Educazione di una canaglia

Edward Bunker

Traduttore: E. Turchetti
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 519 p., Brossura
  • EAN: 9788806191436
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Recensioni dei clienti

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    Gianmarco

    03/08/2013 14:37:27

    L'idea di base non è male, anche se non originalissima, ma alla lunga il libro diventa piuttosto noioso e ripetitivo. Vengon nominati tanti, troppi personaggi e il modo di scrivere non è certo dei più scorrevoli. Un testo di cui mi rimarranno in mente ben pochi particolari. Evitabilissimo.

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    luca

    06/01/2013 15:26:10

    davvero un ottimo libro, secco, duro, diretto, reale. Autobiografia che trascina il lettore dentro ad una realtà a tratti sconvolgente. Ricordiamoci che Bu nker è in assoluto tra i più grandi scrittori noir contemporanei

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    TATY

    11/09/2012 08:24:19

    Noiosissimo!!! Ho fatto fatica a finirlo, non ne potevo più. Il libro è tutto uguale, racconta infinite scazzottate tra carcerati. In questo libro poi trovo che l'autore sia alquanto arrogante.

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    giorginio

    10/12/2010 18:40:44

    Ineguagliabile per capire il mondo del crimine: il vecchio Eddie racconta in prima persona fatti, eventi e personaggi. Il tutto crudo e reale, vissuto sulla pelle dello scrittore. Un talento immenso, un geniale modo di scrivere. Una lezione per vivere: apoteoesi del noir!

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    John

    10/11/2010 16:22:56

    Archetipi narrativi che già dopo duecento pagine cominciano a diventare noiosi e ripetitivi. La storia sembra sempre la stessa, cambia solo l'età del protagonista. Sinceramente non sono riuscito a terminarlo. Mi rimane la curiosità di conoscere le fasi del passaggio dal Bunker-criminale al Bunker-scrittore di successo. Forse lo riprenderò in mano per leggere le ultime 50 pagine. Buon libro, ma forse troppo autoreferenziale, molto meglio "Cane mangia cane" e "Come una bestia feroce".

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    Cristian

    26/05/2009 20:38:29

    Un libro senza fronzoli e asciutto, puramente narrativo. Non c'è bisogno di nient'altro, trattandosi di storia vera. Da leggere.

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    Pino Chisari

    12/12/2008 10:25:01

    Se dobbiamo valutare questo libro in assoluto, è sin troppo facile classificarlo con un voto basso. Ma se si considera la storia dell'autore, il suo riscatto sociale proprio attraverso la lettura prima e la scrittura poi, allora ci si rende conto di trovarsi davanti ad un fenomeno particolare che merita una qualche attenzione. E si apprezza quella sorta di sguardo dal di dentro che l'autore ci offre: uno sguardo sul mondo delle carceri e del mondo del crimine americano. Le posizioni morali di Bunker sono difficilmente condivisibili ma, almeno, sono scevre da qualsivoglia mistificazione. Non è un grande scrittore, ma sicuramente un uomo che ha il coraggio di mettersi a nudo senza ipocrisie.

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    Gianfranco

    21/09/2008 09:42:34

    Pallosissimo, l'ho interrotto a pagina 170, ed erano 15 anni che non lasciavo un libro a metà. Davvero una delusione.

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    Hit_Man

    04/09/2008 11:06:57

    Leggere una biografia, per quanto appassionante come questa e con racconti che la fanno somigliare per lunghi tratti a un romanzo sul crimine, è sempre impegnativo e richiede attenzione. Bunker sovente introduce coi suoi occhi il lettore in un mondo spietato ed indifferente all'importanza della vita e della morte, cosa quest'ultima che spesso, nell'universo carcerario, viene comminata a seconda dell'inclinazione d'uno sguardo o d'una parola. Attraverso ciò che ha sperimentato sulla sua pelle nelle più terribili prigioni degli anni 50-60, l'autore fa anche un lungo viaggio attraverso l'America dei gangster, delle ingiustizie, delle segregazioni e dei disordini razziali, gettando così anche uno sguardo d'insieme a livello storico in ciò che succedeva nell'epoca successiva alla grande depressione. La passione per la lettura ha salvato in qualche modo Bunker: in quanto lettore onnivoro, pur con una scolarità bassa, è riuscito alfine a pubblicare diversi ottimi libri, dai quali è stato "trascinato" fuori dal crimine. Lo si ricorda anche in qualità di attore ne "Le iene" di Tarantino.

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    Davide

    27/04/2007 23:02:40

    Grandissimo libro,che mette in evidenza la cattiveria ma anche l'esperienza di un uomo all'interno di un carcere per ben diciotto anni, ma alla fine è la voglia di rivincita che porta l'autore a scrivere un autobiografia.

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    Fabio

    17/06/2006 12:34:34

    appassionante e divertente. anche educante? ...chi può dirlo?

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    Peppe

    12/03/2006 19:35:55

    Libro davvero appassionante sulla vita spericolata di un grande scrittore.

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    adriano

    26/05/2005 12:21:33

    Bellissimo. In certi momenti può apparire noioso, ma in fondo è l'autobiografia di una persona che ha passato 18 anni al fresco.

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    andrea

    29/01/2005 19:04:22

    conoscendo la realtà carceraria americana per averla studiata e visitata, posso garantire che quanto bunker ha scritto è la pura vera vita da galera negli states, talvolta in certe descrizioni non è stato reale al 100%, comunque è la vera sofferenza dei reietti ed avanzi di galera, la storia ed il calvario di chi pur volendo migliorare non può farlo a meno di un miracolo. Bunker è stato con questo libro (criticato da chi la verità non la conosce)molto reale e crudo, in questi ambienti sei obbligato a mordere per non essere morso, e per mordere devi avere addosso la disperazione di voler sopravvivere ad ogni costo. Questo è un sunto molto dettagliato sull'ambiente, le regole e le leggi non scritte dei carcerati e reclusi americani. Complimenti vivissimi e tanto di cappello per essere riuscito in un modo tremendo come questo a tradurre e far conoscere ai benpensanti che cosa e come si vive in galera, un vademecum che qualcuno dovrebbe leggere, non si sà mai cosa possa succedere se un domani ci si dovesse trovare in questi frangenti. Questo è un libro da leggere assolutamente, non è per nulla leggero, sarà crudo e talvolta volgare, ma trascinante e affascinante, e lo leggi tutto d'un fiato. Ricordo che è facile criticare quando si è nati in una famiglia normale e dove tutto và bene, qui invece scopriamo il vero rovescio della medaglia. Provate voi a dover sopravvivere in una città di squali, farabutti come la Los Angeles di quegli anni all'età di 4, 5, o 10 anni, non quella dei film. LEGGETELO e ve ne renderete conto. Bravo Bunker, lo ha detto anche Ellroy che con la sua dalia nera ha fatto strage.

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    Rasko

    24/08/2004 02:35:33

    Narrativa carceraria di scarsissimo valore. La tanto decantata intelligenza dell'autore è dimostrata dalla sua capacità di scrivere senza aver niente da dire ma traendoci lauti profitti.

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    Azazello

    23/04/2004 15:04:06

    Puzza tanto di operazione di marketing. Il libro e' noioso, una serie slegata di aneddoti carcerari che suscitano un interesse minimo. Inoltre, la "morale" dello scrittore viene sempre sbandierata con orgoglio e senza basi solide e risulta pertanto abbastanza discutibile. Non e' un romanizo, tantomeno noir, non e' una biografia, non e' un saggio, anche se vuole essere un po' di tutto questo. Da cui il forte sospetto che sia stato pubblicato per sfruttare le moda Bunker (anche per questo gli errori ortografici dovuti ad approssimazione e fretta dell'editore)

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    tenzing norkhay

    27/01/2004 12:34:23

    Il genere carcerario ha parecchi proseliti, forse perchè c'è una curiosità quasi morbosa verso il mondo delle prigioni, al quale, fortunatamente, la gran parte di noi non arriverà mai, o almeno si spera, facendo in modo quindi che quella "istituzione totale" che è la galera (le altre sono, tradizionalmente, l'esercito e la carriera ecclesiastica) rimanga pressochè sconosciuta ai più. Questo è un libro verità, un'autobiografia, e si legge davvero molto volentieri. Non abbisogna di commenti particolari, come tutte le opere che descrivono fatti veri e che si limitano a raccontarli, senza troppe considerazioni personali e senza addentrarsi in quelle psicologiche; credo che Bunker sia un ottimo scrittore, anche se nella traduzione di quest'opera non gli si rende il merito dovuto, infatti penso che sarebbe dovuta essere più curata e precisa. Un ex delinquente racconta molte cose, e credo sarebbe bene dargli ascolto, soprattutto quando parla del difetto di educazione ricevuta in gioventù.

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    Claudio

    18/01/2004 19:31:25

    Veramente bello!Forse un volume troppo lungo per essere considerato un noir, ma la sua cruda verosimiglianza con il reale è introvabile in altri autori.

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    Giulia

    12/12/2003 12:21:56

    l'ho letto veramente con passione!!!STRABELLO-AVVINCENTE-SPETTACOLARE..TRAVOLGENTE!!!COMPLIMENTI!

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    luca

    16/10/2003 18:39:43

    Interessante ma non sempre avvincente

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