East of Angel Town

Artisti: Peter Cincotti
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Reprise
Data di pubblicazione: 28 settembre 2007
  • EAN: 0093624991793

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Disco 1
  • 1 Angel town
  • 2 Goodbye Philadelphia
  • 3 Be careful
  • 4 Cinderella beautiful
  • 5 Make it out alive
  • 6 December boys
  • 7 U B U
  • 8 Another falling star
  • 9 Broken children
  • 10 Man on a mission
  • 11 Always watching you
  • 12 Witch’s brew
  • 13 The country life

Recensioni dei clienti

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    Sandra67

    15/01/2008 22:29:28

    Purtroppo non mi rimane che unirmi alle altre recensioni negative,il cd non è brutto ma sicuramente privo dello smalto e brillantezza che caratterizzava i due precedenti,una svolta verso il jazz/pop più commerciale che non può che deludere.Ho avuto modo di sentirlo dal vivo nei concerti che ha tenuto nella mia città nel 2005 e nel 2007 e da un artista con tanto taleto,tecnica e fascino è giusto pretendere molto di più.Non mi rimane che attendere il suo 4° cd sperando ritrovi la retta via,verso sonorità meno banali e scontate.

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    dario

    28/12/2007 08:03:24

    Al primo ascolto viene da chiedersi se si abbia acquistato il cd giusto oppure uno sbagliato. Non c'è praticamente nulla dei lavori precedenti in quanto a clima e stile e ci si trova in un ambiente ben noto, ma che nulla ha a che spartire col Cincotti che conosciamo. Prima era uno fra i pochi in grado di esprimere un certo tipo di musica all'interno di uno stile pianistico del tutto personale, adesso uno fra i tanti che si confondono in qualcosa di plurisperimentato, magari per una volta anche gradevole, ma non oltre.

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    Giovanna

    09/11/2007 13:02:51

    Sono sostanzialmente d'accordo con i 2 commenti precedenti. Non si puo' certo dire che questo sia un album deludente,ma piuttosto lontano dai 2 precedenti In questo il suo fantastico piano jazz e blues, passa decisamente in secondo piano,per far posto al pop. Pop sicuramente raffinato e supportato da una band sicuramente straordinaria,ma mancano le profonde emozioni, la pelle d'oca che invece ti trasmettono i 2 lavori precedenti,il suo modo straordinario di suonare il pianoforte. E'sufficiente sentirlo eseguire un vecchio brano jazz" when you are gone", per rendersi conto del suo straordinario talento. Temo che purtroppo abbia fatto la solita scelta di proporre musica commerciale, per avere una piu' larga "audience". Il jazz e il blues, rimangono ancora generi per pochi eletti, anche se sono musica meravigliosa. Spero anch'io in un possibile ripensamento, per l'album che seguirà, e che il suo pianoforte, torni di nuovo ad essere protagonista della sua musica, e ci faccia sognare ancora a lungo

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    Marco83

    05/10/2007 20:36:56

    Cincotti ha talento, questo è innegabile. La sua musica risulta sempre ricercata e mai banale, ma questo involuzione (a mio modo id vedere) nel pop non è molto positiva. Il disco si lascia ascoltare con facilità, ma è lontanissimo dal jazz, che il crooner Cincotti aveva espresso nei due album precedenti. Rimandato ad un prossimo disco, spero con un ritorno alle origini.

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    Motoskipho

    03/10/2007 22:01:50

    Terzo disco per Cincotti che però ora cambia strada passando dal jazz ad un pop raffinato prodotto da David Foster. Risultato più che buono ma dov'è finito il suo trascinante pianoforte? Un pianista straordinario si è trasformato in un cantante pop come tanti altri. Ne valeva veramente la pena?

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