Dopo «Holocaust» 1979 - Sergio Fabian,Günther Anders - ebook

Dopo «Holocaust» 1979

Günther Anders

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Traduttore: Sergio Fabian
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 915,43 KB
Pagine della versione a stampa: 97 p.
  • EAN: 9788833973593

€ 7,99

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Gaia la libraia

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Nel gennaio 1979 un fremito di orrore e vergogna sconvolse venti milioni di tedeschi. A innescare un tale sussulto morale collettivo, di una radicalità mai registrata dalla fine della guerra, fu una miniserie televisiva di produzione americana, Holocaust, con James Woods e Meryl Streep. Una narrazione cinematografica piuttosto convenzionale aveva trovato il varco emotivo per raggiungere una zona opaca della coscienza nazionale, rimasta inerte per decenni, inaccessibile nonostante la schiacciante massa documentale sulla Shoah. Tra le innumerevoli prese di posizione, gli interventi, le riflessioni che dilagarono nel discorso pubblico si segnalano come vere folgorazioni queste note diaristiche di Günther Anders. I suoi lampi di pensiero rischiarano ciò che allora nessuno realizzò con altrettanta acutezza: per entrare nel campo visivo di un intero popolo, la rappresentazione dello sterminio andò «rimpicciolita» a misura percettiva umana. Solo così, attraverso i protagonisti di un modesto film, riacquistarono fattezze di individui le vittime di un crimine oscurato dalla propria smisurata contabilità. E solo così per i tedeschi fu possibile spezzare quel paradigma della non-colpa che li aveva esonerati dal rimorso. «Grazie a Dio, ora si disperano, finalmente si disperano ... hanno trovato la fermezza di guardare in faccia, per ore e ore, l’indicibile».
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    gianni

    07/01/2015 14:55:15

    Analisi finissima di un grande intellettuale. Utile anche per l'oggi, sovrabbondante di memoria istituzionalizzata e col bisogno di riflettere sul senso di questa indispensabile rammemorazione.

  • Günther Anders Cover

    Filosofo e scrittore tedesco.Figlio dello psicologo di chiara fama Wilhelm Stern, ricevette una solida formazione umanistica. Assimilato come ebreo tedesco, studiò sotto Martin Heidegger e Edmund Husserl, completando con quest'ultimo la sua tesi in filosofia nel 1923. Nel 1929 cercò di ottenere l'abilitazione alla docenza presso l'Università di Francoforte sul Meno, ma non ebbe successo, anche per via delle pressioni esercitate sul suo relatore da parte di Adorno.Questi non aveva gradito le tesi di Anders sulle cosiddette "situazioni musicali". Lo pseudonimo Anders fu inventato su invito del suo editore di Berlino, il quale gli suggerì di cambiare il suo cognome (Stern) in quanto troppo comune tra gli scrittori in Germania. L'idea fu dunque di tentare “qualcosa... Approfondisci
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