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Luciana Littizzetto, Franca Valeri

Curatore: S. Chiodini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Pagine: 105 p., Brossura
  • EAN: 9788806209438
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È un duetto gustosissimo, quello che Luciana Littizzetto e Franca Valeri ci propongono in queste pagine. Un dialogo a due voci che si accordano e si incalzano, si stemperano a vicenda raggiungendo, in molti passaggi, l’unisono, malgrado le differenze, malgrado a volte il tono delle loro voci sia completamente opposto. Ma, come succede nelle migliori opere liriche, i passaggi più belli sono quelli in cui il tenore e il soprano si perdono nei fraseggi. Certo non è questo il caso. Qui non si tratta dell’amore struggente e del melodramma, non ci sono eroine tragiche ed epopee storiche. In questo caso la popolare comica televisiva Littizzetto e l’attrice teatrale Valeri mettono a confronto le loro diversissime comicità, l’una sempre misurata, l’altra decisamente spinta, quasi sfidandosi su un tema in cui sono entrambe maestre: il cambiamento dei costumi.
Le due attrici, ognuna dal suo punto di vista, mettono in evidenza il loro pensiero sempre alternativo e mai banale, sull’evoluzione dei costumi femminili nel corso degli anni, facendo leva sulle loro esperienze personali, l’una cresciuta in una famiglia borghese degli anni Trenta, l’altra in una famiglia popolare negli anni Settanta. Tra le due epoche un vero e proprio abisso, una rivoluzione che ha prodotto il ribaltamento non solo delle abitudini delle fanciulle, ma anche delle loro ambizioni, dei sentimenti e del modo di esprimerli.
Mentre le signorine “per bene” coeve di Franca Valeri sognavano il principe azzurro in doppio petto, un uomo altero, stabile, perso nelle sue contemplazioni, le compagne di conservatorio di Luciana Littizzetto vivevano le prime esperienze con scombinati pseudo artisti dai capelli verdi. La differenza è soprattutto nei desideri, ma anche nei mezzi che la società ha messo loro a disposizione per raggiungerli, a partire dalla famiglia.
Il mondo che Franca Valeri descrive in queste pagine è un mondo perduto. Lo scopriamo e ne abbiamo contezza grazie alla voce di Luciana Littizzetto che non manca di sottolineare le differenze tra le loro epoche, ma anche i tanti punti di contatto tra le due donne, che alla fine hanno finito per fare lo stesso mestiere. Perché, che sia nata ottanta anni fa in una famiglia borghese, quarant’anni fa in una famiglia operaia, o venti in una qualunque famiglia, una donna intelligente rimane coerente con se stessa. Non desta nessuno stupore, quindi, il fatto che le loro vite alla fine si somiglino, la sagacia di molte frasi contenute in questo libro, invece, ci stupisce eccome.
Solo un esempio, su “l’uomo ideale e l’uomo letale” le due attrici sono abbastanza d’accordo. Per Franca Valeri è: “Dunque alto (be’, sì), magro (non è detto), nero, biondo o rosso non importa, purché abbia i capelli; educato, quindi intelligente; non avaro. Il letale è anche volgare”. Per Luciana Littizzetto: ”Ideale? Intelligente, generoso, spiritoso e bellino. Letale? Un uomo che sa di cane bagnato”. Poche righe che da sole dicono tutto.

Recensioni dei clienti

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    vincenzo

    31/08/2014 09.05.49

    Deludente. Perche' , viste le autrici, forse si pretende troppo e non ci si accontenta di una pseudo conversazione. Il Litizzetto pensiero e il suo humor sono ben conosciuti, Franca Valeri e' piu' interessante perche' offre riflessioni non banali e punti di vista che si rifanno a una societa', un'educazione, una cultura ormai estinte. Ma non c'e' alchimia e da meta' libro la noia prevale.

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    pinalinus

    22/09/2013 21.25.28

    Nel complesso si lascia leggere, facendo un po' annoiare e un po' sorridere. Nel complesso ho gradito di più la parte della Littizzetto.

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    La Neutrina Bosona Impressionista

    19/01/2013 16.51.49

    Libro noioso e non coordinato nel suo insieme, la presenza di Franca Valeri inganna, perché in partenza dovrebbe essere un dialogo invece alla fin fine sembra che ognuno abbia scritto a casa propria e una terza persona abbia messo insieme i pezzi. Poi i consigli della Littizzetto sono incomprensibili (Ad un certo punto schifata ho chiuso il libro nel cassetto del bagno con la puerile speranza che non uscisse )Mi ero ARRABBIATA quando aveva consigliato alle tredicenni di obbligare i propri ragazzi ad usare il profilattico xxs (formato mignon). Voi comprendete che una mamma di una tredicenne (pur con larghissime vedute)non può leggere certi consigli! Perché a tredici anni si gioca con le barbie e si esce con le amiche, non si fa sesso con i ragazzi!(almeno a mio avviso). Poi dopo quest'appassionato consiglio se ne esce fuori disegnandosi come una tenera madre di un ragazzo adottato, con tutte le paturnie di noi madri. O sei una cosa o ne sei un'altra! Non puoi essere entrambe, se no, non consiglieresti determinate cose.BOCCIATO!

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    Dj

    23/09/2012 20.12.56

    Bella l'idea, scarso il risultato. Dopo poche pagine Franca Valeri scompare come neve al sole lasciando la Litti nazionale assoluta padrona del campo. One woman show che ben conosciamo; un po' sottotono a dire il vero, un po' faticoso e lento in alcuni punti forse per l'obbligo di dover seguire un binario, un tema troppo rigido e preciso. Passabile, ma solo per doveroso omaggio a due spiriti indomiti che hanno fatto e continuano a fare della graffiante ironia uno strumento di riflessione e cultura.

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    la neutrina bosona impressionista

    12/07/2012 19.38.27

    ho finito di leggerlo per dare un senso ai miei soldi spesi.Ad un certo punto ho chiuso il libro in un cassetto sperando che l'orrore rimanesse rinchiuso! C'è un trafiletto della Litizetto che se lo leggessero gli assistenti sociali sono sicura gli leverebbero il figlio.Sarò bigotta e quello che volete ma cosigliare a delle tredicenni(io ne una a casa) di obbligare ai fidanzatini di usare il profilattico xxs (appunto per ragazzini)è "amorale" insomma a quell'età si dovrebbe far altro!ma che consigli da ignorante sono??.. non ho parole..comunque anche il resto era discutibile perchè il ruolo che si vuole cucire addosso a mio avviso è del tutto sfasato! Franca Valeri rimane in ombra purtroppo ma i suoi scritti non sono male tutto sommato.Sono sicura che a parte qualche chiamata o e mail fra le due non ci sia stato nessuno scambio d'opinione e nel libro si nota!. più che libro comico mi ha messo tristezza!

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    remì

    14/05/2012 18.33.19

    Che delusione. L'accoppiata Littizzetto-Valeri è piuttosto slegata, il dialogo è stonato. Se proprio volete leggerlo.. passate in biblioteca!

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    Alexis.it

    16/03/2012 20.25.27

    Francamente mi aspettavo qualcosina di più anche se non so bene nemmeno io cosa mi aspettassi. Luciana Litizzetto è sicuramente una bravissima comica e di conseguenza le aspettative su questo libricino erano abbastanza alte. La comica torinese è come sempre un fiume in piena che viene frenata, quasi come un diga, da Franca Valeri che in realtà può essere vista come una semplice voce fuori campo. Le due donne si limitano ad esprimere le loro opinioni su temi legati alla figura della donna ma in realtà non dicono nulla di nuovo e a tratti sembrano cose alquanto prevedibili. È un libro per trascorrere un po' di tempo con una lettura davvero leggera.

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    Astral spirit

    25/01/2012 16.53.31

    Sinceramente sono rimasta un pò delusa dal libricino, ovviamente non mi aspettavo un bestseller quando l'ho comprato ma pensavo di ricavarci qualche oretta di svago dalla quotidianità, purtroppo però il testo è risultato noioso e ripetitivo, sicuramente meno simpatico dei precedenti della Littizzetto dove qualche risata qua e là scappava obbligatoriamente.

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    Sabina Barbi

    11/01/2012 14.20.15

    Un'accoppiata particolare ma non troppo e sicuramente vincente! Due vite, di due donne intelligenti che hanno saputo viverla e la vivono la vita, e ce lo comunicano, a loro modo, con la loro ironia di comiche. Due donne con un background per certi versi dissimile, mi riferisco alle famiglie borghese e popolare, ma al contempo unite da una passione, il voler sapere il voler scoprire, ognuna a modo suo. Sto pensando, se la Littizzetto fosse nata nel '20 e la Valeri nel '64, cambiava qualcosa. Io dico di no! Brave!

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