Due storie sporche

Alan Bennett

Traduttore: M. G. Gini
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 19 ottobre 2011
Pagine: 134 p., Brossura
  • EAN: 9788845926358
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Descrizione
Questo volta Alan Bennett ci tuffa in due farse scanzonate e impertinenti. Entriamo così nell'atmosfera briosa di "Mrs Donaldson ringiovanisce", dove una rispettabile vedova di mezza età, dedita al mestiere di simulatrice di malattie in una clinica universitaria, si trova inopinatamente nel ruolo di apprendista voyeur; e poi nell'esilarante girandola di amplessi e ricatti incrociati di "Mrs Forbes non deve sapere", la sorniona pochade familiare dove finiremo per godere del più grande fra i privilegi - quello di scoprire i segreti per primi. Tutto da ridere? Come sempre con Bennett, non proprio. Il nostro "maestro dell'osservazione" guarda il mondo come uno Swift fattosi malinconico e bonario; e con un'ironia mai livida, spesso affettuosa, irride le inibizioni, i convenzionalismi, le piccole miserie delle persone che si dichiarano normali nella loro vita di ogni giorno. Riuscendo anche questa volta, con la sua maliziosa levità, a insinuarsi nella psiche di tutti.

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Recensioni dei clienti

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    Emanuele

    26/03/2013 21:37:01

    Molto "british" , scorrevole, non ci si annoia. Quando si legge qualsiasi libro, si pensa sempre ad una trasposizione sullo schermo, ma con le due storie raccontatate non funzionerebbe . Bravissimo l'autore nel descrivere situazioni surreali e grottesche...Piacevole scoperta qs. Bennett... Sembra il migliore Tom Sharpe, per chi non lo conoscesse...

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    Adriana

    13/07/2012 09:55:01

    La forma mi ha incantato, il contenuto meno. Le solite piccole/grandi morbosità umane. Sicuramente posso farne a meno. Qualche bella trovata originale c'è e lo stile - quello mi piace proprio. Sicuramente leggerò altro.

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    massimo r.

    09/02/2012 12:20:20

    Bennett è sempre divertente e sorprendente. Questi due racconti sono spassosi e spiazzanti, e dispiace solo che siano troppo brevi.

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    Raffaele

    05/02/2012 18:08:46

    Due racconti divertenti e singolari che ho letto con piacere. Nulla di eccezionale ma l'umorismo ed il sarcasmo inglese, che ha molte facce e che generalmente apprezzo, in questo caso mi è sembrato particolarmente leggero e gradevole.

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    Loris

    13/12/2011 15:37:15

    I due lunghi racconti che compongono il libro sono delle farse che inducono al sorriso lasciando un retrogusto amarognolo. Nulla di eclatante, ma le pagine scorrono in modo rapido e piacevole. Ho preferito la prima storia, in virtu' del singolare lavoro di Mrs Donaldson. La (dis)simulazione e' al centro anche del secondo racconto, che pero' risulta un po' meccanico nella successione di sorprese finali. A Bennett ad ogni modo riconosco il merito di saper ritrarre l' ipocrisia sociale con leggerezza e senza pedanteria.

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    claudio

    06/12/2011 08:04:48

    Non conoscevo Bennett, ma l'ho apprezzato molto. Anche se si tratta di due racconti in poco più di 120 pagine che hanno in comune due famiglie "strane". In particolare la prima finisce con un piccolo colpo di scena molto divertente e la seconda è lo spaccato di una famiglia "rispettabile" della buona società inglese con mille segreti.

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    barbara

    02/12/2011 20:46:15

    Non avevo mai letto nulla di questo scrittore e , grazie ad una collega che me l'ha "passato", ho letto queste due storie che più che sporche mi son sembrate divertenti e molto rappresentative dei nostri giorni. Ci son tanti luoghi comuni,ma la simulatrice è un personaggio che non si dimentica, mentre le moglie "finta tonta" è una donna antipatica proprio quanto sappiamo essere noi quando ci piace prendere per i fondelli gli uomini! Da leggere per due ore di relax

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    nini1111

    21/11/2011 21:33:49

    Davvero troppo british, in una maniera forzata, direi. Non mi è piaciuto, a parte qualche battuta.

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    Ragnetto

    12/11/2011 19:11:56

    Terribilmente britannico.....ma in questo caso non è un pregio: le due storie, potenzialmente buone e divertenti, soprattutto la seconda, sono troppo "fredde" e non decollano. Ti lasciano lì, esattamente come ti hanno trovato. Peccato.

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    marcello

    31/10/2011 09:17:35

    Due pieces teatrali di un humor molto raffinato. Gustosissime

Vedi tutte le 10 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Due racconti lunghi dal taglio più sarcastico, rispetto ai precedenti, si aggiungono al quadro variegato dei personaggi intorno a cui Alan Bennet sperimenta le sue perversioni e il suo talento comico. In questo caso si tratta di una irreprensibile vedova che molto lentamente scopre il suo lato voyeuristico, trascinata dalle sue immaginifiche tensioni erotiche al punto di pagare coppie di giovani perché facciano l'amore davanti ai lei; e di un giovane bellissimo gay che sceglie di sposare una ragazza bruttina per mantenere le apparenze. Dunque, non è tutto come sembra, le apparenze, si sa, ingannano e celano segreti. Infatti, al nucleo centrale del racconto, si aggiungono altri colpi di scena, relazioni impensabili e colpi di teatri che non è necessario svelare. Efficace il connubio tra la scrittura e il contenuto dei racconti. Con una colloquialità molto British, Bennet è capace di entrare nelle miserie dei suoi protagonisti senza affaticare il lettore con inutili carichi lessicali. Una registro basso volutamente cercato per rendere ancora più graffiante l'ironia usata nei confronti di un certa piccola borghesia incapace di gesti coraggiosi e tutta concentrata sul proprio principio di piacere. Uomini e donne, in fondo crudeli, ma goffi anche nell'esercizio della maldicenza. Due pezzi brevi, molto teatrali come si conviene a un grande attore come Bennet, irriverenti abbastanza da trasformarsi in racconti libertini di ottima qualità.
Camilla Valletti