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Franco Iacolare

Editore: Liguori
Anno edizione: 1996
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 152 p. , ill.
  • EAN: 9788820726232
PALAZZETTI, MAURO / PALLANTE, MAURIZIO, L'uso razionale dell'energia

IACOLARE, FRANCO, Ecologica
recensione di Tozzi, M., L'Indice 1997, n. 9

"Contro i luoghi comuni, decisamente e con cognizione di causa", questo il motto di Palazzetti e Pallante, autori di un libro denso di dati che, si spera, verrà letto non solo da tecnocrati e ingegneri d'assalto, ma anche da ambientalisti dell'ultima ora che, confondendo risparmio con rendimento ed efficienza, remano clamorosamente contro (in buona fede) gli interessi del pianeta. Le fonti cosiddette alternative, per esempio, hanno qualche costo ambientale pure loro e - soprattutto - non sembrano in grado di soddisfare completamente gli attuali e futuri bisogni di energia dei terrestri. Il risparmio energetico non è, in realtà, solo moderazione e riduzione dei consumi finali; inoltre né queste, né la sostituzione delle fonti tradizionali sembrano in grado di eliminare l'impatto ambientale dei processi di produzione dell'energia.
L'assunto di base: risparmiare energia non conviene a chi la produce (per esempio in Italia all'Enel), né a chi detiene l'oligopolio delle fonti tradizionali. La speranza che si trovi ancora petrolio almeno per i prossimi cinquant'anni - e il fatto che esso costerà sempre di più - fa solo perdere tempo nell'affrontare quello che gli autori de "L'uso razionale dell'energia" stimano inevitabile: un periodo di emergenza a breve, in cui si farà fronte come si potrà alle aumentate esigenze energetiche, seguito, a medio termine, dalla prospettiva dell'instaurarsi di un nuovo modello di consumi a metà strada fra la probabile indigenza delle popolazioni del Terzo Mondo (se non svilupperanno maggiori disponibilità di energia) e la catastrofe ambientale (se la svilupperanno nello stesso modo in cui è stato fatto nel mondo occidentale). Le possibilità tecniche di accrescere l'efficienza energetica ci sono - basta pensare alla cogenerazione -, a condizione, però, che ci sia una cultura energetica tale da far crescere la domanda di "negawattora", i chilowattora risparmiati.
Anche Iacolare propone un uso ragionato delle risorse ambientali nel suo "Ecologica", ma il volume ha una consistenza radicalmente diversa rispetto a quello di Palazzetti e Pallante, anche perché - crediamo - si rivolge a un lettore differente. Non si parla qui dell'aspetto tecnico, quanto piuttosto di quello culturale e decisionale, che viene illustrato sotto il profilo legislativo e operativo a livello ministeriale. Peccato che non si approfondiscano meglio le questioni ambientali accennate e che quasi l'unico pregio del libro risieda nella parte finale, dove si illu-strano i codici comportamentali della Cee e le legislazioni relative alla valutazione dell'impatto ambientale (Via) e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Le definizioni iniziali - destinate a chi è veramente a digiuno dei concetti basilari in tema di difesa ambientale - avrebbero tratto giovamento da alcuni esempi e appaiono ordinate in modo casuale e spesso non supportate da dati aggiornati.
Ciò nonostante la lettura parallela dei due testi sembra utile: permetterà di apprezzare come la visione tecnico-scientifica e quella umanistica fatichino molto a integrarsi, anche quando gli ingegneri rinunciano a scrivere solo stringhe di numeri in apparenza senza senso e si rivolgono al lettore comune in modo semplice e convincente. L'aspetto culturale del problema è impostato da Iacolare e risolto, in prima approssimazione (almeno dal punto di vista operativo), da Palazzetti e Pallante, che ordiscono una trama coinvolgente e scientificamente suggestiva, tanto da far sembrare strano che altri non provino immediatamente a mettere in pratica le indicazioni del libro. Che la situazione reale sia più complessa e articolata di quanto da loro immaginato?.