L' egoismo del respiro

Giada Strapparava

Collana: SenzaTregua
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 20 dicembre 2016
Pagine: 330 p., Brossura
  • EAN: 9788867932825
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Descrizione
Colton Miller, trentaquattrenne senza famiglia né ricordi del passato, indole fredda, lucida e pragmatica, ci porta nel suo mondo, fatto di disprezzo per il conformismo e per le persone egoiste che fanno dell'immagine il proprio vanto, ma celano segreti viziosi e conducono una vita improntata all'ipocrisia. Colton sfoga i suoi sentimenti di rabbia repressa e ribrezzo uccidendo, togliendo lentamente la vita, sentendola sfuggire tra le sue mani, carpendo ogni singolo istante degli ultimi respiri delle sue vittime. Ma improvvisamente qualcosa irrompe nella sua vita, cambiando e scombinando i suoi piani: l'amore. Pur continuando la sua attività di killer, Colton inizia a provare emozioni inaspettate. Al contempo ricordi dai contorni sfocati iniziano a emergere dal passato... La sua esistenza poi prende un'ulteriore svolta quando da carnefice si ritrova coinvolto in un mistero dalle tinte drammatiche e cruente: Colton diventa preda, minacciato e spiato.

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    Stefano Nocentini

    08/09/2017 11:24:03

    Noah Pettisson, alias Colton Miller, è un serial killer che uccide le persone che eccitano il suo desiderio di morte, soprattutto coloro che, secondo i suoi personalissimi criteri, meritano di morire: coppie di sposi infedeli, ragazze di facili costumi, imbroglioni. Abbandonato dalla famiglia, cresciuto in collegio, ha avuto un incidente a 18 anni, in cui ha perso la memoria. Un giorno, Miller legge sul giornale che un altro serial killer è attivo sul territorio. E’ un cannibale che divora le sue vittime. La sua vita cambia, quando capisce di essere lui stesso nel mirino del nuovo killer, più crudele e spietato di lui, che lo conosce, lo minaccia, lo spia... e forse non agisce da solo... Il tono macabro del libro si colora di giallo, mentre Miller, da cacciatore diventato preda, è spinto dalle circostanze ad assumere un profilo meno mostruoso e più umano. I ricordi d’infanzia cominciano a riaffiorare... i colpi di scena incalzano, fino alla sconvolgente rivelazione finale. Il libro di Giada Strapparava descrive le violenze e le torture che i killer infliggono alle loro vittime minuziosamente e puntigliosamente, combinando violenza omicida e sessuale, secondo lo schema reso celebre dal marchese De Sade con I 120 giorni di Sodoma. Come in Sade, la crudezza delle descrizioni macabre – che definirei pornografiche, nella loro assidua ricerca del dettaglio scioccante - non giova alla qualità del libro. Teso e convincente quando descrive le contorsioni mentali dello psicopatico protagonista, il testo diventa tedioso quando indulge nelle descrizioni di macelleria. Pur appesantito dal gore sadiano, il libro di Giada Strapparava si pone come un robusto psycho-noir, sorretto dall’inizio alla fine dalla lucida follia dell’io narrante; interessante e coinvolgente nella descrizione, resa abilmente dall’interno, della psiche contorta del protagonista, e nell’intreccio che monta progressivamente col dipanarsi della trama, fino al sorprendente finale.

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