' pieno di sofferenza e partecipazione, rese con una scrittura ricchissima, davvero preziosa per l'esattezza e l'emotività che sa esprimere. Roba vecchia, da buttare perché scritta negli anni 50? Ma dai, trovatemi chi oggi sappia scrivere così...

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    Carla Di Matteo

    18/11/2006 14.00.31

    Più che un romanzo è un saggio sulle condizioni umane e di lavoro (o meglio di disoccupazione) nel Sud. Io che sono nata e vissuta "all'ombra" della fabbrica citata da Ottieri, proprio in quegli anni, posso assicurare che le situazioni narrate sono, ahmè, ancora attuali. Certo chi si aspetta un romanzo si annoierà un pò, ma i temi sociali proposti sono oltremodo pregnanti. Per me il libro è un documento di una situazione e di un'epoca quando le fabbriche, ora sempre più in declino, rappresentavano ancora la speranza di una vita migliore, di un riscatto sociale..

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    Pippomix

    09/09/2006 22.06.32

    Un classico della letteratura italiana del dopo guerra ma purtroppo un "classico" che, nato già vecchio, ad oggi risulta semplicemente anacronistico. La storia è quella di un direttore delle Risorse Umane impiegato in una ditta del nord trapiantata nel cuore del meridione, tra paesani bisognosi e operai ormai ai limiti di una vita priva di sbocchi. La realtà descritta è quella industriale dei primi anni sessanta e oggigiorno, francamente, non esistono molte affinità con la realtà che viviamo quotidianamente. Qualche riflessione sul valore emancipativo del lavoro è sempre attuale ma rimane poco più di questo agli atti. Sopravalutato.

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