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Marco Franzoso

Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2003
Pagine: 133 p. , Brossura
  • EAN: 9788831783347

A Chioggia possono succedere molte, notevoli cose. Anche che cadano meteoriti verdi, anzi: verdastri. Nel 2071, per esempio. Questo accade, perlomeno, nella storia - un giallo, suppergiù; ci sono donne che spariscono e ricompaiono sotto diversi nomi, omicidi e strane droghe, inseguimenti e sparatorie - che Marco Franzoso vi ambienta e che ci ha consegnato in un libro uscito nelle "Farfalle" di Marsilio e dedicato "alla memoria di Giuseppe Fogarin partigiano e inventore di storia".

Mantenendo ruoli e struttura del genere hardboiled, pur parodizzato e ibridato da un coté fantascientifico che ci offre uno sguardo allegorico appena appena slittato sulla realtà di questi tempi - il detective Edisol è alle prese con un misterioso caso di scomparsa, in cui si intuisce un complotto da parte di agenti esterni per invadere il territorio della Libera Città di Chioggia -, Franzoso immette elementi estranei alla struttura del giallo classico, come l'allocuzione e il dialogo parateatrale, lettere e documenti diversi. La lingua, il veicolo di attrazione dell'insieme di questi materiali, è l'altra invenzione del libro. Una lingua-poltiglia, una lingua mutante, né veneto né italiano, liquida e acida come la realtà che rappresenta.

La storia non si scioglie, o meglio, ha uno scioglimento apparente. Lorenza/Katia, la polinomata donna che scompare e sulle cui tracce Edisol si mette, è un hitchcockiano macguffin; un espediente retorico, un depistaggio metanarrativo utile a far riconvergere l'indagine sul vero oggetto della scomparsa cui Edisol, e noi che ci caliamo nei suoi umidi panni, non indaga ma si imbatte: la scomparsa della realtà.

Ecco allora che il cuore del libro sta tutto in questa considerazione che il protagonista mugugna tra sé e sé: "'L'umanità, sì...' si disse. 'Ma el problema, qua, non è tutti sti matti con le sopraziglia verdastre, i occhi verdastri, i capei verdastri e i ochiali de madreperla! No! El problema non è tuti sti complotti confederati per invadere la Città Libera... El problema non è tuta sta melma verdastra che esce dai tombini, e né i meteoriti che casca! No! El problema l'è che nissun le nota più ste cosse e crede sia sempre stato così. Dal tempo dei tempi'".

Già. Il problema è che 'ste cose, una pioggia di meteoriti verdastri, non le vede nessuno. Sono tutti occupati, tutti distratti. Il problema è la distrazione della realtà, il suo furto; sostituita non da un'immaginazione, prepotente e sicura, ma da un suo surrogato, una melma verdastra, per l'appunto. Questo il delitto perfetto, secondo l'esergo ("Delitto perfetto è quello in cui colpevole e inquirente sono la stessa persona"), laddove mandante e vittima sono la stessa persona-cosa, la nostra comunità.