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Alberto Quadrio Curzio

Editore: Il Mulino
Collana: Saggi
Anno edizione: 2007
Pagine: 387 p. , Brossura
  • EAN: 9788815115317
Alberto Quadrio Curzio raccoglie in questo volume saggi scritti nel corso di un ventennio e dedicati a personalità (economisti, ma anche filosofi, industriali, tecnici e politici) e istituzioni rappresentative della ricchezza della scuola economica italiana. Alla base vi è la convinzione che il pensiero economico nazionale abbia espresso, dal Settecento fino a tempi assai recenti, teorie e analisi di grande rilevanza che danno un'identità specifica e ben definita al nostro paese nel quadro europeo, come testimonierebbero Pietro Verri, Cesare Beccaria e Carlo Cattaneo, e poi l'Istituto Lombardo - Accademia di scienze e lettere, gli ingegneri-imprenditori della Edison, Luigi Einaudi, Ezio Vanoni e Pietro Saraceno, per finire con la Società italiana degli economisti, Francesco Vito, Giovanni Demaria e Giorgio Fuà. A collegare i contributi qui raccolti è soprattutto l'appartenenza, più o meno diretta e rivendicata, delle diverse figure al filone del "liberalismo sociale", o "liberalismo comunitario", di cui lo stesso Quadrio Curzio per molti versi rappresenta oggi uno dei più autorevoli esponenti. Si tratta di un indirizzo che ha posto al centro della propria riflessione (una riflessione fortemente permeata di accenti prescrittivi e operativi e alternativa a quella del "liberalismo mercantile") il rapporto tra mercato, istituzioni pubbliche e individui. È proprio questo tema – oltre a un frequente, e in molti casi decisivo, riferimento ideale all'Europa – ad accomunare i personaggi qui tratteggiati, per altro profondamente differenti per metodologia adottata, impianto teorico e soluzioni proposte. Alessia Gagliardi