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Emma Healey

Traduttore: M. Faimali
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2014
Pagine: 285 p. , Brossura
  • EAN: 9788804642862
 
Se la sono letteralmente strappata di mano gli editori italiani alla Fiera di Londra di quest'anno. Emma Haeley, esordiente assoluta, meno di trenta anni, ha scritto il bestseller che tutti speravano di leggere. La protagonista è l'anziana Maud, affetta da una grave forma di alzheimer, che vive sola con la supevisione di una figlia molto efficiente ma poco affettuosa. Maud seleziona i ricordi: come spiegano i manuali, non possiede la memoria recente ma il passato, con tutto ciò che di irrisolto si porta dietro, è una presenza minacciosa. In particolare è convinta che la sua carissima amica Elizabeth sia scomparsa ma nessuno sembra volerle credere. E così il romanzo prende un'inaspettata piega gialla. L'improbabile investigatrice Maud, pur nella sua impotenza neurologica, riesce ad andare a fondo e a scoprire cosa è accaduto a Elizabeth, oltre a spiegare il cortocircuito che si è creato con l'antica perdita della sorella maggiore, l'amata Sukey (il cui cadavere è ritrovato dalla figlia di Maud nel giardino, guarda caso, di Elizabeth). Il successo di questo romanzo sta proprio nell'abbracciare più generi: investigazione, riflessioni sulla vecchiaia, sulle dinamiche familiari, sull'amore e sulla difficoltà di accogliere dimensioni devianti rispetto alla norma. Maud è personaggio ritratto apposta per far innamorare il lettore, con le sue spese folli di pesche sciroppate di cui riempire inutilmente la dispensa e la determinazione, tutt'altro che malata, di ritrovare l'amica un po' barbona.
 

Camilla Valletti

 
 

Recensioni dei clienti

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    carlotta pucci

    02/09/2015 20.33.48

    Molto angoscioso e molto noioso: curiosamente si leggono meglio le pagine che descrivono la Maud anziana e demente rispetto a quelle delle disavventure passate sue e della sua famiglia: lì la noia è veramente mortale e non si arriva mai a niente... non sono neppure sicura di aver capito bene cosa era successo. La descrizione della demenza senile galoppante è accurata ma stringe il cuore. Anche quella della povera "pazza" dei tempi in cui Maud era giovane è sconvolgente. Lo sconsiglio con decisione. Lascia solo amarezza e inquietudine.

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    Patrizia

    31/07/2015 11.23.23

    Una storia molto tenera e che mostra un lato dell 'invecchiare che ci fa più paura. affrontato però con delicatezza e senza mai cadere nel patetico. libro consigliato.

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    Roberta

    11/11/2014 11.17.41

    Mi sono imbattuta di recente in vari romanzi che hanno per protagonisti persone anziane. Sono persone piu' o meno bizzarre, con problemi o no, che vivono situazioni particolari, che hanno voglia di farsi conoscere, di raccontarsi. In questo caso e' la demenza senile a farla da padrona, raccontata in chiave drammatica e ironica allo stesso tempo da una giovanissima autrice esordiente che, a mio parere, ha manifestato grande talento! Il romanzo mescola con maestria ricordi e sentimenti, e un velo di mistero aleggia fino all'ultima pagina...forse anche oltre! Per nulla noioso, anzi. Una lettura molto piacevole!

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    antonella

    24/09/2014 16.13.29

    L'argomento trattato è di quelli che lasciano senza fiato, come tutti quelli che hanno per protagonisti persone con malattie mentali. Quando l'ho acquistato ero perfettamente consapevole che non sarebbe stata una passeggiata. La sorpresa è stata la noia, raramente mi sono trovata a leggere un libro di tale noiosità e ripetitività. Vivamente sconsigliato

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    Elisabetta

    17/09/2014 08.25.50

    Il libro risulta noioso e ripetitivo. Seppur l'autrice abbia voluto riprodurre il pensiero - non pensiero di una mente malata, il libro è quasi illeggibile. Per me l'esperimento è fallito.

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    alberto

    08/09/2014 22.01.57

    Questo romanzo dovrebbe essere letto da tutti, in special modo dai venti /trentenni. Bisogna prendere coscienza presto che la vecchiaia arriverà per tutti, con le sue - a volte - tremende conseguenze. Bisogna imparare a rispettare e a voler bene agli anziani, anche se ti tormentano chiedendo dove si piantano le zucchine (leggere il libro per capire la domanda). Solo chi è duro di cuore o superficiale può sorridere leggendo di quanto accade a Moud, è invece dramma puro, per lei e per la figlia Helen. E' vita vissuta, questa, compreso il fratello Tom che vivendo a Berlino non soffre sulla sua pelle le conseguenze della malattia della mamma. Nulla d'inventato, purtroppo, non è un libro d'evasione. La memoria dei fatti a breve si scioglie come neve al sole, mentre quella del passato, seppur a sprazzi, riemerge inesorabile, come il portacipria del prologo.

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    Carmen Chiara

    01/09/2014 13.44.30

    Riproduce il dramma di una anziana malata di Alzheimer. Libro difficile e noioso.

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    ATTILA

    22/07/2014 19.31.40

    Libro perfido e per niente accattivante. Leggendolo mi creava imbarazzo. Da dimenticare.

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    Attilio Alessandro

    12/07/2014 06.58.41

    Brutto libro di pettegolezzi crudeli su di una persona ammalata di Alzheimer. Assolutamente sconsigliato. Libro perfido.

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    Luigi

    29/06/2014 07.01.59

    Sarà per alcuno anche divertente leggere cosa fa una persona affetta da demenza senile....ma io trovo tutto questo umiliante per la persona e affatto di cattivo gusto. Mai letto un libro più terribile e più crudele. Assolutamente sconsigliato

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    luciano

    26/06/2014 13.58.53

    E' un romanzo struggente sulla vecchiaia. Siamo nel 2012 e Maud ha ottantadue anni. Confonde il presente con il passato; del passato ricorda tutto, del presente non ricorda quasi nulla. Elizabeth, la sua amica del cuore e vecchia come lei , è scomparsa e Maud con la memoria ritorna al 1946 quando la sua sorella Sukey scomparve e di lei si persero le tracce. La scomparsa di Sukey si sovrappone a quella di Elisabeth e una rimanda all'altra. La perdita della memoria attuale in Maud, come in tanti vecchi, suscita una grande pietà come quando non riconosce la propria figlia Helen. " Non so cosa ci fa qui; non so come si chiama. E' come una di quelle persone che scambi per qualcun altro, una di quelle persone che credi siano quelle che vorresti che fossero. Adesso vorrei che fosse mia figlia, ma non è mai lei." Maud si dimentica di aver mangiato e mangerebbe sempre fette di pane tostato, la dispensa è piena di barattoli di pesche sciroppate perchè si dimentica di averne già acquistati parecchi altri. Si perde e l'angoscia la travolge: " Non so dove sono, mi sono persa: Non so dove abito: Non me lo ricordo. E' davvero terribile."

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