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Duke Ellington & John Coltrane

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Impulse!
  • EAN: 0602517486270

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Disco 1
1
In a Sentimental Mood
2
Take the Coltrane
3
Big Nick
4
Stevie
5
My Little Brown Book
6
Angelica
7
The Feeling of Jazz
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    Q3ttola

    18/01/2017 16:59:42

    Sìììììì!!! Trane e il Duca ci danno dentro come maledetti, per la gioia di noi piccoli jazzofili e di chiunque ami la musica viva e vibrante. Quant'è bello vendemmiare note, quando si è giganti come 'sti due: si capisce sin dall'apertura di "In a sentimental mood" che ci sarà da divertirsi, e il resto del disco non fa che mantenere la promessa. Pezzo preferito: "My little brown book". Troppo bello.

  • Duke Ellington Cover

    Propr. Edward Kennedy Ellington. Pianista, compositore, direttore d'orchestra e arrangiatore statunitense di jazz. Nel 1923 costituì il complesso degli Washingtonians, che risentiva di influenze ragtime e New Orleans. Nel '26 rinnovò e ampliò l'orchestra creando, con composizioni originali, un nuovo linguaggio basato sul perfetto equilibrio strutturale tra discorso orchestrale e improvvisazione solistica. Già nei primi lavori, caratterizzati dai caldi e aggressivi timbri dello stile «jungle» (in cui emergono la tromba e il trombone con sordina, rispettivamente di Bubber Miley e Joe Tricky Sam Nanton), si delinea il gusto tipico della cultura nero-americana, che permane anche negli influssi colti occidentali, soprattutto impressionistici, degli anni '30. Nel decennio successivo (cui appartiene... Approfondisci
  • John Coltrane Cover

    Sassofonista statunitense di jazz (sax tenore e sax soprano). Impresse una svolta decisiva al jazz successivo al bop di Charlie Parker. Dopo avere suonato l'alto nel '49 nell'orchestra di Dizzy Gillespie, nel '51 fu al sax tenore nel piccolo complesso di Gillespie, rivelando già quella sonorità urlata e risonante che aveva maturato in precedenti esperienze nel rhythm and blues. Nel '53 suonò con Johnny Hodges e dal '55 con Miles Davis: e qui, dopo un'ossessiva esplorazione delle possibilità armoniche e attraverso le «sheets of sound» o «strisce sonore» costituite da brevissime note, trovò nella modalità la chiave risolutiva per la trasformazione sonora del materiale di base, liberando l'improvvisazione (anche seguendo le indicazioni offerte da George Russell e Ornette Coleman) dai limiti strutturali... Approfondisci
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