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Marco Malvaldi

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2017
Pagine: 256 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788817093705

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Matematica e geometria - Filosofia della matematica

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Si può profetizzare a priori l’inutilità di uno studio? Per il nostro Malvaldi la domanda non merita nemmeno una risposta; l’assunto di partenza è sciocco e presuntuoso. Quando si tratta di applicare il metodo scientifico, anche nella vita di tutti i giorni, nulla è inutile.

Ogni anno vengono infatti assegnati dei premi Nobel collaterali per le scoperte e le invenzioni in apparenza più inconcludenti. Nel 2016 per esempio è stata trovata un’equazione capace di prevedere la lunghezza e il comportamento elastico della treccia dei capelli. Verrebbe da dire “tanto rumore per nulla” oppure “che questi scienziati si impegnino a trovare cure contro malattie gravi”. In realtà la portata di questa equazione è gigantesca. Infatti la crescita dell’embrione umano segue lo stesso comportamento di quella dei capelli, perciò tramite questa scoperta riusciremo a prevedere l’insorgere di malformazioni sin dai primi giorni di vita dell’embrione.

Malvaldi, partendo dalla treccia, raccoglie un gran numero di scoperte a prima vista inutili, che indubbiamente fanno sorridere, e ci consegna un saggio assai divertente, un’ode alla libertà del metodo scientifico e alla creatività senza limiti. Per chi già conosce Malvaldi come giallista per Sellerio, sappiate che ritroverete la sua verve brillante anche in quest’opera che solo in apparenza si presenta in forma di saggio. In realtà è un lavoro divulgativo molto chiaro e comprensibile. Non attendetevi quindi un lavoro per specialisti. Consiglieremmo la lettura ad adolescenti che vorrebbero avviarsi verso studi scientifici. Tra aneddoti spiritosi e parentesi umoristiche, Malvaldi riesce infatti ad esaltare l’anima profondamente creativa dell’approccio verso le scienze, spesso soffocata dagli studi scolastici troppo rigidi.  D’altronde l’autore è professore universitario di chimica e sa come attirare l’attenzione dei suoi studenti. L’anima di questo libro è quindi estremamente pop e gioviale, insomma una lettura ideale.

Recensione di Matteo Rucco.
Questo libro è nato da un momento di rabbia. Nel 2012 un gruppo di fisici inglesi ha definito una quantità nota come il «numero di Rapunzel». Se qualcuno di voi notasse una curiosa assonanza con il mondo delle favole, avrebbe ragione. In italiano, Rapunzel non è altro che Raperonzolo, la dolce fanciulla dai capelli dorati talmente lunghi da consentire al principe di turno di arrampicarvisi per entrare nelle sue segrete. Il lavoro dei fisici inglesi, infatti, risolveva l'annosa questione che tormentava un po' noi tutti: che forma ha una coda di cavallo? O, per essere più specifici: a seconda del tipo di capelli che ho, posso prevedere teoricamente se la mia coda cadrà dritta o a scopettone? Nel loro articolo, gli eruditi accademici britannici sviluppano un'equazione che predice lo sviluppo di qualsiasi forma possa sortire dall'elastico che ci lega i capelli dietro la nuca, e che può essere facilmente risolta grazie, appunto, al numero di Rapunzel: il rapporto tra lo spessore del capello9 e il raggio di curvatura medio.