Elogio del pezzo mancante

Antoine Bello

Traduttore: E. Capriolo
Editore: Bompiani
Collana: Letteraria
Anno edizione: 2000
In commercio dal: 4 maggio 2000
Pagine: 234 p.
  • EAN: 9788845243288
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    Fabio M.

    19/09/2007 18:15:32

    Un romanzo che si gusta se si pongono sott'occhio le prime pagine riassuntive, altrimenti risulta dispersivo, proprio come un puzzle appena disteso confusamente nei suoi singoli elementi. Non dò un voto più basso per l'originalità del tema trattato ma ciò non basta a fare dell'opera un lavoro degno di essere ricordato.

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    andrea

    05/09/2005 17:26:51

    Abbastanza originale la tematica del libro ma un pò deludente e noioso da metà in poi

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scheda di Visintin, G. L'Indice del 2000, n. 10

Il tempo ci dir… se siamo di fronte a un erede di Georges Perec o soltanto a un omaggio ben orchestrato. La dedizione al modello di questo giovane autore Š per• manifesta, e potrebbe far ben sperare. A cominciare dall'oggetto intorno al quale Bello costruisce un mondo verosimile nella sua irreale totalit… piuttosto claustrofilica: il puzzle, la paziente ricostruzione di un'immagine che costituiva uno dei fili pi— evidenti nella trama di La vita, istruzioni per l'uso perechiana. Ma sono altrettanto consapevoli debiti la fantasmagoria onomastica, evocativa e citazionista, la palese artificiosit… della sottotrama poliziesca (complicata fra l'altro - come il difetto deliberato in un tappeto persiano - da un'incongruenza non irrisoria nei capitoli d'apertura), e soprattutto i fuochi d'artificio mimetici distribuiti fra interviste, corrispondenza tradizionale e per e-mail, verbali di riunioni societarie, articoli giornalistici, il protocollo di una ricerca sperimentale, la radiocronaca di una competizione sportiva, una tesi di dottorato con relativa bibliografia in nota, fino al discorso diretto rivolto da chi scrive a chi sta leggendo il libro (con qualche straniamento se si tratta di una lettrice). E se tutto questo non bastasse, la cronologia - ogni pezzo Š accuratamente datato - viene scompigliata in modo da arrivare alla condizione iniziale di ogni puzzle, di assoluto disordine. Ma le tessere si incastrano l'una nell'altra, lentamente e progressivamente, anche se talvolta in maniera illusoria. Cos il rompicapo non rimane insoluto e l'immagine finale si dispone ben riconoscibile, citazione fra le citazioni, anche se (per fortuna) priva del pezzo mancante.

Giulia Visintin