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Koethi Zan

Traduttore: A. Biavasco, V. Guani
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2014
Pagine: 364 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830434325
Il colpevole si conosce fin dall'inizio, uno psicopatico professore di psicopatologia – una sorta di Hannibal che si ispira a Bataille – che sequestra giovani ragazze in una cantina, torturandole psicologicamente e fisicamente, uccidendone alcune. L'editore, riprendendo una vecchia tradizione, ha "legato" le ultime dieci pagine per sfidare il lettore a ipotizzare che cosa succederà "dopo" le prime trecentocinquanta. Segno che il bello, si fa per dire, deve ancora venire, che c'è un ulteriore colpo di scena (chi scrive ci ha azzeccato o meglio ha sospettato a pagina 200). Dopo è un thriller psicologico e orrorifico (basti pensare al topos della casa), che racconta cosa è accaduto a tre vittime dopo la liberazione: i devastanti effetti sulle loro esistenze, la necessità di uscire dalle nuove identità quando il professore sta per uscire dal carcere dopo dieci anni, la ricerca della prova regina per farlo condannare all'ergastolo, cioè il corpo di una compagna uccisa. Intervallando il racconto del "dopo" con quello del "prima", attraverso flashback di quanto è successo nella cantina, con buon ritmo e tensione narrativi, ma con qualche incongruenza sul piano logico-narrativo, magari ricorrendo a Internet come bacchetta magica delle arti oscure per coprire i buchi, e un affastellamento di indizi, sospetti e personaggi sospettabili di qualcosa. L'autrice non schiaccia il pedale dell'horror, non indugia su dettagli di sevizie ed effetti splatter, accenna più che descrivere, rende accettabile da stomaci deboli persino una ansiogena sequenza alla Kill Bill 2. Le tre donne fanno pensare ai loser di Stephen King, "perdenti" per natura ma infine vincenti sul mostro. Una storia così può sembrare il prodotto della fantasia, ma la realtà ci dice di donne imprigionate e schiavizzate dal tranquillo inquilino della porta accanto.

 

Fernando Rotondo

 

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Elena

    28/08/2016 15.52.35

    A me questo libro è piaciuto molto, mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine, sia perché la storia mi ha presa e sia perché è scritto in modo molto scorrevole. Il finale è stato una sorpresa, non mi aspettavo il colpo di scena che c'è stato. Molto simpatica l'idea, in questa prima edizione, di chiudere le pagine dell'ultimo capitolo in modo che il lettore per leggerle deve proprio aprirle, ossia staccare le pagine l'una dall'altra per proseguire nella lettura in un momento clou. Grandi aspettative per questo libro, che non sono state deluse. Consigliatissimo.

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    Antonio

    25/01/2016 13.56.35

    Libro interessante. Il percorso psicologico dei personaggi è davvero ben descritto, il ritmo scorre bene senza stancare o affannare. Per essere un lavoro d'esordio davvero non ci si può lamentare. Anche se, a voler essere pignoli, ci sono diverse lacune nella trama che lasciano il lettore un pochino perplesso. Posso comprendere la scelta dell'autrice di non descrivere mai nel dettaglio le torture alle quali le ragazze erano sottoposte. D'altronde essendo un racconto in prima persona, può essere un meccanismo della ragazza narratrice per non rivivere certi orrori fino in fondo. Tuttavia ci sono talvolta personaggi e situazioni che si incastrano a forza, o che restano sospesi disorientando chi legge. Libro comunque interessante, migliore in ogni caso di tanta roba che si vede in giro.

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    Lei Fang

    19/07/2015 15.30.00

    Personalmente mi aspettavo che prima o "Dopo" l autrice avrebbe descritto un pò meglio il significato, o comunque l'utilizzo di quella benedetta cassa, era così minacciosa ai loro occhi ,ma ai miei di occhi è rimasta una banale cassa di legno. Ma l' interrogativo davvero rimasto irrisolto per me è questo: ma le lettere di Jack come facevano a uscire dal carcere? dato che mille volte è stato ribadito che era scritto con la sua ordinata calligrafia!? E poi Sara? che d'improvviso, dopo 10 anni riesce a superare le sue paure! insomma, l'idea del libro era originale ma è stata espletata malissimo! peccato.

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    Giuly

    18/04/2015 10.59.38

    A me è piaciuto moltissimo. Un thriller psicologico tutto al femminile, ricco di colpi di scena, in cui la violenza fisica è soltanto suggerita e mai ostentata. Un esempio di come si possa scrivere un ottimo thriller anche senza abusare di scene splatter con fiumi di sangue e smembramenti vari. Consigliato!

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    rosanna

    05/10/2014 11.57.35

    Romanzo bruttissimo,inconcludente,ser nza capo né coda.Lo spunto era interessante ma lo sviluppo disattende qualunque aspettativa.Un thriller senzasuspence, con continui capovolgimenti,secondo la scrittrice,e colpi di scena che non tolgono quello che è il peggior difetto del libro:la noia.Una noia mortale.Non parliamo poi della soluzione del mistero che io,lettrice esperta,ho capito subito.I personaggi sono senza alcun approfondimento psicologico,la prosa è quanto di più scialbo si possa immaginare.Il finale poi sembra alludere ad un possibile capitolo secondo:come se non bastasse già questo!!! Ovviamente appartengo alla categoria di quelle persone che non lasciano i libri a metà ma la tentazione è stata fortissima. SCONSIGLIATISSIMO

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    Arianna

    10/06/2014 15.12.44

    Non succede quasi niente per tutta la durata del libro.....l'unico colpo di scena è nel finale tra le pagine impacchettate ma, essendo finale, finisce dopo 2 pagine e mezzo. I bei libri sono altri. Questo l'ho portato a termine solo perchè mi scoccia lasciare i libri a metà

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    Umberto75

    19/05/2014 21.21.52

    Peccato poteva essere un bel libro perché l'idea di fondo è intrigante ma alla fine ti ritrovi con un tot di pagine dove l'attesa per un colpo di scena praticamente è inutile in quanto quello finale lo si capisce già dopo poche pagine (almeno se sei abituato a certi tipi di letture)

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    Sara_B

    19/05/2014 09.59.10

    Il pregio di questo libro è che si legge bene. La scrittura è pulita, per nulla contorta e molto scorrevole. Il problema è che, sebbene il tema trattato sia interessante, è stato sviluppato in maniera sbagliata. Troppi eventi uno in fila all'altro, troppi tentativi di mettere in atto colpi di scena e una trama a tratti zoppicante(soprattutto nel finale). Il libro di per sé è carino ma non di certo un capolavoro.

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    Michela Martino

    03/05/2014 11.47.34

    Libro carino da leggere se si ha intenzione di leggerlo giusto per passatempo. Io che non sono capace e devo andare fino in fondo, non sono riuscita ad apprezzarlo completamente. Carina la scrittura molto scorrevole e senza fronzoli, evidente la scarsa capacità dell'autrice di creare la benchè minima forma di suspence. Geniale l'idea di fondo, ma sviluppata male, il personaggio 'clou' della faccenda (Jack Derber) amorfo e senza carattere, finale deludentissimo, un patetico tentativo dell'autrice di creare un colpo di scena senza riuscirci lontanamente, piuttosto fa quasi ridere. Dopo questa sfilza di crudeltà, se non pretendete troppo dalla psicologia dei personaggi e l'attenzione ai particolari, o dal procedere coerente della storia, potreste trovarlo un buon lbro.

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    PAOLA

    22/04/2014 17.12.26

    Bello ... avvincente ..lo consiglio

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    France

    14/04/2014 22.21.59

    Un libro a dir poco inutile, trama assurda e quasi senza filo logico, alcune parti completamente sconclusionate; personaggi inverosimili, piatti, stereotipati, a tratti patetici. Non mi ha coinvolta nemmeno per un minuto, mi sono trascinata fino alla fine soltanto perchè la semplicità della scrittura e la banalità dei contenuti l'hanno fatto scorrere più o meno rapidamente. Totale incapacità dell'autrice di far trasparire il dramma e il dolore di persone che hanno veramente vissuto un trauma simile! Suspance sotto le scarpe anche nei momenti clou. Colpo di scena finale di una tristezza infinita: ti stupisce soltanto perchè era troppo grottesco per prevederlo! Per carità, non leggetelo!

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    Isa

    12/03/2014 09.17.10

    Io l'ho letto volentieri anche se effettivamente qualche perplessita' c'e' l'ho avuto anch'io ... penso per esempio al corpo nel granaio...

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    maria66

    06/03/2014 06.17.08

    Non eccezionale ...ma si legge

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    Chiara

    24/02/2014 09.45.38

    Do la sufficienza a questo romanzo, perché non si può certo dire che sia brutto, ma non è nemmeno un capolavoro. La trama scorre ed è piuttosto avvincente, ma lo stile è elementare, mediocre, piatto. I personaggi sono piuttosto stereotipati e certi repentini cambi di atteggiamento non sono adeguatamente spiegati a livello narrativo. Una delle regole d'oro dello scrittore è "show don't tell": mostra, non dire. Tutto questo non avviene: la prigionia è interamente raccontata, mai mostrata con scene reali, emozioni, dialoghi.. tutto questo la rende distante. Un libro "da spiaggia", dunque, che aiuta a trascorrere qualche ora in serenità ma non lascia alcuna emozione. In poche parole, un'americanata.

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    elena

    20/02/2014 19.25.44

    Certo le trame sono quasi sempre inverosimili, e per fortuna, ma questa è proprio assurda. La protagonista, superman in gonnella, non smette di stupire col suo coraggio e sangue freddo.... no, ho fatto fatica a finirlo! C'è veramente di meglio in giro!

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    dani70

    20/02/2014 11.48.11

    Romanzo discreto e scorrevole. La prima parte l'ho trovata un po' noiosa, ma verso la fine si riprende (anche se non toglie il sonno). Si vede che è il primo romanzo della scrittrice, perchè ci sono alcune cose "imperfette" e molto improbabili e forzate. Comunque l'ho letto molto volentieri e potrebbe anche esserci un seguito.

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    paola

    19/02/2014 20.27.13

    romanzo scritto in modo confuso, poco coerente e noioso

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    Oriana

    10/02/2014 12.21.14

    Bel libro, mi è piaciuto, come tutti i libri che parlano della follia di certi uomini e del coraggio delle donne decise ad andare fino in fondo per far giustizia. Che sia romanzo o verità.

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    Elisa

    01/02/2014 23.12.50

    Non mi ha convinto. La storia inizia bene, è scorrevole, ma ci sono parti della storia che proprio non mi quadrano (ovviamente voglio evitare lo spoiler perciò non le accennerò), senza contare che nella prima parte può anche risultare credibile ma nella seconda parte diventa un guazzabuglio di intenti e avvenimenti e trasformazioni che danno l'idea di romanzo "raffazzonato" (Per esempio le ragazze nel furgone o christine che piomba all'improvviso e da buon deus ex machina salva la situazione disperata delle sue amiche). Finale che può essere facilmente sgamato a partire da pagina 50. No, decisamente ci sono thriller fatti molto meglio. Leggete quelli.

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    Franci

    30/01/2014 18.23.48

    L'autrice ha creato un thriller psicologico che vede protagonista la figura femminile, il suo modo di reagire agli eventi e in particolare a una situazione fortemente traumatica, come può essere una lunga prigionia. Il tema è più che mai attuale, visto i casi sempre più frequenti di scomparse e di ritrovamenti di ragazze e donne tenute prigioniere e come testimoniato il loro ritorno alla vita è sempre difficile. Ma oltre a raccontare il dopo, omaggia la donna, che apparentemente vulnerabile e fragile, ha la capacità di sprigionare forza d'animo, coraggio, capacità di riscattarsi, di non piangersi addosso e di non aspettare un aiuto dal cielo o un miracolo. Raccontato in prima persona dalla protagonista Sarah, attraverso la quale conosciamo anche il suo passato, prima della prigionia e durante, venendo travolti da un turbine di emozioni. Non si viene paralizzati dalla paura, ma si prova angoscia, profonda tristezza e rabbia per le torture a cui sono sottoposte le ragazze. Dopo, lancia anche una sorta di sfida al lettore e a differenza degli altri romanzi, la costruzione dell'ultimo capitolo è davvero originale. Il finale sarà una vera sorpresa ed è così che secondo me dev'essere, perché in questo modo la curiosità accompagna la lettura fino all'ultima pagina. Per tutto il tempo aleggiano le domande: perché Sarah è così odiata dalle altre? che cosa ha fatto? troverà il corpo di Jennifer? e ovviamente, riusciranno a dimostrare la piena colpevolezza di Jack? All'ultima domanda si riceve una risposta parziale, o almeno si intuisce come si conclude la vicenda per Jack, perché una volta chiuso il libro rimangono in sospeso alcune situazioni e mi auguro che presto sarà pubblicato un seguito,o si riceveranno le risposte tramite la serie tv che verrà presto sviluppata, perché altrimenti il lettore viene lasciato a dover indovinare la loro conclusione.

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